Calcio
Atalanta U23 – Benevento, le Napopagelle. Pierozzi istinto killer, Vannucchi conserva. Ceresoli si emoziona
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Un Benevento double face, riesce dopo un primo tempo caratterizzato da molte distrazioni difensive, a riprendersi nella ripresa il match contro i giovani dell’Atalanta che all’intervallo si erano presi il lusso di segnare ben tre goal alla capolista. Primo tempo sicuramente da rivedere in alcune situazioni difensive che hanno favorito le reti bergamasche.
Positivo l’ingresso di Romano a sinistra, Pierozzi si veste da bomber d’area di rigore e nel recupero Vannucchi blinda la vittoria con una parata salva risultato. Ecco le pagelle dei giallorossi:
VANNUCCHI: Sui tre goal incassati nella prima frazione non ha particolari responsabilità personali. Una volta ribaltato il risultato, in pieno recupero, compie un autentico intervento decisivo non semplice, che lo riscatta in pieno dall’errore della scorsa giornata. VOTO 7.
PIEROZZI: Nel primo tempo si vede poco in fase di spinta, soffrendo qualche accelerata dalle sue parti. Nella ripresa diventa il bomber aggiunto in area di rigore con una bella doppietta e anche un palo clamoroso. Miglior rientro da titolare non poteva chiedere. VOTO: 7,5.
SCOGNAMILLO: Anche lui nel primo tempo ha qualche indecisione. seppur non proprio decisiva. Nella ripresa è molto bravo nelle marcature preventive non permettendo mai all’Atalanta di ripartire. In area si fa sentire la sua fisicità soprattutto nelle mischie. VOTO: 6,5.
SAIO: Prima frazione non esente da qualche errore di posizionamento, dovuto anche al gioco in fase di impostazione, che lo porta spesso a giocare sull’estrema sinistra. Bravo nella ripresa a farsi trovare pronto in area siglando il prezioso goal del pareggio. VOTO: 6,5.
CERESOLI: Per lui un tempo da dimenticare che costringe Floro Flores a sostituirlo nell’intervallo. Sul primo goal tiene in gioco il calciatore dell’Atalanta salendo in ritardo, sul raddoppio non legge bene la diagonale. E sul terzo goal, sebbene beffato dal rimpallo è troppo lento nella chiusura. Speriamo sia stata solo l’emozione da ex. VOTO: 4.
MAITA: Dopo un primo tempo con alti e bassi, con giocate ed errori, nella ripresa sale in cattedra e da fosforo a tutte le giocate, condite da tanta personalità a giocare la palla che scottava. Poi quell’assist al bacio per il 4 a 3 di Pierozzi è illuminante. VOTO: 7.
PRISCO: Sua la verticalizzazione che libera Lamesta per il goal del vantaggio e subito dopo serve ancora Lamesta che sfiora il palo. Duella e combatte a centrocampo, provando a fornire verticalizzazioni che non sempre vanno in porto. In area ogni tanto si può anche tirare invece di cercare sempre la giocata. VOTO: 6,5.
LAMESTA: Apre la sagra del goal battendo al 3′ Vismara con tanta freddezza e precisione. Sfiora il raddoppio e poi nella ripresa pennella la punizione che permette a Pierozzi di riaprire il match. Su di lui un mezzo rigore da vedere e rivedere. Gara sicuramente di buon livello. VOTO: 7.
TUMMINELLO: Dopo la grande prova con il Siracusa, oggi si è visto poco, soprattutto negli ultimi sedici metri. L’impegno e la grinta non sono mancati per la sufficienza, ma in partite del genere c’è bisogno anche di altro. VOTO: 6.
SIMONETTI: A corrente alternata, nel primo tempo non viene ben supportato da Ceresoli e fa fatica ad inserirsi in area avversaria. Lo fa una sola volta, di testa, ma non inquadra la porta. Nella ripresa fa sicuramente meglio con la sua riconosciuta dinamicità, utile anche nel recupero palla. VOTO 6,5.
SALVEMINI: Non è ancora al top della forma, ma fin quanto le gambe lo sorreggono è sempre una boa importante nelle verticalizzazioni dei centrocampisti. Non è ancora rapidissimo nelle conclusioni, ma li davanti serve anche nelle mischie come quella del 3 a 3 che poi sono risultate determinanti nel corso del match. VOTO: 6,5.
SUBENTRANTI:
46′ ROMANO PER CERESOLI: Schierato a sorpresa sulla sinistra entra con voglia, grinta e personalità tanto da sembrare un mancino naturale per la semplicità delle sue giocate su quell’out. Va anche ad un passo dal goal, una piacevole sorpresa. VOTO: 7.
78′ MANCONI PER TUMMINELLO: Entra nel momento di spinta per i giallorossi e prova a ripulire quelle palle sporche che vagano a limite dell’area bergamasca, non sempre con lucidità. VOTO: 6.
78′ TALIA PER PRISCO: Da sicuramente maggiore freschezza li in mezzo, prezioso quando c’è da andare a recuperare palloni per provare a ripartire. VOTO: 6,5.
86′ CARFORA PER LAMESTA: Non è determinante ma è sgusciante e da fastidio non poco ai lenti e stanchi difensore atalantini. VOTO: 6.
93′ CALDIROLA PER SALVEMINI: Entra a blindare il prezioso vantaggio nel giorno del suo compleanno e grazie anche a Vannucchi riesce nella missione. S.V.
MISTER FLORO FLORES: L’inizio in discesa avrà probabilmente fatto pensare, a qualcuno dei suoi ragazzi, che oggi al Caravaggio sarebbe stata una passeggiata di salute. Invece dopo il pareggio dell’Atalanta la squadra, pur continuando a giochicchiare con poca concretezza ha concesso troppo in fase difensiva, mostrando problematiche da correggere al più presto. Giusta l’esclusione all’intervallo di un Ceresoli distratto in più di un’occasione e merito suo di lanciare nella mischia sull’out mancino, uno scalpitante Romano.
Sinceramente nel primo tempo non abbiamo visto le tante cose positive che dice di aver visto, nonostante il 3 a 1per i padroni di casa. A noi non interessa cosa e se abbia detto all’intervallo, ma fatto sta che il Benevento nella ripresa è apparso più deciso e concreto soprattutto negli ultimi sedici metri, nonché concentrato in fase difensiva. Detto di Romano, abbiamo visto un Salvemini nell’ultimo quarto d’ora molto stanco e forse un Mignani li in mezzo poteva starci, ma chi vince ha sempre ragione, sperando sempre di riuscire a ribaltare gare simili. Il Benevento è squadra forte e non lo scopriamo oggi, per cui deve solo riuscire a limitare certe situazioni di troppa leggerezza sia in difesa che in attacco. Per il resto, altra vittoria e primato solitario in classifica, ma soprattutto testa bassa e pedalare sempre, fino al traguardo. VOTO 7.





