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San Giorgio del Sannio, inaugurata la Club House al Campo dei Monaci: lo sport come bussola per la vita e motore di crescita sociale
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Si è tenuta sabato 31 gennaio l’inaugurazione della nuova Club House presso il Campo dei Monaci, un evento che ha trasformato il taglio del nastro in un momento di profonda riflessione sul ruolo civile dello sport. La struttura nasce come luogo di incontro e socializzazione per le associazioni sportive e sociali del territorio, ponendo l’accento sulla funzione educativa dell’attività sportiva.
Durante l’incontro è emersa la necessità di un cambio di passo culturale: mentre in molti paesi europei lo sport è un pilastro della formazione scolastica fino all’adolescenza, in Italia la pratica nelle scuole risulta ancora troppo marginale. L’apertura della Club House intende contribuire a livello locale a colmare questo vuoto, riaffermando lo sport come fondamentale fattore di crescita individuale e collettiva per i bambini e i giovani.
Il dibattito ha visto protagonisti quattro nomi d’eccellenza del rugby mondiale: Andrea Lo Cicero (Il Barone), Totò Perugini, Silvia Gaudino (già capitana della Nazionale Femminile) e l’arbitro internazionale Maria Giovanna Pacifico.
Le leggende hanno ribadito che lo sport deve essere, innanzitutto, una scuola di vita. Particolarmente incisiva la riflessione di Totò Perugini: “In Italia spesso commettiamo l’errore di dare troppa importanza nel rugby al ‘terzo tempo’, dimenticando che la crescita e la formazione passano innanzitutto attraverso il primo e il secondo tempo. È nel fango, nell’impegno e nel confronto agonistico che si impara a stare al mondo. Lo sport non deve avere l’ossessione di creare campioni, ma deve aiutarci a crescere, rendendoci forti e abituandoci ad affrontare le sconfitte con gli strumenti giusti.”
Questo approccio etico si è intrecciato con la presentazione del libro “Test Match – 28 partite che hanno scritto la storia del rugby” di Andrea Pelliccia, con la moderazione di Luca Maio (Gazzetta dello Sport). Il racconto delle sfide storiche che si sono intrecciate con le vicende sociali del temlo — dal ’68 francese alla fine dell’apartheid in Sudafrica, fino alle tensioni sociali nel Galles — ha restituito allo sport la sua funzione epica e narrativa, capace di unire le persone oltre ogni barriera.
Il Sindaco Ricci, presente all’evento, ha onorato le radici della comunità sangiorgese annunciando l’intitolazione della palestra comunale al Professore Franco Pepe, storico fondatore del rugby a San Giorgio del Sannio insieme al compianto Dottore Guido Chiavelli.
Il valore sociale dell’iniziativa è stato sottolineato dagli interventi dei referenti delle realtà sportive locali: Daniele Pepe, Raffaella Pericolo, Giulia Falato e Carmine Collina, rispettivamente per il tennis, pallavolo, touch e rugby.
Il loro impegno costante nel tessuto cittadino è stato lodato come motore essenziale per la valorizzazione del territorio e per la promozione di uno stile di vita sano e inclusivo.
San Giorgio del Sannio conferma oggi che il Campo dei Monaci non è solo un terreno di gioco, ma ambisce ad essere un presidio di valori umani per le generazioni presenti e future.





