Calcio
Strega, non è una semplice notte. È quella che può cambiare la storia con la spinta di 12mila cuori. Rientrano Prisco e Salvemini, confermato Della Morte
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“Certe notti non sono semplici notti: sono quelle in cui ‘la partita la puoi vincere solo se la giochi col cuore’. E stasera al ‘Ciro Vigorito’ il cuore dovrà battere più forte del solito, perché Benevento-Catania non è soltanto uno scontro diretto, ma un crocevia che può valere un’intera stagione. Prima contro seconda, 67 punti contro 60, il miglior attacco della Serie C contro la miglior difesa del campionato”. Lo scrive Il Mattino.
“Il Benevento – si legge ancora – si presenta all’appuntamento da capolista, con 7 lunghezze di vantaggio e la concreta possibilità di assestare il colpo forse decisivo nella corsa alla promozione diretta. Dall’altra parte un Catania compatto e organizzato, che ha costruito il proprio cammino sulla solidità e sulla capacità di restare aggrappato alle partite fino all’ultimo respiro. Sarà anche la sfida dei bomber. In casa giallorossa riflettori su Salvemini, 9 reti in campionato, su Tumminello e Manconi a quota 10 centri e su Mignani, già a 7 gol nonostante un minutaggio inferiore rispetto ai compagni di reparto. Sul fronte rossoazzurro il peso offensivo è affidato a Lunetta, Caturano e Rolfini. Non ci sarà l’ex Francesco Forte, fermato da un infortunio che gli impedirà di vivere da protagonista una gara che avrebbe avuto un sapore speciale”.
“Sarà un big-match da far vibrare i sensi e catalizzerà l’attenzione degli addetti ai lavori della Serie C e anche della Serie B. Il Benevento è in ritiro da ieri. La partenza dal piazzale dello stadio verso il quartier generale di Venticano, fissato come sempre presso l’hotel “Europa – Villa Il Sogno” è stata accompagnata da un corteo di tifosi, accorsi per sostenere la squadra e caricarla a poche ore dalla sfida. Un segnale chiaro di quanto la città creda in questo gruppo. Questa mattina è in programma la consueta seduta di rifinitura e solo dopo la sgambatura Floro Flores scioglierà gli ultimi dubbi. I ballottaggi sono diversi: Saio-Caldirola al centro della difesa, Ceresoli-Romano sulla corsia sinistra, Manconi-Della Morte sulla trequarti e Salvemini-Mignani al centro dell’attacco”.
“L’orientamento – spiega il quotidiano – resta quello di confermare il 4-2-3-1 con Vannucchi tra i pali, Pierozzi e Ceresoli sulle corsie, Scognamillo e Saio centrali. In mediana la coppia Prisco-Maita, sulla linea dei rifinitori Lamesta, Tumminello e Della Morte, con Salvemini terminale offensivo. Sugli spalti ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, con almeno 12mila spettatori pronti a spingere la corazzata giallorossa”.
“Purtroppo, quella che avrebbe dovuto essere una festa di sport tra tifoserie gemellate è stata rovinata dal divieto di trasferta imposto dal Casms ai residenti in Sicilia. Circa un migliaio di sostenitori del Catania, che avevano già acquistato il biglietto, non potranno essere presenti e si sta procedendo ai rimborsi. Per permettere ai tifosi rossoazzurri di vivere comunque la partita insieme, è stato allestito un maxischermo all’interno dello stadio ‘Angelo Massimino’ nel capoluogo etneo. In segno di solidarietà con i supporters, non sarà presente neppure il presidente Rosario Pelligra, mentre la società rossoazzurra ha presentato ricorso d’urgenza contro il provvedimento”.
“Resta il campo, restano novanta minuti che possono ampliare il divario e mettere una pietra tombale sul campionato. Al Benevento, con 7 lunghezze di tesoretto, potrebbe bastare anche un pareggio, ma Floro Flores non ha mai lesinato, tantomeno schierato una formazione per speculare e andare al risparmio. Per non parlare del fatto che, in caso di vittoria, il margine sannita salirebbe a dieci punti con poche giornate ancora da disputare: un solco profondo, forse incolmabile. Sarebbe molto più di un allungo, sarebbe un messaggio chiaro al campionato. Stasera il ‘
Ciro Vigorito’ non ospita soltanto una partita: ospita un pezzo di futuro. E per il Benevento potrebbe essere il passo decisivo verso la promozione, un vantaggio che profumerebbe di Serie B. Perché certe notti, davvero, non passano semplicemente alla storia: la cambiano”.





