Calcio
Strega, il blitz di Potenza porta la firma delle seconde linee: Mignani, Della Morte e Talia sono tornati protagonisti. Nuove energie per lo sprint finale
Ascolta la lettura dell'articolo
Il blitz potentino porta la firma in calce delle “seconde linee”: il gol vittoria di Mignani, i cross e le accelerate di Della Morte e la sostanza e l’ordine in mediana di Talia. Il coraggio di Antonio Floro Flores è stato premiato: il tecnico ha mandato in panchina, almeno inizialmente, Salvemini, Manconi e Prisco. Eppure, nel primo tempo, Mignani si era divorato un gol: su un filtrante intelligente di Lamesta, l’attaccante aveva saltato il portiere del Potenza Cucchietti, calciando però, a porta sguarnita, sull’esterno della rete. Nei primi 45’ il numero 32 era rimasto imbrigliato tra le maglie della difesa di De Giorgio.
Alla prima palla buona, nella ripresa, Mignani si è fatto però trovare al posto giusto nel momento giusto, insaccando il gol da tre punti. Un premio per aver saputo, ancora una volta, aspettare la sua chance: da quasi tre mesi (Cosenza-Benevento del 23 novembre scorso) non giocava titolare. Nelle successive tredici partite la punta aveva trovato spazio nove volte, ma sempre dalla panchina, sfruttando comunque bene le sue chance con i gol contro Cerignola, Crotone e Trapani. Proprio a Trapani Floro aveva scelto di dare riposo a Salvemini, preferendogli però Tumminello.
Quella di Potenza è stata appena la seconda rete, su sette totali, da titolare segnata da Mignani, dopo quella a Foggia. Si candida fortemente ad una maglia per il big match di giovedì sera col Catania. Stesso dicasi per Della Morte che ha sfruttato al meglio la meritata – così l’ha definita Floro Flores – chance concessagli. Il numero 99 ha agito sulla fascia opposta a dove gioca solitamente, cioè quella di Lamesta, ed è stato forse il migliore dei suoi nel primo tempo, motivo per cui ad essere sostituito per primo, nella ripresa, è stato proprio Lamesta. Dopo l’uscita dell’ex Rimini, Della Morte è tornato a giocare a piede invertito ed è stato l’unico a creare pericoli dopo il gol di Mignani. Anche per l’ex Vicenza la titolarità è stata una bella iniezione di fiducia (non partiva dal primo minuto dal 7 dicembre scorso a Cava).
Floro potrebbe dunque aver trovato la soluzione definitiva all’assenza di Simonetti. Per l’allenatore la prima alternativa a Prisco e Maita è sempre stato Talia. Come ha spiegato il tecnico nel post gara, uno tra Maita e Prisco – entrambi diffidati – avrebbe dovuto riposare e quindi la naturale scelta è stata proprio Talia. Il calciatore napoletano ha ricambiato con una prestazione di grande sostanza, soprattutto nella ripresa, quando è stato preziosissimo in fase difensiva. Alla terza partita da titolare in campionato – le prime due con Trapani al ritorno e Picerno all’andata – Talia, che aveva riposato ad Altamura, ha fatto valere una brillante condizione fisica. Ma non solo. La scelta di Floro potrebbe essere stata orientata dal fatto che il numero 38 conoscesse bene il manto e le dimensioni del Viviani, avendoci giocato, col Potenza, nell’annata 2022/23.





