“Il Benevento ha l’opportunità di dare un altro strattone bello forte al campionato. Un successo nel derby di oggi contro l’Avellino ricaccerebbe indietro gli irpini di 9 punti, tenendo alla stessa distanza anche il Catania e facendo sprofondare il Trapani addirittura a 11 lunghezze. La verità è che non sarebbe male neppure un pareggio, perché consentirebbe ai giallorossi di mantenere il primo posto a prescindere dal risultato del Cerignola domani e manterrebbe immutate le distanze dai biancoverdi”. Lo scrive Il Mattino.
“Auteri – spiega il quotidiano – ne è consapevole e in conferenza si è sofferma soprattutto sull’aspetto psicologico. I giallorossi sono pronti alla battaglia, nonostante le defezioni di Nardi, Pinato e Perlingieri. Ferrara non è al top ma è stato convocato ugualmente, Acampora è recuperato. Ora l’allenatore dovrà decidere se impiegarlo dall’inizio oppure a gara in corso”.
“Auteri fa capire che c’è anche la possibilità di cambiare modulo, tanto più che i princìpi di gioco restano comunque gli stessi. L’allenatore – sottolinea Il Mattino – può affidarsi ai tre attaccanti in linea tornando alla mediana a tre, ma pure sfoderare a sorpresa la difesa a tre. Tutto dipenderà dall’utilizzo di Acampora dal primo minuto. Se dovesse optare per quest’ultimo (conteranno parecchio anche le sensazioni del calciatore), allora si proseguirà con il 4-2-3-1 con Acampora rifinitore, Manconi terminale offensivo, Lamesta e Simonetti larghi. Capellini ha vinto il ballottaggio con Tosca. Biancolino dovrebbe rinunciare a Liotti che può pagare l’uno contro con Lamesta e a sinistra schierare Enrici, un centrale che al massimo può fare il braccetto, rinunciando alla spinta da quel lato”.
“Il Benevento – conclude il giornale – finora in casa non ha mail fallito: 21 punti in sette gare, nessun pareggio e nessuna sconfitta. Al “Vigorito”, dove si prevedono oltre 8mila spettatori, i giallorossi hanno ben altra marcia”.