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Calcio

Mignani scalpita, ma il Benevento aspetta il miglior Salvemini per la fase cruciale del campionato: già ad Altamura il bomber può tornare ad incidere

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Due mesi di riposo forzato hanno inciso fortemente sulla condizione fisica e anche sui numeri di Francesco Salvemini che scalpita per riprendersi la vetta della classifica marcatori, ora distante quattro lunghezze (a comandarla è il crotonese Gomez con 13 marcature). L’ex punta del Cerignola è ferma a 9 reti, di cui ben 8 siglate da agosto ad ottobre e appena una da gennaio in poi, ovvero da dopo l’infortunio alla caviglia. Il colpo preso nel match dello scorso 26 ottobre a Catania, su un intervento duro del difensore Di Gennaro (neppure sanzionato col giallo) e che lo costrinse a lasciare il campo all’11’ del secondo tempo, lo ha relegato ai box per ben sessanta giorni e ora “Ciccio” sta ancora scontando le conseguenze. 

Quella che sembrava una semplice distorsione si è rivelata in realtà un problema più serio ai legamenti della caviglia e che ha quindi imposto una maggiore cautela nel recupero: il calciatore ha deciso di curarsi, in accordo con lo staff medico giallorosso, lontano dal Sannio, facendo anche trascorrere qualche giorno in più per una completa guarigione. Il centravanti pugliese sarebbe infatti dovuto tornare prima della sosta natalizia, per la gara del 19 dicembre scorso a Cerignola, ma ha rimandato il suo rientro alla prima gara del 2026, quella del 5 gennaio scorso col Crotone, rientrando però solo tra i convocati. Salvemini ha infatti effettivamente riassaporato il campo (giocando 29’) nel match di Caserta, sei giorni dopo.

Grazie ad un reparto offensivo ben assortito, il Benevento è riuscito a tamponare senza troppi patemi l’assenza di Salvemini, affidandosi ai gol dei vari Tumminello, Manconi, Mignani e Lamesta. L’astinenza da partite ha però inciso negativamente sulla condizione del numero 9 giallorosso, che sta faticando a tornare quello dei tempi migliori, certamente fisiologico per un fisico possente e che fa della forza l’arma migliore. Floro Flores sta provando ad aiutarlo dandogli continuità di impiego: dopo lo spezzone con la Casertana, Salvemini ne ha giocato un altro col Casarano, disputando da titolare le successive tre gare con Siracusa, Atalanta e Picerno, per poi riposare a Trapani e tornare dal 1’ sabato scorso col Latina. In campo è evidente come corsa, fluidità di movimento e tenuta non siano ancora quelle dei tempi migliori, per una condizione che si attesta, al momento, al 70%. 

Serate storte, come quella col Picerno con almeno due palle gol cestinare e il rigore fallito, vanno certamente ad incidere sul morale dell’ex Giugliano che è salito ad un mese senza gol (non segna dal 17 gennaio scorso col Casarano) e che freme per sbloccarsi (con i pugliesi segnò su rigore, col Potenza il 19 ottobre scorso l’ultimo gol su azione). Probabile che ad Altamura Salvemini giocherà ancora titolare, visto che Floro Flores lo vorrebbe al top per il rush finale del torneo, dove si deciderà la corsa promozione. Ma il tecnico napoletano non può di certo ignorare i segnali che Guglielmo Mignani continua a mandare, di settimana in settimana, a suon di gol, ma non solo. L’ex Pianese si è, di fatto, rassegnato ad essere la punta di scorta, calandosi però perfettamente nella parte: ha segnato 6 reti, di cui ben 5 dalla panchina. Se quelle siglate contro Altamura, Cerignola e Trapani sono state quasi ininfluenti su un risultato già ampiamente indirizzato a favore dei giallorossi, decisiva è stata invece quella col Crotone per il momentaneo 1-1. 

Sabato col Latina il numero 32 ha avuto a disposizione 22’, entrando al posto di Salvemini, per incidere nella partita e lo ha fatto costruendosi due palle gol e servendone una a Tumminello in pieno recupero. Non solo gol, dunque, Mignani è in grado di portare una scossa al reparto in quelle partite che sembrano destinate verso un determinato risultato. L’attaccante senese aspetta insomma la sua chance da titolare: lo scorso 9 novembre a Foggia ha segnato la sua unica rete partendo dall’inizio.

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