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Calcio

La Corte d’Appello federale respinge il reclamo del Trapani, ma Antonini va controcorrente e rilancia: ‘Una grande vittoria, non potranno più escluderci’

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La Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite ha respinto il ricorso del Trapani, confermando integralmente la decisione dello scorso 8 gennaio del Tribunale Federale Nazionale: 7 punti di penalizzazione in classifica e 6.500 euro di ammenda per violazioni di natura amministrativa. Non solo. La Corte ha respinto anche i reclami presentati dai dirigenti del club. Confermate dunque le sanzioni personali: Valerio Antonini, amministratore unico del Trapani, resta sanzionato con 4 mesi di inibizione e 1.500 euro di ammenda; Vito Giacalone, procuratore con potere di rappresentanza, confermati 4 mesi di inibizione e 1.500 euro di ammenda; Andrea Oddo, procuratore con potere di rappresentanza, confermati 16 mesi di inibizione e 1.500 euro di ammenda; Salvatore Castiglione, sindaco unico del club, confermati 12 mesi di inibizione.

 Respinto anche il reclamo del Procuratore federale, che aveva contestato la presunta incongruità delle sanzioni inflitte alla società e ai dirigenti Antonini, Giacalone e Oddo. Le pene, dunque, restano quelle stabilite in primo grado.

 La decisione della Corte Federale d’Appello rappresenta un passaggio chiave nella vicenda che ha già portato il Trapani a scontare 15 punti complessivi di penalizzazione. Con la conferma del -7, vengono definitivamente certificate le violazioni amministrative relative alla scadenza del 16 ottobre.

 Ora l’attenzione si sposta al prossimo snodo decisivo: l’udienza del 9 marzo davanti al Tribunale Federale Nazionale, relativa alla scadenza non rispettata del 16 dicembre. Dopo il verdetto di oggi, il quadro si fa più chiaro — e più complesso. Perché se la linea della giustizia sportiva è questa, il rischio di ulteriori sanzioni, fino all’ipotesi estrema dell’esclusione, torna a essere concreto.

 Antonini dal canto suo non ci sta e continua a fornire una sua interpretazione dei fatti. “Respinta la richiesta della Procura – scrive sul suo profilo social – di avere ulteriori punti di penalizzazione con la recidiva. Pertanto il 9 Marzo lo stesso argomento non avrà estremi su cui discutere. Una grande vittoria. In mancanza delle motivazioni della sentenza della Commissione Tributaria sulla sospensiva ottenuta dal Trapani Calcio, il Tribunale non può giudicare e quindi ha respinto la nostra richiesta di riavere i primi 3 punti. Aspetteremo le motivazioni per andare direttamente al collegio del Coni che non potrà che sospendere prima i 3 e poi gli 8 punti. A chi aspettava altro oggi (c’è addirittura chi scrive impunemente che il 9 c’è il rischio esclusione dimostrando non solo una clamorosa ignoranza dei fatti ma anche una speranza di vederci eliminare ) gli auguro una bella vacanza sino a luglio con pernacchia accompagnatoria! La verità ci renderà liberi”.

In un ulteriore post il presidente aggiunge: “Facciamo un ulteriore chiarimento visto le innumerevoli sciocchezze che sto leggendo”. “Oggi – spiega – si discuteva esclusivamente sulla penalizzazione di 7 punti inflitta il 16 ottobre. Ricorso presentato dalla Procura Federale sui mancati pagamenti a giocatori ed incentivi all’esodo che è stato respinto! E che era uno dei due ulteriori motivi di discussione del 9 Marzo, anche per la recidiva, che pertanto essendo ora passato in giudicato nella giustizia sportiva non potrà portare ad altri punti o squalifiche dal campionato. Quindi rimarrà da discutere solo il famoso tema della Agenzia delle Entrate!” 

“Il Nostro appello – precisa ancora Antonini – era specificatamente orientato sopratutto su 3 ( e non 15) punti legati al tema della Agenzia delle Entrate. Ovviamente essendo ancora le motivazioni della commissione tributaria non uscite, il TFN non può esprimersi e sospendere, pertanto sarà oggetto di discussione sia il 9 Marzo (quando sicuramente saranno state pubblicate le motivazioni e quindi andremo in questi giorni a chiedere di eliminare questa udienza che sarà di fatto inutile) che presso il Collegio di Garanzia del Coni”. 

“Ora, chi vuole fare e seguire questo terrorismo psicologico dietro ai vari millantatori di turno faccia  pure. La verità è semplice. Noi entro la fine del campionato riavremo gli 11 punti che ci hanno tolto perché lo dice la legge, non Valerio Antonini”. 

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