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Calcio

La Strega soffre ma non molla: a Sassari finisce 0 a 0, giallorossi in semifinale

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Una partita di sofferenza. Ma alla fine è la Strega a esultare al “Vanni Sanna” di Sassari.

Le scelte. Auteri non cambia una virgola dell’undici iniziale del match giocato al “Vigorito” martedì scorso, confermando dunque le tre punte. Due le novità, invece, in casa rossoblù: dentro Liviero per Zambataro e soprattutto Diakitè per Fishnaller, infortunatosi nei giorni scorsi ma recuperato almeno per la panchina.

E proprio l’attaccante ivoriano accende il match approfittando di un errore di Ciciretti: il suo destro a giro è ben angolato ma Paleari si distende e devia in corner. Come all’andata sono i sardi a impattare meglio la partita e al 5’ Scotto fa vibrare la traversa, con Ruocco che ribadisce in rete sugli sviluppi dell’azione ma è beccato in offside. La Torres continua ad attaccare e al 21’ è ancora un super Paleari a evitare il peggio respingendo un colpo di testa di Diakitè, ben servito da Mastinu su calcio piazzato. La Strega soffre la pressione a tutto campo dei padroni di casa e fa fatica sia a tenere palla che a ripartire in contropiede. La fase difensiva, però, funziona e la Torres non crea più pericoli. Almeno fino a quando, in pieno recupero, Liviero trova la giocata della domenica: veronica di destro e calcio di sinistro, Paleari alza in angolo. 

La ripresa si apre senza cambi. E non cambia, come prevedibile, neanche il canovaccio del match. Dalla distanza ci prova ancora Mastinu: palla deviata in corner. Al 67’ le prime novità in casa Strega: Auteri chiama fuori Ciciretti e Perlingkeri, spazio a Bolsius e Starita. Poi sarà Ferrante a far rifiatare Lanini. Al 73’ brivido nell’aria giallorossa: Diakite raccoglie una sponda, si gira e segna ma ancora una volta è alta la bandierina dell’assistente di gara. Al 77’ la prima svolta nel match, su un’azione offensiva Zecca si rende protagonista di una entrata aggressiva su Ferrante. Per l’arbitro troppo aggressiva e il colore del cartellino è rosso. La superiorità numerica, però, dura pochi minuti perchè rosso è anche il cartellino che Galipò mostra a Bolsius, pure qui per un fallo in azione d’attacco. Nei cinque minuti di recupero l’assalto finale della Torres. E al 94’ brivido nell’area giallorossa: Diakitè salta più in alto di tutti su un corner, la sfera – lentamente- termina la sua corsa sul fondo. Sembra finita ma così non è e al 96’ succede l’incredibile: la Torres reclama un rigore, gli attaccanti giallorossi ripartono in contropiede ma in tre contro uno – e con la porta sguarnita perché anche Zaccagno si era spinto in avanti – si divorano il vantaggio. Ma non c’è neanche il tempo di recriminare perchè arriva il triplice fischio finale: in semifinale playoff ci va il Benevento. Avversario la Carrarese, andata in Toscana martedì sera. Dall’altra parte del tabellone a sfidarsi saranno Avellino e Vicenza.

Torres-Benevento: 0-0

Torres (3-4-1-2): Zaccagno; Idda, Antonelli, Dametto; Zecca, Mastinu (82’ Kukabi), Giorico, Liviero; Ruocco, Scotto (75’ Goglinl); Diakitè. 

A disposizione: Garau, Rosi, Masala, Siniega, Lora, Zambataro, Fabriani, Cester, Nunziatini, Kujabi, Sanat, Goglino, Petriccione, Fischnaller. 

Allenatore: Alfonso Greco

Benevento (3-4-3): Paleari; Berra, Capellini, Viscardi; Improta (80’ Meccariello), Talia (81’ Agazzi), Nardi, Simonetti; Ciciretti (67’ Starita), Perlingieri (67’ Bolsius), Lanini (81’ Ferrante). 

A disposizione: Giangregorio, Manfredini, Benedetti, Masciangelo, Meccariello, Rillo, Terranova, Agazzi, Karic, Kubica, Bolsius, Carfora, Ciano, Ferrante, Marotta, Starita. Allenatore: Gaetano Auteri.

Arbitro: Simone Galipò della sezione arbitrale di Firenze

Assistenti: Alessandro Munerati di Rovigo e Federico Linari di Firenze (IV Ufficiale: Andrea Ancora di Roma 1). Var: Davide Ghersini di Genova. Avar: Salvatore Longo di Paola

Ammoniti: 25’ Giorico, 32’ Talia, 35’ Idda, 47’ Nardi, 78’ Mastinu, 88’ Simonetti

Espulso: 78’ Zecca

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