Calcio
Siracusa, c’è tempo fino a mezzanotte per saldare le scadenze. Ma, almeno per ora, non ci sarà alcuna esclusione. Rischio nuovo deferimento
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Mentre il Siracusa lotta per non retrocedere, si giocano partite altrettanto importanti fuori dal campo, col presidente Alessandro Ricci assoluto protagonista. Il patron degli aretusei dovrà infatti saldare entro la giornata di oggi le spettanze relative alla scadenza del 16 febbraio. In questa data vanno corrisposte le mensilità di novembre e dicembre 2025, oltre che contributi e IRPEF delle stesse mensilità. Una procedura che per ogni club professionistico dovrebbe suonare come una semplice formalità, ma quest’anno in casa azzurra i problemi finanziari si sono moltiplicati.
È proprio per non aver rispettato le scadenze che oggi sul Siracusa pende la spada di Damocle di una possibile penalizzazione. Infatti, il club aretuseo non ha saldato entro il 16 dicembre tutti i pagamenti relativi alle mensilità precedenti. Cosa poi parzialmente fatta successivamente. Ma tanto è bastato per aprire un deferimento che porta quasi automaticamente alla sottrazione di qualche punto dalla classifica.
Il rischio però è grande e a Siracusa c’è fermento. Nuovi deferimenti portano al rischio di nuove penalizzazioni o addirittura di peggio e il presidente Ricci è messo sotto pressione da più parti. Non saldare le spettanze e gli arretrati potrebbe costare molto caro. Da qui la richiesta al presidente di fare chiarezza nell’immediato. Perché la corsa alla salvezza non può essere tarpata da questioni extracampo.
A dare un quadro di quello che potrebbero essere le prospettive del Siracusa nel prossimo futuro ha pensato l’avvocatessa Monica Fiorillo, che segue gli aretusei nel procedimento sportivo riguardante la prima scadenza non rispettata. Sentita ai microfoni di Tris Siracusa, la legale non ha dato certezze sull’effettivo rispetto della scadenza del 16 febbraio. Ma ha comunque sottolineato come l’esclusione dal campionato da parte degli azzurri, anche in mancanza di pagamento delle ultime spettanze, non sarà immediata.
Queste le parole della Fiorillo in merito: “Da legale difensore del Siracusa, non conosco le intenzioni della società e se verrà rispettata questa scadenza. Se così non fosse, andremo incontro a un nuovo deferimento. Il procedimento sarà veloce, vanno rispettate le esigenze sportive e tutto dovrà essere risolto in tempi brevi. In caso, se la scadenza non fosse rispettata, il deferimento sarebbe notificato a fine febbraio. Quindi prima si affronterebbe la discussione del primo deferimento il 26. Poi ne avremo un altro a fine marzo. L’esclusione dal campionato? Può verificarsi solo se c’è il perdurare dell’inadempimento. Se almeno il pregresso viene saldato, allora ci sarà solo un’ulteriore penalizzazione”.
“L’unica cosa che posso dire con certezza è che il Siracusa non verrà escluso dal campionato. L’altra sera ne ho parlato con il presidente della Lega Pro, Marani”. Così il capo di Gabinetto del Comune di Siracusa, Giuseppe Gibilisco, ha risposto oggi su “FmItalia” alla domanda sul futuro della società del presidente Alessandro Ricci. Quanto alla scadenza odierna, c’è tempo sino alla mezzanotte per presentare f24 e quietanze di stipendi e contributi. “So che anche in queste ore la società sta lavorando per ottemperare. Io forse vado controcorrente, però Ricci fino ad oggi ha investito svariati milioni di euro per il Siracusa Calcio e mi sento di ringraziarlo per quello. L’unica cosa che posso rimproverargli è la mancanza di chiarezza in questi mesi complicati”, ha aggiunto sempre Gibilisco.
Se l’esclusione dal torneo non rappresenta più uno spauracchio (al momento), resta la possibilità di un ulteriore deferimento e di una seconda penalizzazione. La prima pende come una spada di Damocle sul cammino di Candiano e compagni ed è pronta a calare come un ghigliottina sulla già complessa classifica azzurra, ai primi di marzo.
E attenzione, poi, alla scadenza della prossima trimestralità, quando – per usare una metafora – il fiato potrebbe essere ancora più corto.





