Calcio
La Strega in trionfo, ma non è sazia: Floro Flores vuole vincere tutte le partite che restano. La società avrebbe voluto rimandare la premiazione
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“Hanno già vinto tutto, eppure non hanno alcuna intenzione di fermarsi. È questo il tratto distintivo del Benevento: la fame che non si spegne nemmeno quando il traguardo è stato tagliato con largo anticipo. La promozione in Serie B è diventata aritmetica dopo il successo dell’“Arechi” e la contemporanea sconfitta interna del Catania, proiettando i giallorossi alla straordinaria quota di 80 punti. Un dominio costruito con disarmante continuità. Ma nelle ultime tre giornate non ci sarà spazio per passerelle o calcoli: l’idea, chiara e condivisa, è quella di onorare il campionato fino in fondo”. Lo scrive Il Mattino.
“Prima, però, ci sarà la notte dell’investitura. Lunedì 13 aprile, al termine della sfida interna contro la Cavese, lo stadio “Ciro Vigorito” – si legge ancora – si trasformerà nel palcoscenico della premiazione ufficiale. Sarà una di quelle serate destinate a restare nella memoria collettiva, il momento in cui la fantastica cavalcata troverà la sua definitiva consacrazione. A rendere ancora più solenne l’evento sarà la presenza del presidente della Lega Pro, Matteo Marani, accompagnato dal segretario Emanuele Paolucci, che consegneranno il trofeo nelle mani del patron Oreste Vigorito. Poi toccherà al capitano Mattia Maita sollevarlo al cielo, davanti al suo pubblico, nel gesto più simbolico e carico di emozione”.
“Una celebrazione – rivela il giornale – che, in realtà, il Benevento avrebbe anche voluto rimandare. La società, infatti, aveva inizialmente chiesto alla Lega Pro di posticipare la consegna della Coppa per rispetto delle squadre da affrontare, ancora in lotta per i rispettivi obiettivi: Cavese e Giugliano impegnate nella corsa salvezza, Audace Cerignola ancora in piena bagarre playoff. Una scelta di stile, coerente. Tuttavia, esigenze organizzative hanno reso impossibile questa soluzione. La necessità di evitare sovrapposizioni con il girone B, dove la corsa al vertice tra Arezzo e Ascoli è ancora apertissima (facile che si protragga fino all’ultima giornata), ha spinto la Lega ad anticipare la cerimonia. Nel frattempo, il Vicenza, vincitore del girone A, ha già ricevuto il proprio riconoscimento.”
“Se la premiazione è pronta a prendersi la scena, lo spirito competitivo resta intatto. Antonio Floro Flores ha già tracciato la linea: niente rivoluzioni, niente esperimenti fini a sé stessi. Ci sarà spazio per chi ha trovato meno minutaggio, ma senza alterare gli equilibri. Il Benevento non vuole e non può permettersi di falsare il campionato. Le prossime tre partite contro Cavese, Giugliano e Cerignola saranno affrontate con serietà, correttezza e professionalità. Perché gioire è importante, ma rispettare la competizione lo è ancora di più. Nel frattempo, la macchina organizzativa è già in moto anche fuori dal campo. I tifosi stanno preparando una coreografia speciale per l’ultima giornata interna contro l’Audace, in programma il 26 aprile, mentre la società sta valutando tempi e modalità della festa promozione, che potrebbe tenersi proprio al termine di quella gara, all’interno dello stadio (magari anche con una prosecuzione all’esterno). Contatti con l’Amministrazione comunale per definire ogni dettaglio e organizzare un evento all’altezza”.
“Sul campo, invece, si torna a lavorare. Prisco (ieri ha compiuto 22 anni) salterà la sfida con la Cavese per squalifica dopo il giallo rimediato all’“Arechi”, mentre al club è stata inflitta un’ammenda di 400 euro per il danneggiamento di alcuni seggiolini nel settore ospiti. Sull’altro fronte, squalifica fino al 21 aprile per il direttore sportivo della Salernitana Daniele Faggiano per proteste reiterate nei confronti della terna arbitrale. Intanto è partita la prevendita per la sfida di lunedì sera: squadra, città e istituzioni calcistiche si fonderanno in un’unica emozione, che merita di essere condivisa. Il Benevento ha fatto ancora una volta la storia. Ora la sua gente è chiamata a riempirla di voce”.





