Calcio
Con Salvemini out, Romano è l’ex Cerignola che sta cercando di ritagliarsi il suo spazio in giallorosso. Floro Flores gli sta dando più minutaggio
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Antonio Floro Flores ha messo le cose in chiaro fin dal primo giorno: è il campo a determinare le scelte. Con 4 vittorie in 5 partite è certamente impensabile per il trainer stravolgere l’undici iniziale; non lo è invece provare a dare spazio a chi, prima del suo arrivo, aveva giocato meno. È il caso di Raffaele Romano, subentrato sia domenica nel derby col Giugliano che due turni prima in quello con la Salernitana; 5 le presenze nella gestione Auteri (13 partite). In estate il difensore di Bracciano è entrato nell’operazione Salvemini col Cerignola: il Benevento ha versato nelle casse del club ofantino una cifra di poco inferiore al milione di euro per entrambi i cartellini.
Se l’ingaggio dell’attaccante era volto ad avere un rendimento immediato sul campo, quello di Romano, vista la giovane età (classe 2005), strizzava l’occhio anche al futuro. Romano si fa apprezzare per duttilità, visto che sa giocare da terzino della difesa a quattro, ma anche da braccetto in quella a tre e da esterno alto di centrocampo. Negli ultimi due spezzoni giocati ha fatto vedere non solo fisicità, ma anche velocità e personalità (col Giugliano in due occasioni ha sfiorato il gol). Il calciatore laziale è stato bravo, in un reparto difensivo con Scognamillo, Saio e Borghini, ad aspettare la sua chance: “Anche chi gioca meno ci tiene a fare il suo e a dare il proprio contributo alla squadra. Venire a Benevento è stato un passo in avanti, sono sicuramente contento. Piano piano cercherò di trovare il mio spazio – ha detto proprio Romano ad OttoChannel -. Le scelte le fa l’allenatore, non è facile andare a toccare quegli ingranaggi che funzionano. Il nostro obiettivo, mio e di chi gioca meno, è allenarsi bene. Allenandoti bene e spingendo forte in settimana, poi, quando vieni chiamato in causa, ti fai trovare pronto ed è questo il giusto modo di lavorare”.
La scorsa estate il difensore era segnalato, dagli addetti ai lavori, come uno dei migliori prospetti della terza serie e già pronto per giocare in cadetteria; d’altronde era finito anche nel mirino del Lecce. Maturato nel settore giovanile del Frosinone, dove ha giocato in Under 17 e Primavera 1, con anche una parentesi al Guidonia nel marzo 2023 per disputare la Viareggio Cup, il ragazzo di Bracciano ha in realtà tirato i primi calci ad un pallone, dai nove ai quattordici anni, nella cantera della Roma. Dal Frosinone lo aveva pescato, nell’estate del 2024, Di Toro, ds del Cerignola. Chiuso da Russo e Tentardini nel 3-5-2 di Raffaele – attuale tecnico della Salernitana – in gialloblu il ragazzo aveva raccolto appena tre presenze da agosto a dicembre 2024, senza mai giocare dall’inizio.





