Calcio
Strega, che fine faranno i “dissidenti”? Con la riapertura del mercato troveranno squadra o resteranno in carico della società?
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Quattro mesi senza mai giocare e non allenandosi agli stessi ritmi della squadra: è questa che la condizione che vivono, ormai dall’estate, Gennaro Acampora, Mattia Viviani, Marco Pinato e Davide Agazzi. Per i quattro centrocampisti, come nella sessione estiva di calciomercato, anche in quella invernale potrebbe prospettarsi un addio. Almeno questo è ciò che si augura il Benevento che non vorrebbe tenerli “parcheggiati” fino alla naturale scadenza di contratto (30 giugno 2026), pagandoli profumatamente. Acampora, Viviani, Pinato e Agazzi sono stati protagonisti, chi più chi meno, della scorsa stagione, finendo sul banco degli imputati sia per le prestazioni in campo – soprattutto nel disastroso girone di ritorno – che per i comportamenti fuori dal rettangolo verde.
Dopo l’eliminazione ai playoff contro la Juventus Next Gen e soprattutto dopo aver visto sfumare una promozione che, a fine girone di andata, sembrava saldamente in mano, la società giallorossa ha deciso di fare piazza pulita. Il primo messaggio è stata la divisione in gruppi per quanto riguarda le ferie e la ripresa degli allenamenti. Una divisione che non ha riguardato solo Acampora, Viviani, Pinato e Agazzi, ma anche i vari Berra, Meccariello, Borello, Tosca, Oukhadda, Lucatelli e Ferrara, dei quali però il Benevento è riuscito a liberarsi.
Lo stesso non è successo per Acampora, Viviani, Pinato e Agazzi. Visti i lauti ingaggi, che gravano tutt’ora sulle casse del club per quasi un milione, tutte le squadre che hanno provato approcci hanno anche chiesto una mano economica al Benevento che non ha però voluto contribuire, anche per risoluzioni con incentivo all’esodo, come successo in passato con Letizia e Pastina. In estate, ad Acampora si era interessato il Pescara, che aveva fatto un pensierino pure su Viviani, seguito anche dal Bari; la Casertana e il Gubbio sondarono Pinato ed Agazzi, per quest’ultimo richiesta di informazioni pure del Lumezzane.
Tra tre giorni aprirà la sessione invernale di calciomercato che chiuderà il 2 febbraio alle 20 e la situazione dei quattro calciatori tornerà a tenere banco. Ma sarà difficilissimo per il Benevento disfarsene, visto che, da quando è iniziato il campionato, nessuno di loro è mai sceso in campo, né è stato mai convocato, essendo fuori dai piani tecnici. Tutti e quattro si sono sì allenati, ma svolgendo lavori diversi da quelli della squadra: insomma per chi volesse prelevarli, ci sarebbe poi da attendere un po’ per rivederli in condizioni e quindi in grado di giocare.
“Con i dissidenti siamo al quarto grado di giudizio. Poi ci sono altre azioni che vanno oltre il civile e l’amministrativo. Con una risoluzione non ci sarà nessuna buona uscita. Come li ho pagati sei mesi, sono disposto a pagarne altri sei”, è stato chiaro il presidente Oreste Vigorito che ha fatto anche un riferimento velati al reintegro dei quattro giocatori. Dopo la decisione di scaglionare il piano ferie in estate, molti tesserati, che peraltro si presentavano fuori ai cancelli dell’antistadio chiedendo di potersi allenare, tra cui anche Acampora, Viviani, Pinato e Agazzi, hanno fatto ricorso al collegio arbitrale.
Ricorso accolto, con conseguente reintegro e anche risarcimento e pagamento delle spese dell’arbitrato. Ai quattro, che erano stati esclusi dal ritiro estivo e che fino a qualche mese fa si allenavano su un campo diverso dai compagni, sono stati anche assegnati i numeri di maglia (96 ad Acampora, 57 a Viviani, 64 a Pinato, 34 ad Agazzi), tanto da figurare nella rosa pubblicata sul sito ufficiale.





