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Calcio

I gol di Berra e Ciano non bastano alla Strega: allo Iacovone finisce in parità

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Gol ed emozioni allo Iacovone per uno scoppiettante Taranto-Benevento. Ci provano due volte a scappare gli ospiti ma per due volte è immediata la risposta dei padroni di casa.

Le scelte. Rispetto al match del ‘Vigorito’ con la Casertana Auteri cambia due pedine: dentro il rientrante Ciano per Ferrante e Talia per Pinato. 

Pronti-via e la sfida si accende. Spinge il Taranto che con Miceli impegna Paleari. Al primo affondo, però, la Strega conquista un corner con la caparbietà di Starita. Sulla battuta di Ciano la difesa di casa non riesce a spazzare e Berra risolve la mischia con un destro secco che gonfia la rete. Secondo gol consecutivo per il difensore giallorosso. La squadra di Capuano non ci sta e riprende a spingere. Ma non serve perchè il Benevento si fa male da solo. Proprio Berra smette i panni da eroe, sbaglia il retropassaggio e lancia De Marchi in porta, Paleari respinge ma Pastina completa la frittata sbagliando il retropassaggio e colpendo l’avanti rossoblu: per Turrini il contatto è da penalty e l’ex Kanoutè trasforma. Permangono tanti dubbi sulla decisione dell’arbitro perchè Pastina sembra calciare prima la palla ma resta decisamente incomprensibile l’harakiri dei giallorossi. Il gol non muta il leitmotiv della gara, con il Taranto che continua a pressare e a tenere basso il Benevento: ci provano Zonta e Kanoutè a pescare il jolly ma senza fortuna. Solo sul finale i sanniti riescono a riprendere campo: a tentare la via della rete è Talia ma il suo mancino si spegne sul fondo. Poi non succede più nulla e si chiude sull’uno pari un primo tempo segnato dalla grande intensità dei tarantini. 

Alla ripresa due novità per i pugliesi: Capuano si gioca la carta Simeri – fuori De Marchi – e manda dentro anche Enrici per Riggio. Il Benevento, invece, cambia marcia e si prende il controllo del gioco. Il segnale è un mancino di Agazzi impreciso. Tutt’altra storia il sinistro di Ciano: dai venticinque metri il diez trova una traiettoria splendida che finisce la sua corsa all’angolino alla destra di un incolpevole Vannucchi. Terza rete nelle ultime tre partite giocate per il capitano giallorosso. Ancora una volta, però, il vantaggio dura poco. Al 58’ il Taranto batte un corner dalla destra, sponda di Kanoutè per Simeri che al primo pallone toccato è già sotto la Nord ad esultare. Ancora una volta da horror la difesa giallorossa. Auteri reagisce inserendo prima Ciciretti per Starita e poi Simonetti per Benedetti. Ma è nuovamente il Taranto a spingere, forte delle accelerazioni di Kanoutè e della tecnica di Orlando. Le occasioni latitano e sul taccuino finiscono solo le sostituzioni: ci sono Masciangelo e Marotta per la Strega. Per attendere un brivido, però, occorre attendere l’ultimo dei cinque minuti di recupero: Simeri ha sul destro il pallone dei tre punti e di una doppietta che renderebbe da sogno il suo debutto allo ‘Iacovone’: sul suo pallonetto è attento e pronto Paleari. Finisce dunque in parità un match dove non sono di certo mancate le emozioni. Un punto utile per entrambe in chiave playoff. Per altri e più ambiziosi traguardi no. 

Taranto (3-4-3): Vannucchi; Luciani, Miceli, Riggio (46 Enrici)’ ; Vailetti, Zonta (89’ Fiorani), Calvano, Ferrara (81’ Panico); Orlando, De Marchi (46’ Simeri), Kanouté (74’ Fabbro). 

A disposizione: Loliva, Simeri, Samele, Enrici, Panico, Hysaj, Papaserio, Fiorani, Travaglini, Capone, Fabbro. 

Allenatore: Capuano 

Benevento (3-4-3): Paleari; Berra, Capellini, Pastina; Improta (73’ Masciangelo), Agazzi, Talia, Benedetti (66’ Simonetti); Ciano (73’ Marotta), Lanini, Starita (62’ Ciciretti). 

A disposizione: Nunziante, Manfredini, Masciangelo, Kubica, Marotta, Ferrante, Pinato, Simoentti, Rillo, Viscardi, Terranova, Carfora, Bolsius, Ciciretti. 

Allenatore: Auteri 

Arbitro: Turrini di Firenze. 

Assistenti: Regattieri di Finale Emilia e Zezza di Ostia Lido (quarto ufficiale: Gangi di Enna)

Ammoniti: 16’ Riggio, 22’ Pastina, 23’ De Marchi, 55’ Berra, 67’ Talia, 87’ Panico

Marcatori: 6’ Berra, 12’ Kanoutè (rig), 50’ Ciano, 60′ Simeri

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