Calcio
Strega, il primo tempo con il Cosenza lascia ben sperare. Si è rivisto il Benevento dominante, che però ha sciupato tanto. Ancora 4 punti per l’aritmetica
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“Il Benevento mantiene saldo il primato in classifica, con 9 punti di vantaggio sul Catania, a quattro giornate dalla fine della stagione regolare. In uno scenario che potrebbe valere la Serie B già al termine del derby con la Salernitana, i giallorossi hanno il destino nelle proprie mani e da questo momento in poi, ogni partita sarò quella buona per chiudere la pratica anzitempo. Se il Trapani fosse stato escluso, il Catania avrebbe guadagnato 2 punti sul Benevento. Ma la Corte Federale d’Appello ha confermato la penalizzazione di 5 punti inflitta al club siciliano lo scorso 9 marzo, respingendo sia il reclamo del Trapani (contro la sottrazione di punti) sia quello della Procura Federale che chiedeva l’esclusione dal campionato. Stesso discorso per l’udienza dinanzi al Tfn per le scadenze di febbraio: l’orientamento è ormai chiaro. Ai siciliani sono stati comminati altri 5 punti da scontare, ma il Trapani non verrà estromesso e ha un complessivo handicap di 25 punti. Per il Benevento, quindi, basta una vittoria per festeggiare virtualmente la Serie B”. Lo scrive Il Mattino.
“La matematica – spiega il quotidiano – richiederebbe ancora 4 punti: il Catania, infatti, può raggiungere al massimo quota 80 punti, mentre il Benevento è già a 77. In caso di arrivo a pari punti, lo scontro diretto tra le due squadre è perfettamente equilibrato (0-1 all’andata e 2-1 al “Vigorito”), ma la differenza reti a +14 dei giallorossi rappresenta uno scarto ormai incolmabile. Domenica, nella sfida contro il Cosenza, si è rivisto il vero Benevento nel primo tempo: spumeggiante, propositivo, dominante, con due pali colpiti e numerose occasioni sciupate”.
“Il Cosenza – si legge ancora – ha trovato il pareggio solo con un colpo di fortuna, l’inzuccata di Beretta come unico tiro in porta. Nella ripresa, però, i silani si sono abbassati in 10 dietro la linea della palla, rinunciando a giocare. Il Benevento non ha trovato spazi, anche per una squadra allungata che faticava a collegare centrocampo e attacco. I cambi più che aiutare hanno tagliato le gambe ai giallorossi non apportando alcun miglioramento. In particolare l’uscita di Tumminello ha tolto ai giallorossi l’unico giocatore in grado di fare da anello di congiunzione per la costruzione del gioco. Gli ingressi di Manconi e Carfora sono risultati impalpabili, mentre quello di Mignani tardivo. Non mancano le difficoltà: a Salerno il Benevento dovrà fare a meno di Manconi, squalificato, e di Caldirola, uscito dal match contro il Cosenza con fratture multiple al volto a causa di uno scontro con Pierozzi, già operato”.
“Per recuperare energie, la squadra di Floro Flores ha usufruito di due giorni e mezzo di riposo e riprenderà mercoledì mattina all’Antistadio “Imbriani”. La prevendita dei tagliandi per la trasferta di Salerno ancora non comincia, ma per ragioni di capienza saranno disponibili solo 250 biglietti per il settore ospiti. Il Comune sta valutando l’ipotesi di allestire un maxi-schermo allo stadio “Ciro Vigorito” per permettere ai tifosi di seguire la partita, anche se la conferma è ancora da definire. Il bilancio è chiaro: il Benevento è a un passo dal tornare in Serie B. Il +9 in classifica garantisce serenità, ma la tensione resta alta. La squadra, la città, la tifoseria: quella contro i granata potrebbe essere la partita decisiva, ma bisogna fare almeno un punto più del Catania per raggiungere la certezza aritmetica. Dopo tre anni di purgatorio e una risalita sofferta, tutti non vedono l’ora di alzare gli occhi al cielo e protendersi in un urlo liberatorio, ma ora è il momento di mantenere la calma e non lasciarsi prendere dalla foga. La squadra deve restare tranquilla, consapevole della propria forza e del proprio potenziale, sapendo che non è stato ancora fatto nulla. A Salerno aspettano il Benevento dopo il 5-1 dell’andata che non è stato ancora digerito. Per cui i giallorossi sono attesi da una vera e propria battaglia”.





