Calcio
Strega, in teoria servirebbero ancora 7 punti per l’aritmetica. Ma 6 possono bastare: a parità di scontri diretti il +16 nella differenza reti è incolmabile
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“La vittoria appartiene ai più perseveranti. Una frase cucita su misura per ciò che sta vivendo il Benevento. Perché quella dei giallorossi non è soltanto una fuga in classifica, ma una dimostrazione continua di forza, continuità e determinazione. Una marcia quasi inarrestabile che sta spingendo la strega sempre più vicino alla Serie B. La capolista è ormai lanciata in una volata travolgente, certificata da una striscia di 17 risultati utili consecutivi, frutto di 15 vittorie e 2 pareggi. Un percorso scandito quasi con precisione matematica: prima 5 successi di fila e un pareggio, poi ancora 5 vittorie consecutive e un altro pareggio, quindi l’attuale serie aperta di 5 vittorie di fila”. Lo scrive Il Mattino.
“Se si volesse scherzare con la cabala, verrebbe da pensare – prosegue l’articolo – che nel posticipo di lunedì a Monopoli debba arrivare per forza un altro segno “X”. Ma la squadra di Floro Flores non ha alcuna intenzione di assecondare le superstizioni: l’obiettivo è invertire la sequenza e imprimere l’accelerata decisiva per accarezzare il più possibile il momento della festa. Del resto l’esempio è arrivato appena due giorni fa dal girone A, dove il Vicenza ha letteralmente stracciato la concorrenza e lunedì sera ha potuto festeggiare davanti alla propria gente il ritorno in Serie B, diventando la prima squadra professionistica italiana a centrare il salto di categoria in questa stagione. Un traguardo che potrebbe presto tagliare anche il Benevento. Se infatti nel prossimo turno dovessero incastrarsi alcuni risultati – il Catania che non riesce a vincere contro il Casarano e contemporaneamente il Benevento capace di espugnare il campo del Monopoli – allora sì che la gara interna del 29 marzo contro il Cosenza Calcio potrebbe trasformarsi nel giorno dell’apoteosi. In caso contrario, i fuochi d’artificio slitterebbero probabilmente di qualche settimana: magari a Pasquetta in casa della Salernitana, oppure nel successivo derby interno con la Cavese”.
“Intanto la squadra – si legge ancora – si è concessa una giornata di meritato riposo, prima di tornare a sgobbare questo pomeriggio. Una pausa che arriva provvidenziale anche per Floro Flores, alle prese con un attacco febbrile: il giorno di relax gli permetterà di recuperare energie e dirigere regolarmente la seduta di ripresa fissata per le 15.00. Alla ripartenza dovrebbe essere regolarmente presente Prisco, rimasto in panchina contro il Foggia a causa di un virus gastrointestinale. Non prenderanno parte invece all’allenamento i lungodegenti Nardi, Ricci e Simonetti, oltre a Mehic, che sta valutando l’eventualità di farsi operare (come già accaduto in passato ad altri giallorossi: Viviani nel gennaio 2022, Capellini nel marzo 2023 e Pinato nell’ottobre 2024) per risolvere la cosiddetta “ernia dello sportivo”, una forma di pubalgia che richiede un intervento inguinale bilaterale. In alternativa si potrebbe tentare una terapia conservativa”.
“Domani, intanto, il Benevento sarà impegnato in un’amichevole a Castelpoto contro la formazione locale che milita nel campionato di Eccellenza. L’occasione servirà anche per tenere a battesimo il nuovo impianto cittadino, appena ristrutturato con manto sintetico di ultima generazione, tribune e spogliatoi completamente rinnovati. Una sorta di match inaugurale per il nuovo stadio, alla presenza anche di Oreste Vigorito, invitato dal sindaco Vito Fusco per il simbolico taglio del nastro prima della partita. Per Floro Flores sarà soprattutto l’occasione per iniziare le prove di formazione in vista della delicata trasferta di lunedì sera al “Veneziani” di Monopoli. Un campo tradizionalmente ostico per i sanniti, usciti sconfitti nelle ultime due stagioni senza riuscire nemmeno a segnare (3-0 e 1-0). Un tabù che la capolista proverà a sfatare per avvicinarsi ulteriormente al traguardo”.
“Perché ormai il conto alla rovescia è iniziato. Al Benevento, con 6 partite ancora da giocare, basterebbero 6 punti per sentirsi sostanzialmente al riparo, considerato che in caso di arrivo alla pari col Catania entrerebbe in gioco la differenza reti, dove i giallorossi vantano un rassicurante +16. Tecnicamente ne servirebbero 7 per l’aritmetica, ma la sensazione è che la bottiglia di champagne possa quantomeno essere messa in frigo”.





