Calcio
Trapani deferito, rischio penalizzazione. Se dovesse profilarsi un altro caso Turris e Taranto, ci rimetterebbe il Benevento
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Il procuratore federale, a seguito della segnalazione della Commissione Indipendente per la Verifica dell’Equilibrio Economico e Finanziario delle Società Sportive, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare il Trapani (Girone C di Serie C), nonché i legali rappresentanti e dirigenti della società, per una serie di violazioni di natura amministrativa.
Nel dettaglio, Valerio Antonini, Vito Giacalone e Andrea Oddo, rispettivamente presidente e procuratori della società, sono stati deferiti per non aver provveduto, entro il termine del 16 dicembre 2025, al pagamento degli emolumenti dovuti per le mensilità di luglio e agosto 2025 in favore dei tesserati, dei lavoratori dipendenti e dei collaboratori addetti al settore sportivo con contratti ratificati, nonché degli incentivi all’esodo dovuti per le medesime mensilità ai tesserati in forza di accordi depositati.
Agli stessi viene inoltre contestato il mancato versamento della quarta e quinta tranche delle ritenute IRPEF e dei contributi INPS, in scadenza rispettivamente nei mesi di agosto e settembre 2025, oggetto del processo verbale di contraddittorio del 29 maggio 2025 stipulato con l’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Trapani.
I tesserati sopra indicati sono stati altresì deferiti per aver effettuato i pagamenti degli emolumenti dovuti ai tesserati, delle ritenute IRPEF e dei contributi INPS relativi alle mensilità di settembre e ottobre 2025 attraverso bonifici bancari e addebiti su conti correnti diversi dal conto corrente intestato alla società F.C. Trapani 1905 s.r.l. e dedicato al pagamento di emolumenti, ritenute fiscali e contributi previdenziali.
La società è stata deferita a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari ascritte ai propri tesserati, nonché a titolo di responsabilità propria. Alla società, inoltre, è stata contestata la recidiva ai sensi dell’art. 18, comma 2, del Codice di Giustizia Sportiva.
Il rischio è che, nel caso di ulteriori recidive anche in relazione alle prossime scadenze, possa profilarsi un altro caso simile a quello di Turris e Taranto, che lo scorso anno finì per favorire l’Avellino, il quale recuperò ben cinque punti in classifica su Cerignola, Monopoli e Benevento. In pratica, un campionato falsato, cui potrebbe seguirne un altro con l’annullamento dei verdetti maturati sul campo.
I giallorossi, tra le prime della classe, sono gli unici ad aver battuto il Trapani nel girone d’andata, a differenza di Catania, Salernitana e Cosenza che hanno pareggiato, e della Casertana che ha addirittura perso contro i siciliani.
Tuttavia, il club di Antonini si difende e, in una nota ufficiale, precisa che il deferimento non è correlato ai pagamenti di settembre e ottobre.
La società FC Trapani, al fine di chiarire le effettive ragioni del deferimento odierno e di smentire le consuete e infondate ricostruzioni diffuse strumentalmente da presunti organi di informazione, ritiene opportuno diffondere la presente nota.
«Il deferimento in questione consiste in una mera riproposizione, tramite copia integrale, di quello relativo al mese di ottobre 2025, già oggetto di difesa innanzi al Tribunale Federale Nazionale, con l’unica esclusione della posizione INPS riferita al mese di agosto 2025, che nel presente procedimento non risulta contestata.
Si precisa altresì che tale deferimento non ha alcuna correlazione con i pagamenti degli emolumenti e dei tributi relativi ai mesi di settembre e ottobre 2025, oggetto della scadenza federale del 16 dicembre.
Come risulta dalla documentazione federale, la Società ha regolarmente adempiuto ai propri obblighi, effettuando versamenti per un totale di 1.800.000,00 euro alle scadenze del 16 ottobre e del 16 dicembre.
Alla luce di quanto sopra, non emergono elementi nuovi rispetto a quanto già contestato e ampiamente chiarito dalla Società nelle sedi competenti».





