Calcio
Capuano, destino beffardo: per Eziolino il 16esimo esonero arriva nel giorno del suo compleanno. Paga una scia negativa che dura da 2 mesi e mezzo
Ascolta la lettura dell'articolo
Finisce nel peggiore dei modi l’avventura di Ezio Capuano sulla panchina del Giugliano. Beffardamente, tra l’altro, l’esonero arriva nel giorno del suo compleanno (ieri 19 gennaio). L’ex tecnico salernitano, già reduce da polemiche, esoneri e contenziosi giudiziari come quello con il Trapani, conclusosi a favore del tecnico dopo il licenziamento, sembrava poter risollevare le sorti dei gialloblù. Invece, la tanto attesa svolta non è arrivata.
Era il giorno 8 novembre 2025 quando il Giugliano è riuscito a vincere la sua ultima partita in stagione, quella in trasferta giocata in casa dell’Atalanta U23 con il successo per 1-0 a Caravaggio. Da quel momento fino a oggi per la squadra campana è arrivato un solo punto, quello conquistato in casa del Potenza lo scorso 4 gennaio con lo 0-0 che sembrava potesse dare ossigeno ai gialloblu. Successivamente però ancora due sconfitte nelle successive due partite decisive per la salvezza contro Picerno e Foggia che hanno portato il Giugliano a decidere per l’esonero di Eziolino Capuano.
L’allenatore originario di Pescopagano, arrivato nel club dopo l’esperienza negativa al Trapani, era pronto a ripartire ma si è ritrovato in un vortice di sconfitte incredibile che ha messo ora il Giugliano all’ultimo posto in classifica. La squadra in questo momento è stata affidata al preparatore atletico Luca Tulino in attesa che la società possa decidere il successore di Capuano nel corso delle prossime settimane.
Questa la nota ufficiale del Giugliano: “Il Giugliano Calcio 1928 comunica di aver sollevato Ezio Capuano dall’incarico di allenatore della Prima Squadra, unitamente all’allenatore in seconda Antonio Marino. Il club augura all’allenatore e al suo secondo le migliori fortune personali e professionali. La società rende noto, che la squadra ha ripreso gli allenamenti questo pomeriggio in vista della gara in programma venerdì contro la Cavese 1919, agli ordini del collaboratore tecnico Luca Tulino e dello staff”.
E pensare che l’avventura di Capuano era iniziata nel migliore dei modi al Giugliano con le vittorie contro il Benevento nel secondo turno di Coppa Italia e poi quelle successive in campionato contro Siracusa e appunto Atalanta U23. Inizialmente c’era stato il ko di Monopoli e in seguito al successo di Caravaggio ecco arrivare i ko in fila con Cerignola, Casarano, Ternana (in Coppa Italia), Crotone, Altamura, Benevento, Casertana, Picerno e Foggia intervallati dal pareggio di gennaio con il Potenza.
Capuano, allenatore vulcanico e dall’indole combattiva, ha alle spalle una carriera lunga e piena di esperienze in diverse piazze: Avellino, Taranto, Trapani, Foggia e molte altre squadre. A Giugliano, il percorso si è arenato quasi subito. Le difficoltà non sono mancate: tra moduli che non hanno funzionato, scelte sui giocatori contestate e una buona dose di sfortuna, il tecnico non è riuscito a dare continuità di risultati alla squadra. L’allenatore ha provato più volte a modificare la fisionomia della squadra e i giocatori a disposizione. La difesa a tre, considerata da Capuano un cardine del suo progetto tattico, non si è mai dimostrata realmente efficace.
Capuano non è nuovo a questo tipo di finali, visto che in carriera è stato esonerato ben 16 volte, compresa quest’ultima. Solo nella scorsa stagione il tecnico nato a Salerno ma lucano d’origine era stato esonerato da Taranto e Trapani, mentre resta celebre la fine della sua esperienza con la Sambenedettese, nella stagione 17-18, quando si trovava al 2º posto in classifica.





