Calcio
Strega, l’ex Stellone compagno di Floro Flores nel Napoli: “Antonio? Non mi aspettavo diventasse allenatore. Ma ha grandi qualità per fare strada”
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Roberto Stellone è stato compagno di squadra di Antonio Floro Flores a Napoli. Nel 2000 l’attuale tecnico giallorosso, appena diciassettenne, si affacciava alla prima squadra azzurra e Stellone era, da una stagione, arrivato in Campania dal Lecce. Tra A e B, hanno condiviso spogliatoio e reparto dal 2000 al 2003; un attacco che contava anche gente del calibro di Moriero, Amoruso, Bellucci, Dionigi ed Amauri. Nell’annata 2000/01 sia Stellone che Floro giocarono poco: il primo per un grave infortunio al ginocchio e il secondo poiché faceva ancora la spola tra giovanili e prima squadra; ma nelle successive due stagioni spesso hanno giocato insieme. Prima di Floro, anche Stellone, appesi gli scarpini al chiodo, ha iniziato la carriera da allenatore: Frosinone, dove dal 2013 al 2015 ha compiuto il triplo salto C-A, Bari, Palermo, Ascoli, Arezzo, Reggina e anche Benevento. In giallorosso è arrivato nell’annata 2022/23 – quella della retrocessione in C – subentrando a febbraio a Cannavaro: in 9 partite ha raccolto appena 6 punti ed è stato esonerato, dopo il ko interno con la Spal. Ora l’allenatore romano guida, da due anni, la Vis Pesaro, nona nel girone B. “La salvezza con sette giornate di anticipo è un grande obiettivo, vedremo ora cosa verrà”, dice il trainer che ha rilascia una interessante intervista al quotidiano Il Mattino.
Floro Flores allenatore: se lo aspettava?
“Con Antonio ci conosciamo da una vita, ci siamo incontrati a Napoli ed era giovanissimo. Parliamo di un ragazzo tranquillo ed un calciatore fortissimo che difatti ha fatto una grande carriera. Non mi aspettavo, onestamente, diventasse allenatore. Ci siamo sentiti una decina di giorni fa, prima della partita col Catania ed ha portato bene. Lo saluto sempre con grande affetto”.
E si aspettava, subentrando ad uno esperto come Auteri, potesse fare addirittura meglio?
“Subentrare non è mai semplice per un allenatore. Peraltro, Antonio ha preso una squadra che era terza, vicinissima alla vetta e che veniva da una vittoria. Per migliorare doveva quindi portare qualcosa in termini di convinzione e concetti di gioco. È stato bravo a creare empatia con i calciatori, toccando le corde giuste e inculcando le sue idee in pochissimo tempo. I giocatori si sono messi a disposizione, assimilando subito ciò che lui chiedeva”.
Umiltà, voglia di migliorarsi, dedizione al lavoro, ma anche idee innovative e capacità di fare gruppo. Floro ha tutte le qualità per fare strada?
“Assolutamente sì, è uno equilibrato, sereno ed intelligente. Ha poca esperienza da allenatore, ma ha compensato con la tanta accumulata da calciatore. Le dinamiche del calcio le conosce benissimo, essendo stato in piazze importanti, in spogliatoi con giocatori di personalità e avendo lavorato con grandi allenatori”.
Una qualità che aveva Floro Flores da calciatore e che rivede ora nell’allenatore?
“Quando lo guardo in panchina, mi sembra molto sereno e tranquillo. Era così anche da calciatore: sapeva capire i momenti”.
Il Benevento sta dominando il proprio girone, eppure fino a cinque giornate fa il Catania era a meno cinque?
“La continuità che ha avuto il Benevento, nel girone di ritorno, non l’hanno avuta le inseguitrici: la chiave è stata questa. Vincere lo scontro diretto col Catania ha dato un vantaggio di punti una consapevolezza importanti. Ora arrivano tre partite difficili, il grosso è stato fatto, ma manca ancora l’ultimo step. Sarei felicissimo di rivedere il Benevento in B, perché so che il presidente ci tiene tantissimo”.
È una squadra già quasi pronta per la B?
“È una squadra molto completa. Ormai la differenza tra C e B è molto diminuita, servirà fare pochi, ma mirati innesti. Ricordo a Frosinone, quando vincemmo la C, poi bastarono pochi elementi per andare in Serie A”.
E Floro Flores è pronto per il salto di categoria?
“Sono felicissimo per ciò che sta facendo, deve solo continuare così. È un allenatore predestinato e quindi pronto per allenare in una categoria superiore. Glielo auguro con tutto il cuore”.





