Calcio
Strega: a differenza dello scorso anno, dopo il giro di boa, mantenuti gli standard di rendimento. È il momento di provare a scappare
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Un anno dopo le paure sono svanite. L’avvio di girone di ritorno nascondeva tante insidie e pure, quindi, un pizzico di preoccupazione tra i tifosi giallorossi e (forse) anche tra qualche reduce della scorsa stagione. Sì, perché anche l’anno scorso il Benevento fu protagonista di uno straordinario girone d’andata, chiuso peraltro in vetta in solitaria con 37 punti, due in più del Monopoli, tre sul Cerignola e addirittura cinque sull’Avellino, che sarebbe poi andato in B, prima di sciogliersi come neve al sole in quello di ritorno, con quattro sole vittorie in 17 giornate.
Dopo il giro di boa si palesarono i primi segnali di difficoltà: i sanniti vinsero rischiando più volte il pari, prima di Natale, 2-1 a Cava e alla prima del 2025 superarono in rimonta il Catania (3-2) in casa. Fu il preludio al crollo, con ben 12 partite senza vincere. Il 18 gennaio 2025 la squadra di Auteri fu bloccata al Vigorito, sull’1-1, dall’Altamura; tre giorni dopo, nel recupero al Viviani di Potenza (la gara fu rinviata per neve), i giallorossi crollarono 3-0. Anche in avvio di 2026 il Benevento non ha fornito prestazioni brillanti, raccogliendo addirittura due punti in meno rispetto ai sei raccolti un anno fa. Il 5 gennaio scorso la squadra di Floro Flores ha superato il Crotone con i gol, nel finale, di Mignani e Carfora, in risposta alla rete calabrese di Zunno; sei giorni dopo la strega è uscita imbattuta dal Pinto di Caserta, portando a casa un punto prezioso, non subendo gol. Il pareggio con i falchetti non è stato però l’inizio di una parabola discendente, anzi.
Il Benevento ha incrementato la striscia positiva con le due vittorie interne con Casarano e Siracusa e si presenterà al meglio alla gara con l’Atalanta Under 23 che sarà un banco di prova importante. Riavvolgendo il nastro, alla 24esima del girone di ritorno dello scorso torneo i giallorossi non riuscirono a riscattare il pesante ko di Potenza, impattando 2-2 a Foggia. Un altro pari, quello al Vigorito col Monopoli (0-0), costò la panchina ad Auteri. Durò cinque gare la parentesi Pazienza che non vinse mai, raccogliendo 4 punti. Auteri fu richiamato e raccolse 8 punti in 6 partite. Il Benevento tornò a vincere soltanto a tre turni dal termine, sul campo del Cerignola, dopo aver persi il derby con l’Avellino che ormai volava verso la B. L’ultima delle quattro vittorie nella seconda parte di stagione arrivò all’ultima giornata a Giugliano e fu successiva al ko interno col Trapani. L’epilogo della stagione a due facce fu la rovinosa eliminazione – ko interno per 5-1 – per mano della Juventus Next Gen nel primo turno playoff.





