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Calcio

Il 2026 del Benevento ripartirà da una certezza che si chiama “Ciro Vigorito”. Lo stadio di casa deve restare fortino inespugnabile anche al ritorno

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Il 2026 del Benevento ripartirà non solo da un primo posto e dalla possibilità di essere in corsa fino alla fine per la B, ma anche da una certezza che si chiama Ciro Vigorito. Nel girone d’andata, da poco andato in archivio, infatti, lo stadio di casa è tornato ad essere il fortino della strega, dove quasi nessuno è riuscito a fare punti. Sono i numeri a dirlo: sono 25 infatti i punti racimolati in casa, frutto di 8 vittorie ed un pareggio, in 9 gare disputate. In realtà, il rendimento casalingo dei giallorossi è il secondo migliore del girone, a 28 punti c’è infatti il Catania che ha però disputato una gara in più, 10, tra le mura amiche, centrando 9 vittorie e un pareggio. 
Al di là dei punti fatti, ad impressionare è stata la capacità del Benevento di dominare gli avversari, rendendoli, nella maggior parte dei casi, non in grado di mettere in discussione il risultato: Casertana, Atalanta, Trapani, Altamura, Potenza, Monopoli, Salernitana e Giugliano sono andate tutte via con zero punti. Si contano sulle dita di una mano le squadre che hanno, almeno, provato a strappare un punto al Vigorito: Casertana, Potenza e Salernitana su tutte, ma che sono comunque uscite a mani vuote dall’impianto sannita. L’unica squadra che è riuscita a fermare lo strapotere della strega è stata il Sorrento che, lo scorso 2 novembre, strappò un 1-1 nel finale, col gol di D’Ursi che pareggiò la rete di Manconi. Ci mise del suo anche il Benevento che non viveva un bel periodo – era reduce dal ko di Catania e dall’eliminazione in Coppa per mano del Giugliano – e che non chiuse la gara e fu costretto a giocare gli ultimi 20’ in dieci per il rosso a Ceresoli; come dimenticare poi il gol del 2-0 divorato da Tumminello. 

Un anno dopo i sanniti hanno migliorato il loro rendimento: nel girone di andata dello scorso torneo, in 10 gare giocate al Vigorito, erano arrivate 7 vittorie (contro Cavese, Potenza, Foggia, Juventus, Latina, Casertana Turris), 2 pareggi (con Avellino e Cerignola) e una sconfitta (col Giugliano). Un bottino inferiore a quello attuale, ma comunque di tutto rispetto per una squadra che ambiva al salto di categoria e che pure chiuse il girone di andata in testa. Ma il rendimento interno cambiò poi drasticamente nel disastroso girone di ritorno, in cui arrivò una sola vittoria interna, quella per 3-2 contro il Catania dello scorso 5 gennaio; ben 6 furono i pareggi (contro Altamura, Monopoli, Messina, Sorrento, Crotone e Picerno). Il girone di ritorno, al Vigorito, si chiuse poi con la sconfitta col Trapani (19 aprile), alla quale seguì anche quella pesantissima (1-5) – con conseguente eliminazione – nel primo turno dei playoff contro la Juventus Next Gen. 

Tornando indietro alla stagione 2015/16, quel Benevento – allenato da Auteri e che chiuse addirittura quinto il girone di andata –, promosso in B,  aveva centrato dopo 17 partite (il campionato era a 18 squadre) 6 vittorie casalinghe – contro Foggia, Monopoli, Catanzaro, Paganese, Martina Franca e Akragas e 3 pareggi, con Messina, Juve Stabia e Cosenza. Se si prende in considerazione invece l’ultimo Benevento ad aver vinto un campionato, ovvero quello dell’annata 2019/20 che con Inzaghi in panchina centrò la promozione in Serie A, il rendimento è quasi identico a quello attuale, ovvero 9 vittorie e un pareggio (una gara disputata in più quindi). Quella squadra, vera e propria corazzata che vinse il campionato con sette giornate d’anticipo ed appena 4 sconfitte e infrangendo vari record, superò al Vigorito, nella prima parte di torneo, Cittadella, Cosenza, Perugia, Cremonese, Empoli, Crotone, Trapani, Frosinone e Ascoli; l’unico mezzo passo falso fu il pari per 1-1 con l’Entella. Dopo 19 gare quel Benevento chiuse primo, con addirittura 12 punti di vantaggio sul Pordenone. Pure nel 2014/15, in terza serie, i sanniti si fregiarono del titolo di Campioni d’Inverno, con 40 punti a braccetto con la Salernitana, ma vinsero appena 5 gare interne nel girone di andata; furono 3 i pareggi e arrivò un solo ko.

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