Calcio
Maita, il Benevento ha finalmente trovato il suo leader: dopo 5 assist, anche il primo gol per il centrocampista più forte della serie C
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Non che servisse un gol per sottolineare il peso specifico che Mattia Maita ha nel Benevento, non solo per la fascia da capitano che indossa, ma anche per la sua leadership tecnica e carismatica in campo. Sabato col Siracusa il centrocampista messinese ha segnato, finalizzando una bellissima azione, la rete del 2-1 che ha fatto passare un po’ di paura ai tifosi giallorossi, dopo la rete ospite di Di Paolo.
Maita è specializzato soprattutto in assist: ne ha serviti 5, meglio di lui hanno fatto Maggio (Crotone), Achik (Salernitana) e Villa (Salernitana) con 6, Russo (Cerignola), Esposito (Picerno) e Chiricò (Casarano) con 7 e il compagno Lamesta con 10. Per lui è stato il primo gol in giallorosso: dedica speciale alla sua famiglia che era allo stadio. A vederlo sugli spalti c’era anche il suo procuratore, Maurizio De Rosa.
ll numero 4 non è mai stato uno che segna tanto e infatti ha spezzato anche un personale digiuno che durava da un anno e quattro mesi: non trovava il gol dal 22 settembre 2024, quando aprì le marcature in un Frosinone-Bari di Serie B terminato 0-3. Al 2018/19, con la maglia del Catanzaro (lo allenata l’ex tecnico giallorosso Gaetano Auteri), risale la sua miglior stagione sul piano realizzativo, con 3 reti: un obiettivo quindi facilmente eguagliabile.
Il centrocampista, in carriera, ha quasi sempre giocato da mezzala e quindi con più libertà di inserimento, ma nel Benevento, giocando nella mediana a due, agisce più basso e quindi con compiti più difensivi e di impostazione (spesso si abbassa tra Saio e Scognamillo per avviare l’azione). E con lui accanto Prisco è cresciuto esponenzialmente. Curiosità: col gol di Maita il Benevento è salito a 12 marcatori diversi. Meglio dei giallorossi hanno fatto Catania con 13, Siracusa e Salernitana con 14 e Potenza con 16.
Su Maita il Benevento ha fortemente puntato in estate: il centrocampista barese era il desiderio, neanche troppo nascosto, del presidente Vigorito. Con una trattativa iniziata sottotraccia e presentandogli un’offerta importante il Benevento – che nell’estate del 2024 pure era sulle sue tracce – ha convinto che il calciatore a tornare in una categoria che non frequentava da tre anni; il Bari si è privato così di uno dei suoi punti fermi. A luglio Maita ha firmato un contratto fino al 2028, con opzione di rinnovo per un altro anno e con un ingaggio praticamente identico a quello (importante) che percepiva a Bari.
Il Benevento aveva bisogno di ritrovare un leader in campo e nello spogliatoio e difatti all’ex reggino era stata promessa anche la fascia da capitano (ha raccolto l’eredità di Berra), per volere dell’ex allenatore Auteri. Proprio la presenza del tecnico siciliano è stata determinante per l’approdo di Maita nel Sannio: i due sono legati da un profondo rapporto di stima e affetto, insieme avevano già lavorato a Catanzaro e a Bari dal 2018 al 2021. Fin dal suo ritorno nel Sannio, nel dicembre 2023, l’allenatore avrebbe voluto riabbracciare il suo figlioccio calcistico. Con l’ormai ex tecnico del Benevento, il centrocampista non si era praticamente mai seduto in panchina: 63 partite giocate e appena 3 saltate dal 2018 al 2020 a Catanzaro e 34 disputate a Bari nell’annata 2020/21.
In giallorosso era punto fermo con Auteri e lo è rimasto con Floro Flores: 23 presenze da titolare in 23 giornate, venendo sostituito in appena tre occasioni. Il Benevento si è assicurato un centrocampista di qualità, leadership e carisma, che non si vedeva dai tempi di Viola e Schiattarella. Con lui, Vannucchi, Scognamillo e Salvemini, la società ha voluto comporre una spina dorsale in campo (e fuori) che mancava probabilmente da tre anni. Maita ha, inoltre, portato esperienza e mentalità vincente: nel 2022 è salito in B col Bari, con cui l’anno dopo ha sfiorato la Serie A. “Quando c’è stata la possibilità, ho subito detto sì al Benevento. Dobbiamo stare davanti dall’inizio alla fine”, così il numero 4 ha parlato ad inizio stagione. Promessa, per ora, mantenuta.





