Calcio
Strega, il ‘fattore Lamesta’ incide più dell’anno scorso: due gol, quattro assist e due rigori procurati in nove gare
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“Dopo la rivoluzione estiva, del Benevento 2024/25 che ha chiuso in maniera indecorosa la scorsa stagione, sono stati pochi i calciatori meritevoli di riconferma. Uno di questi è stato Davide Lamesta. L’esterno fu uno dei primissimi acquisti nell’estate di un anno fa, preso, pagandone profumatamente il cartellino (uno dei motivi per cui il Benevento ha probabilmente deciso di puntarci ancora), dal Rimini, dove aveva fatto benissimo: 11 gol e 13 assist nel 2023/24. Nel Benevento attuale, l’esterno piemontese è probabilmente l’unico calciatore a cui Gaetano Auteri non può assolutamente rinunciare. Rispetto ad un anno fa, è partito più forte: 2 gol, 4 assist e 2 rigori procurati, contro l’unico gol e i 2 assist serviti dopo 9 giornate nello scorso campionato. Domenica è stato autore di un’altra straordinaria prestazione, procurandosi il rigore, poi segnato da Salvemini, e siglando il raddoppio”. Lo riferisce Il Mattino.
“Lamesta – prosegue il giornale – ha finora giocato da titolare 9 gare su 9 in campionato; sono nel match di Coppa col Guidonia non era partito dall’inizio (Della Morte era stato schierato titolare), decidendo però, da subentrato, la gara nel finale. Quando lui brilla, il Benevento vince e convince; in caso contrario, quando il numero 11 non offre la sua miglior prestazione, i giallorossi fanno fatica a portare a casa punti, come successo a Casarano e a Latina. Ma il merito delle ottime prestazioni fornite finora, non va solo a Lamesta stesso, ma anche, come da lui spiegato dopo la gara con l’Altamura, ad un gruppo squadra che lo supporta e lo sostiene: ‘Sul gruppo non ci sono dubbi, siamo grandi uomini, ci sono grandi persone al nostro fianco ed è quello che ci porta a dare il massimo in ogni partita. Ci sono membri che hanno molta importanza nello spogliatoio: Salvemini mi dà una grande mano, sia in campo che mentalmente, Scognamillo cerca sempre di farmi migliorare in ogni allenamento, Maita è un vero capitano. Tutta la squadra dà una mano al singolo quando è in difficoltà’.”
“Quello che, probabilmente, non si è verificato – rileva l’articolo – ad un certo punto della scorsa stagione, quando il calo generale della squadra è coinciso anche con quello di Lamesta. Da agosto a gennaio, l’ex Piacenza aveva infatti segnato 4 gol e servito 6 assist; score poi completamente cambiato, con una sola rete (contro il Cerignola) siglata da febbraio a maggio. Quattro mesi in astinenza da gol, ma in cui Lamesta ha anche fornito prestazioni negative. Dopo la pesante eliminazione ai playoff contro la Juventus Next Gen, fu Gaetano Auteri a svelare come i compagni di squadra non aiutarono l’attaccante, ai primi momenti di difficoltà: “Nei primi tre mesi era un idolo, adesso è un altro calciatore, ma semplicemente perché dietro ogni calciatore c’è sempre un aspetto personale che va tenuto in considerazione. Nel momento di difficoltà, i compagni di squadra non l’hanno aiutato, anzi lo hanno preso di mira”. Il Lamesta di adesso sta quindi traendo giovamento di uno spogliatoio sano ed unito. Nella preseason il giocatore era finito dietro a Della Morte nelle preferenze di Auteri, riuscendo però a recuperare terreno e a giocare titolare, dopo la panchina in Coppa col Guidonia, alla prima di campionato a Crotone. Proprio Della Morte, peraltro nato a Cirié in provincia di Torino e quindi piemontese come Lamesta – originario di Venaria Reale -, ora punta a riprendersi il posto. Domenica anche l’ex Vicenza ha servito l’assist del 4-0 a Mignani, mandando un bel segnale al trainer, che gli aveva concesso 21’. Finora il numero 99, veloce, rapido e mancino proprio come Lamesta, ha giocato titolare solo col Guidonia, in Coppa, e a Picerno, alla sesta giornata. Preso in estate dal Vicenza in prestito con diritto di riscatto, che diventerebbe obbligo in caso di promozione in cadetteria, il Benevento si augura di rivedere presto il giocatore decisivo, come in biancorosso: 5 gol e 2 assist lo scorso anno, ma soprattutto 8 gol e 7 assist due stagioni fa, quando trascinò la squadra fino alla finale playoff, poi persa con la Carrarese”.





