Calcio
Il Latina in 2 gare ha tolto 5 punti alla Strega, che però allunga a 13 la scia di risultati utili consecutivi. Catania e Salernitana non fanno meglio
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Il Benevento interrompe la striscia di 5 vittorie di fila inciampando sul Latina (ma comunque allunga a 13 la scia di risultati utili consecutivi), che tra andata e ritorno ha tolto ai giallorossi ben 5 punti su 6. Per fortuna il Catania stecca a Siracusa e resta a -8 con una gara in meno. Finisce in parità col solito Tumminello (al nono sigillo stagionale) che risponde a Parigi, che aveva portato in vantaggio i pontini grazie ad una rete realizzata con la collaborazione della retroguardia sannita, incluso Vannucchi apparso in leggero ritardo su un tiro angolato ma non forte. Una gara cominciata in salita come quella contro il Siracusa (gol incassato dopo appena 10 minuti), ma stavolta non ribaltata per la capacità degli ospiti di giocare sugli errori sanniti (numerosi), di far densità in mediana e tanto ostruzionismo.
Il Benevento sciupa occasioni a raffica, è impreciso in diverse circostanze e sfrutta male tutte le palle inattive. Troppo frenetica e precipitosa la squadra giallorossa, che dopo il pari aveva un’altra mezzora di tempo per operare il sorpasso. E con Lamesta in giornata-no, nessuno, a parte Tumminello, è stato in grado di garantire una prestazione all’altezza. Decisamente sotto tono Salvemini, tenuto in campo per 75 minuti con Mignani, che ha il fuoco dentro, relegato all’ultimo quarto d’ora. Il tecnico applica il turnover con 5 rotazioni rispetto a Trapani: dentro Romano, Saio, Prisco, Salvemini e Kouan, con quest’ultimo schierato nel ruolo di Simonetti da rifinitore mancino. L’ivoriano si è mosso bene, è stato nel vivo del gioco, ma purtroppo, come si sapeva, difetta in qualità.
Il Benevento inizia al piccolo trotto e va sotto dopo pochi minuti, quando Tommaselli dalla sinistra si accentra e scarica per Lipani che serve Parigi al limite dell’area spalle alla porta. Saio dà troppo spazio al centravanti nerazzurro che si gira e spedisce nell’angolino un tiro abbastanza telefonato. I giallorossi, tramortiti, rischiano di subirne un altro con De Ciancio che la rimette dentro di testa sul secondo palo, Scognamillo risolve. Da questo momento in poi la strega si sveglia e si assiste ad un monologo dei padroni di casa, con il Latina rintanato nella propria metà campo. Tumminello scaglia un fendente che s’infrange sul palo interno ma poi non s’insacca. Ancora opportunità per Tumminello di testa (cross di Lamesta) che manda a lato, Ceresoli che a porta spalancata spedisce sul fondo da ottima posizione (unico spunto di Salvemini dell’intera gara), Kouan per tre volte (tiro dalla distanza bloccato, più due palle dove gli bastava solo inquadrare lo specchio ma le spedisce in curva, su una di queste, dopo tiro di Tumminello e parata di Mastrantonio, il Benevento reclama un rigore che ci poteva stare per fallo di Calabrese su Romano), ancora Romano (al volo fuori misura) e infine Lamesta di testa (debole) su traversone di Ceresoli. Nella ripresa lo spartito è lo stesso.
Il Benevento sbaglia tanto, troppo negli ultimi 16 metri e anche nel palleggio. Maita non è lucido come al solito, Floro inserisce Manconi e Pierozzi per Kouan e Ceresoli spostando Romano a sinistra. La manovra è più fluida e al quarto d’ora arriva il pareggio. Scognamillo riceve da Manconi e pesca Tumminello in area, non perfetto intervento di Pellitteri e il bomber castiga il portiere inchiodando la sfera all’incrocio dei pali. I giallorossi insistono e sfiorano il vantaggio con l’incornata di Scognamillo, la giocata di punta uso calcetto di Manconi (escono entrambe d’un soffio), il sinistro sparacchiato di Lamesta e il diagonale di Mignani. L’allenatore dei sanniti ci prova in tutti i modi buttando dentro anche Talia e Mignani. In pieno recupero stesso epilogo e problemi seri di mira anche per Tumminello (alto) e Pierozzi (conclusione troppo centrale con il mancino che non è il suo piede).





