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Calcio

Nel gioco palla a terra il Benevento ha un potenziale enorme: personalità e autorità per condurre il match su quei binari

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“Si può dare di più. Il refrain veterosanremese calza a pennello ad un Benevento leggero e poco smaliziato che deve trovare in fretta i giusti correttivi e le soluzioni più adeguate per innestare una marcia diversa. Nel match di domenica contro il Potenza c’è già la possibilità di mostrare un atteggiamento differente soprattutto nella fase di approccio al match”. Lo scrive Il Mattino.

“Certo – riferisce il quotidiano – immaginare una continuità di rendimento per 90 e passa minuti, alla terza partita, con parte dei carichi della preparazione ancora nelle gambe, è pura utopia. Ma sarebbe auspicabile perlomeno non regalare un tempo intero all’avversario, magari partendo con il piede sull’acceleratore, imprimendo subito ritmo alla contesa. D’altro canto non è che ci siano molte alternative: la squadra ha più volte evidenziato che quando non si gioca su trame a lei congeniali va in difficoltà e quindi per esprimere il massimo del potenziale deve amministrare sempre il fraseggio, lasciando camminare velocemente il pallone evitando di perderlo innescando ripartenze degli avversari. Quando riesce a fare la partita il Benevento, si è visto anche a Catania, è capace di mettere sotto chiunque e anche se poi manca nella finalizzazione, è in grado di trovare molteplici soluzioni per arrivare in area di rigore”.

“I problemi – conclude il giornale – si manifestano quando sono i dirimpettai a tenere l’iniziativa: il Benevento in quel caso va in difficoltà sistematica quando si tratta di difendere e impiega troppo tempo ad invertire il trend e a riprendere il controllo del match. Maturità e solidità: sono caratteristiche che il Benevento deve acquisire strada facendo, gradualmente”.

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