Calcio
Lorenzino Carfora, un lampo nella nebbia: ecco perchè dopo il gol al Crotone il classe 2006 non si muoverà da Benevento
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Una luce improvvisa nella fitta nebbia del Vigorito. Lorenzo Carfora ha deciso la gara col Crotone in pieno recupero: inserimento in area di rigore, sfuggendo alle marcature dei difensori calabresi, e piattone vincente di prima, sul cross di Lamesta, per battere Merelli. Entrato al posto di Manconi, Carfora è stata la carta – insieme a Mignani – giocata da Floro Flores a gara in corso: proprio l’uscita di Manconi e la scelta dell’allenatore di non tenere Tumminello in campo per schierarsi con le due punte non aveva, in quel momento della partita, convinto. Prima di lunedì sera, Carfora aveva giocato solo nel finale del match di Cava ed era poi rimasto in panchina nelle ultime due gare con Giugliano e Cerignola, ma il campo ha dato, ancora una volta, ragione all’allenatore.
L’attaccante napoletano ha avuto, come spesso gli è capitato, l’approccio giusto alla partita: prima del gol infatti si era reso pericoloso di testa e aveva servito una palla d’oro che Lamesta aveva cestinato. Proprio l’ex Rimini gli ha restituito il favore e il gol di Carfora ha confermato la potenza offensiva del Benevento: 31 dei 43 gol segnati sono infatti arrivati da attaccanti. Ironia della sorte, una rete di Carfora è stata, ancora una volta, indigesta per Emilio Longo: l’attuale tecnico del Crotone infatti sedeva sulla panchina del Picerno il 18 febbraio 2024, quando il Benevento di Auteri vinse al Curcio in rimonta, dopo la rete rossoblu di Ceccarelli, con i gol di Ciciretti e proprio di Carfora.
A proposito di allenatori, tra Floro Flores e il numero 7 si è creato subito un forte legame, testimoniato dagli elogi reciproci nel post gara di lunedì sera. Eppure Carfora ha trovato meno spazio con l’arrivo del nuovo trainer – 3 presenze da subentrato in 7 partite – rispetto alla gestione Auteri, con cui ha giocato 11 gare (3 da titolare) in 15 partite. Un girone fa il folletto napoletano, complice un Manconi che non era al meglio fisicamente e che pareva in partenza nella sessione estiva di mercato, giocò dall’inizio le prime tre partite di campionato contro Crotone, Casertana e Casarano; con l’esplosione del compagno di reparto, che segnò alla quarta giornata una doppietta a Siracusa, Carfora è poi inevitabilmente scivolato in panchina. Nonostante ciò il Benevento ha sempre creduto nelle qualità del classe ‘06 e ad ottobre gli ha fatto sottoscrivere il rinnovo fino al 2028, visto un contratto in scadenza nel giugno prossimo.
Dall’esordio in B, ormai quasi tre anni fa, il Benevento non si è mai voluto privare di Carfora che il presidente Vigorito ha, da sempre, considerato il fiore all’occhiello del florido settore giovanile del club. Nel 2023 Carfora segnava a raffica – 20 gol in 21 presenze – nell’Under 17 giallorossa e fu aggregato alla prima squadra da Roberto Stellone che lo fece esordire, ad appena diciassette anni, in un Benevento-Sudtirol. In quella maledetta annata “Lorenzino” raccolse 8 presenze: come dimenticare le sue lacrime sotto la Sud dopo la sconfitta interna con la Spal.
Con la retrocessione in C, Carfora si aspettava di trovare il giusto spazio, ma così non è stato: 12 gettoni nell’annata 2023/24 e appena 3 lo scorso anno, a penalizzarlo sempre la folta concorrenza nel reparto offensivo giallorosso. Spesso sarebbe potuto andare in prestito, eppure il Benevento non ha mai voluto privarsi di lui. Nella sessione di mercato in corso, la società giallorossa sembrava poter riflettere su una sua partenza, visti i sondaggi di Cavese, Picerno, Siracusa e Altamura. Ma il gol col Crotone ha cambiato il futuro prossimo di Carfora.





