Calcio
Garritano sbaglia due rigori e il Cosenza esce da Foggia con le ossa rotte: decide Winkelmann al minuto numero 100. La Strega rimane terza
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E’ successo di tutto allo ‘Zaccheria’. Una partita che definire ‘folle’ è quasi riduttivo. Non capita spesso di assistere a una gara nella quale una delle due squadre fallisce due rigori per poi perdere la partita con un gol al decimo minuto di recupero del secondo tempo. Tutto quello che si è verificato in un pomeriggio di fine novembre nel tempio del calcio di Capitanata. Peccato solo che ad assisterlo ci fossero poco più di 400 anime coraggiose. C’è però da registrare il ritorno al successo del Foggia, che rialza la testa e la propria posizione in classifica, beneficiando anche delle contestuali sconfitte di molte delle dirette concorrenti, tra le quali il Siracusa, prossimo avversario della squadra di Barilari.
Una partita da incubo per il Cosenza, che perde dopo tre vittorie consecutive (prima sconfitta esterna per i rossoblu) facendosi beffare addirittura al minuto 100′ con Winkelmann, bravo a risolvere in acrobazia, all’ultimo respiro, una partita incredibile. Cosenza capace di sbagliare due calci di rigore con Garritano: il primo sparato in curva il secondo respinto da un super Perrucchini. Che fosse una partita complicata lo si era capito già dopo i primi minuti. Al 7′, dopo un clamoroso errore di Langella da ultimo uomo su un corner battuto dal Cosenza, il Foggia trova il vantaggio con D’Amico, che si fa tutto il campo e batte Pompei, in campo al posto di Vettorel, con un tocco morbido. Garritano si divora il primo calcio di rigore al 57 sparando alto. Pareggio che arriva comunque con Ricciardi a metà ripresa. Con il Cosenza tutto riversato in avanti e una serie di occasioni sprecati la beffa si materializza nel finale. Al 90′ Garritano sbaglia il secondo calcio di rigore questa volta facendosi respingere la conclusione. Poi, al 10′ minuto di recupero Il Foggia fanalino di coda non segnava in casa da 4 partite, segna il raddoppio e ritrova il successo dopo 5 gare nelle quali aveva raccolto un solo punto. Per i rossoblu una sconfitta pesantissima che va immediatamente cancellata. Un 2-1 ricco di tensione e colpi di scena, deciso solamente nei minuti conclusivi di un recupero interminabile.La squadra rossonera parte con intensità e trova il vantaggio al 7’, quando D’Amico finalizza una lunga ripartenza dopo un corner avversario, superando Pompei con un preciso tocco sotto. La formazione ospite risponde con una lunga serie di calci d’angolo che mettono in difficoltà la retroguardia di casa, mentre Perucchini interviene più volte per respingere le iniziative di Garritano e Mazzocchi. Il primo tempo si chiude con un’ulteriore parata decisiva del portiere rossonero su un tentativo ravvicinato dell’attaccante calabrese.
La ripresa si apre con un approccio più deciso del Foggia, che sfiora il raddoppio con Buttaro e Oliva. Le occasioni però aumentano soprattutto per gli ospiti, che al 57’ protestano per un contatto in area tra Ricciardi e Perucchini. Dopo revisione al monitor, l’arbitro Mattia Maresca assegna il rigore, ma Garritano calcia alto al 63’. Il ritmo non cala e il Cosenza trova il pareggio al 75’ con Ricciardi, rapido a ribattere in rete dopo una mischia seguita all’ennesimo corner battuto da Garritano.Nel finale il clima si fa incandescente. Gli ospiti reclamano un nuovo penalty per un presunto tocco di braccio di Buttaro, inizialmente non concesso. Dopo un’altra revisione, viene decretato il secondo rigore della serata: ancora una volta Garritano si incarica della battuta, ma Perucchini intuisce e respinge, mantenendo in equilibrio il risultato.Quando la partita sembra avviata al pareggio, il Foggia trova l’episodio decisivo al 90’+10’. Sul primo corner conquistato dai rossoneri, nasce una mischia in area in cui Winkelmann riesce a trovare il tocco vincente che vale il definitivo 2-1. Dopo dodici minuti di recupero, il triplice fischio sancisce una vittoria fondamentale per i padroni di casa al termine di una gara caratterizzata da numerosi episodi e da due rigori falliti dal Cosenza.





