Calcio
Benevento, prova di maturità con l’Atalanta U23: Floro Flores carica la squadra
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Il Benevento si prepara a una delle sfide più delicate di questa fase di campionato. Domenica pomeriggio, con fischio d’inizio alle 14:30 al Comunale di Caravaggio, i giallorossi affronteranno l’Atalanta Under 23 in un match che può pesare non poco nella corsa al vertice, in un duello serrato che vede coinvolte anche Catania e Salernitana.
Alla vigilia, il tecnico Antonio Floro Flores ha incontrato la stampa trasmettendo fiducia, equilibrio e consapevolezza dell’importanza della gara. «È stata una settimana intensa – ha spiegato – ma sono abituato a vedere i ragazzi allenarsi sempre bene. Siamo pronti per questa sfida contro un’avversaria che non sarà semplice da affrontare».
L’Atalanta Under 23 rappresenta un banco di prova complicato: giovani, qualità e spensieratezza sono le armi principali della formazione nerazzurra. «Sono ragazzi giovani, allenati da un tecnico molto bravo – ha sottolineato Floro Flores –. La stiamo preparando come tutte le altre partite». Il tecnico ha poi espresso una riflessione sul tema delle seconde squadre in Serie C, preferendole alle difficoltà strutturali di alcune società storiche: «È brutto vedere calciatori lasciati per strada. Se serve per puntare sui giovani, preferisco le squadre B».
In vista di un calendario fitto di impegni, il tecnico giallorosso ha ribadito l’importanza di tutto il gruppo, a partire dal reparto offensivo. «Ho un parco attaccanti importante – ha detto –. Giocheranno tutti, ci sarà turn over. Chi non gioca è fondamentale quanto chi scende in campo, perché crea una competizione sana e mantiene alto il livello degli allenamenti».
Dubbi di formazione ce ne sono, soprattutto sulle corsie esterne, ma senza particolari ansie. «Romano e Pierozzi sono due certezze – ha spiegato –. Si allenano bene, chi sta meglio gioca. Sono felice di avere queste alternative».
Sul campionato, Floro Flores predica prudenza: «Mi piacerebbe stare da solo in vetta, ma Catania e Salernitana sono fortissime. Questa lotta si deciderà più avanti, nulla è scontato. Dobbiamo tenere sempre le antenne alzate».
Il tecnico ha poi difeso il gruppo dalle critiche arrivate dopo l’ultima gara, ribadendo la necessità di valutare anche la forza degli avversari. «Un allenatore vuole sempre il massimo – ha chiarito – ma non bisogna dimenticare che c’è anche chi ti affronta. Ho letto critiche esagerate, soprattutto verso ragazzi che danno tutto come Vannucchi».
A Caravaggio non mancherà il sostegno dei tifosi sanniti, attesi in buon numero. «Il mio sogno è vedere lo stadio pieno – ha detto – e dare una gioia a chi ci segue anche in trasferta. Per la Serie C 400 tifosi fuori è un numero importante».
Infine, il messaggio che riassume lo spirito con cui il Benevento affronterà questo sprint al vertice: «Non andiamo in guerra, giochiamo a calcio. Con rispetto, ma senza paura. Ci giochiamo un campionato: chi avrà più costanza e più voglia vincerà. Voglio che i miei ragazzi scendano in campo con spensieratezza e divertimento».
Domenica, sul campo, servirà una prestazione di spessore per restare in cima e continuare il braccio di ferro con le altre pretendenti al titolo.





