Calcio
Trapani, oggi giornata cruciale. La Corte d’Appello federale si esprime sulla penalizzazione di 7 punti per le scadenze del 16 ottobre
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Per il Trapani oggi a una giornata cruciale per il futuro: questa mattina la Corte federale d’Appello si pronuncerà infatti sul ricorso presentato contro la penalizzazione di 7 punti inflitta a gennaio per le violazioni amministrative relative alla scadenza del 16 ottobre. Di recente Trapani ha visto accolta l’istanza per sospendere l’efficacia dell’atto impositivo emesso dall’Agenzia delle Entrate. “Un primo, fondamentale passo verso la verità e la giustizia”, scriveva la società. Ora la decisione di secondo grado sarà fondamentale per capire quale sarà l’orientamento della giustizia sportiva sul destino della società guidata dal romano Valerio Antonini. Al 9 marzo è stata spostata invece l’udienza sul terzo procedimento aperto, quello legato alla scadenza non rispettata del 16 dicembre. Che potrebbe portare al rischio estromissione se la Corte federale d’appello dovesse respingere il ricorso. Ma se il ricorso dovesse essere accolto e i 7 punti restituiti, per il Trapani si aprirebbe uno scenario completamente diverso.
Una prima decisione destinata a pesare sul futuro del club granata. Sarà uno snodo fondamentale. Non definitivo, ma indicativo. La notizia della sospensione delle cartelle esattoriali è stata accolta con entusiasmo dal patron, che ha parlato apertamente di un punto a proprio favore nella complessa vicenda che ha portato il Trapani a scontare 15 punti complessivi di penalizzazione. Ma il nodo vero resta sportivo. E il rischio esclusione non può dirsi scongiurato. Proprio per attendere la sentenza della Corte federale, il Tribunale federale nazionale ha accolto l’istanza di rinvio presentata dai legali del club, spostando al 9 marzo l’udienza sul terzo procedimento aperto – quello legato alla scadenza non rispettata del 16 dicembre.
In caso di accoglimento del reclamo, il campionato potrebbe tornare a essere una questione di campo (anche se la squadra, totalmente rivoluzionata, è reduce da 4 sconfitte di fila) e non di carte bollate. Se invece la Corte dovesse respingere il ricorso, le inadempienze verrebbero definitivamente certificate e, a quel punto, l’udienza del 9 marzo assumerebbe un peso enorme, con il rischio estromissione che tornerebbe concreto.
Il presidente del club siciliano Valerio Antonini si è esposto così sui social a poche ore dalla sentenza: “Il Trapani Calcio non rischia alcuna esclusione dal Campionato deve semmai riavere 11 punti di penalizzazione indietro, cosa che succederà nelle prossime settimane”.





