Calcio
Presenza, vicinanza e passione. Nonostante i mille impegni, Vigorito ieri al campo per stare vicino ai suoi ragazzi. Nel momento cruciale il presidente c’è
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“Presenza, vicinanza e senso di responsabilità nel momento più delicato della stagione. Nella mattinata di ieri il presidente Oreste Vigorito ha fatto visita alla squadra al campo Avellola, dove il Benevento ha ripreso la preparazione in vista della delicata trasferta di domenica mattina (ore 12.30) sul difficile terreno del Potenza, gara cruciale nel cammino del campionato di Serie C. Una scelta che non è passata inosservata. Il presidente è rimasto ai bordi del terreno di gioco per l’intera seduta, la prima della settimana con vista sul delicato match di Potenza, con un occhio sempre rivolto ai lavori sul campo”. Lo riporta Il Mattino.
“Un gesto significativo, soprattutto considerando i molteplici impegni istituzionali e imprenditoriali che quotidianamente lo coinvolgono: non a caso, durante la permanenza al campo, Vigorito è stato a lungo al telefono – si legge ancora – per gestire questioni di lavoro, senza però rinunciare ad essere accanto alla squadra. Il massimo dirigente ha inteso dare un segnale forte di vicinanza ai gruppo, ora più che mai. Una scelta precisa la sua: anche se subissato di appuntamenti lavorativi, ha trovato comunque il tempo di passare a salutare i suoi ragazzi, fargli sentire il supporto in un momento così importante della stagione. Un gesto sincero, passionale, quasi un esigenza per un uomo che il 17 marzo prossimo festeggerà i 20 anni da patron del Benevento Calcio”.
“Si tratta della presidenza più longeva della storia della società giallorossa, e tra le più durature in assoluto nel calcio italiano. Chi ha avuto l’opportunità di incrociarlo ad Altamura a fine partita, racconta di un Vigorito molto soddisfatto, consapevole che la strada è ancora lunga – spiega il giornale – ma anche del peso di una vittoria su un campo difficile. Un messaggio chiaro, dunque: nel momento che può indirizzare il finale di campionato, la società c’è. E il suo presidente, ancora una volta, ha scelto di dimostrarlo con i fatti. La sgambatura a porte aperte ha visto tutti gli effettivi rispondere all’appello ad eccezione dei lungodegenti (Nardi, Ricci, Simonetti) e di Dino Mehic (presente ai lati del campo ma in vesti borghesi), ancora sofferente per un sovraccarico inguinale che gli ha provocato una infiammazione all’altezza del pube. Difficile che il bosniaco riesca a recuperare in tempo per il match di domenica al Viviani”.
“L’allenamento si è articolato in una prima fase di attivazione a secco, seguita da esercitazioni tecnico-tattiche suddivise per reparti e focalizzate su movimenti e sviluppi di gioco. La seduta si è poi conclusa con una partita a tema e il consueto lavoro di scarico finale. Vigorito si è intrattenuto ulteriormente per scambiare impressioni con il direttore sportivo Carli e il suo primo collaboratore Emanuele Padella, ma anche con lo staff e lo stesso Floor Flores. Un clima disteso e una bella giornata di sole hanno fatto il resto, rendendo la visita del presidente fondamentale sotto l’aspetto della spinta psicologica e motivazionale. Manconi aveva una fasciatura all’altezza del ginocchio ma nulla di trascendentale, visto che ha svolto tutto il lavoro insieme al resto della ciurma. Il tecnico è parso molto concentrato nel seguire le esercitazioni anche perché lo aspettano scelte importanti nel corso dei prossimi giorni”.
“Floro Flores è difatti pronto a gestire le risorse per le tre sfide in una settimana, e sta pensando a degli avvicendamenti in vista della prima gara delle tre, quella in programma allo stadio “Alfredo Viviani”. Si potrebbero rivedere dal primo minuto diversi atleti che hanno avuto un minutaggio inferiore rispetto agli altri, come Saio, Talia e Della Morte, ma anche Mignani. In corsa per una maglia c’è anche l’ultimo arrivato Raffaele Celia. Un ulteriore aspetto che potrebbe indurre l’allenatore a far riposare qualche atleta imprescindibile riguarda i calciatori diffidati, che in casa giallorossa sono ben 4, anche se uno, Simonetti, ormai è fuori causa fino alla fine della stagione. Ma Ceresoli, Maita e Prisco, qualora beccassero un altro giallo, rischierebbero di saltare il big-match di giovedì prossimo contro il Catania”.





