Calcio
Strega, notte di festa al Vigorito: si alza la coppa dopo la sfida alla Cavese. Ma Floro Flores avverte: ‘Non fare sconti a nessuno’
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Il Benevento Calcio si prepara a vivere una serata speciale. Lunedì, al “Ciro Vigorito”, andrà in scena il derby contro la Cavese 1919, penultimo atto casalingo di un campionato già vinto con largo anticipo e che culminerà con la premiazione ufficiale per il primo posto nel girone C di Serie C.
Un clima di festa che però non deve distogliere l’attenzione dalla gara. È questo il messaggio lanciato in conferenza stampa dal tecnico giallorosso Antonio Floro Flores, determinato a mantenere alta la concentrazione nonostante la promozione in Serie B sia già realtà.
“Non mi piace perdere nemmeno un’amichevole, figuriamoci una gara di campionato”, ha sottolineato l’allenatore, annunciando qualche novità ma senza stravolgere l’assetto della squadra. A centrocampo, complici alcune assenze (Maita infortunato e Prisco squalificato), spazio a una coppia inedita formata da Kouan e Talia: “Una soluzione nuova, ma di qualità. È un’occasione importante per loro, soprattutto davanti a un pubblico così”.
La mentalità non cambia – Nonostante i festeggiamenti già iniziati, Floro Flores ha ribadito la necessità di onorare il campionato fino in fondo: “Non vogliamo fare sconti a nessuno. Ho troppo rispetto per gli avversari e per il lavoro che facciamo ogni giorno”.
Il tecnico ha raccontato anche di aver sondato la disponibilità di alcuni titolari a tirare il fiato, ricevendo però risposte nette: “Vannucchi e Scognamillo vogliono giocare. Questo dimostra la mentalità del gruppo”. E sulla gestione della rosa ha aggiunto: “Questo campionato lo hanno vinto soprattutto quelli che hanno giocato meno. È giusto riconoscerlo: perché hanno posto l’obiettivo del gruppo davanti a quello personale”.
I complimenti e il senso di appartenenza – Numerosi i messaggi ricevuti dopo la promozione, da ex compagni e protagonisti del calcio italiano come Daniele De Rossi, Paolo Cannavaro, Marco Borriello e Ciro Ferrara. “La cosa più bella è stata percepire la stima tra napoletani e beneventani. Il calcio dovrebbe essere questo”.
Occhio alla Supercoppa – Archiviato poi il campionato, lo sguardo è già rivolto alla Supercoppa di categoria: “È un altro torneo, c’è una medaglia d’oro in palio e io la voglio. Dobbiamo abituarci a vincere. Se arrivi a Roma e poi non vedi il papà, che senso ha?”. Un messaggio chiaro, in linea con le ambizioni della società.
Recuperi e giovani – Buone notizie arrivano dall’infermeria: Caldirola tornerà ad allenarsi con una mascherina protettiva e sarà disponibile per i prossimi impegni. Spazio anche ai giovani, con Esposito, Sena e il promettente Donatiello pronti a trovare minuti: “Non è un contentino, ma un premio meritato per il lavoro svolto”.
Un gruppo unito dentro e fuori dal campo – Floro Flores ha poi voluto sottolineare il lavoro dello staff, definito “una famiglia”: “Abbiamo costruito un rapporto straordinario, basato sulla fiducia e sulla trasparenza. Ognuno ha dato un contributo fondamentale”.
La città e le emozioni – Infine, un pensiero al rapporto con Benevento: “Un allenatore deve vivere la città. Le emozioni che ti trasmette la gente sono fondamentali. Anche le critiche, se costruttive, aiutano a crescere”.
Lunedì sera, dunque, non sarà solo una partita. Sarà il coronamento di un percorso lungo e intenso, da chiudere con una vittoria e da celebrare davanti al proprio pubblico. Poi, spazio alla festa: il Benevento è pronto ad alzare il trofeo e a prendersi gli applausi per una stagione da protagonista.





