Calcio
Mercato Strega, i retroscena. La Juve Stabia ha rifiutato 400+50mila di bonus per Pierobon, Perlingieri ha rischiato di rimanere al Crotone
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“Chiusura soddisfacente ma senza botto finale per il mercato del Benevento, rappresentato allo Sheraton di Milano da Marcello Carli, Emanuele Padella e Alessandro Cilento, che porta a casa comunque un giocatore di spessore per la mediana. Ma dei tre calciatori che avrebbero dovuto alzare il livello, alla fine ne è arrivato soltanto uno, mentre un altro, pur provenendo dalla B, rientra più o meno nei canoni della normalità”. Lo scrive Il Mattino.
“Il colpo più importante – sottolinea il giornale – è quello fatto per il centrocampo, con il 26enne Christian Kouan prelevato a titolo definitivo dal Cosenza. Dopo aver sognato Pontisso, scaricato Vallocchia che chiedeva la luna, fatto un’offerta alla Juve Stabia per Pierobon (da 400 mila + 50 di bonus in caso di promozione non ritenuta sufficiente, la dirigenza gialloblù pretendeva 500 mila euro), i giallorossi sapientemente si sono tuffati sul talentuoso ivoriano che i calabresi avevano promesso al Brescia dietro pagamento di indennizzo da 250 mila euro. La società sannita ha rilanciato a 300 mila e si è assicurata il giocatore che ha firmato per due anni e mezzo”.
“Nei colloqui tra Carli e il direttore sportivo rossoblù Roma, è emerso – prosegue l’articolo – anche il nome di Perlingieri che il dirigente toscano ha proposto all’omologo cosentino come fece con lo stesso Perlingieri al Crotone dopo la definizione dell’affare Tumminello. Il centravanti di Torre Annunziata ha rischiato seriamente di restare ai pitagorici da separato in casa, perché il Benevento non se lo sarebbe mai ripreso. Audace Cerignola e Foggia si erano defilate, la prima per questioni di bonus che voleva in anticipo. e il Cosenza era rimasta l’ultima possibilità”.
“Operazione decisamente meno importante – precisa il quotidiano – quella per il terzino, con il Benevento, dopo aver trattato Turicchia (mollato per le richieste esorbitanti), Corrado (non è voluto scendere di categoria) e Rocchetti (ha preferito rimanere a Potenza dove gli garantivano il posto da titolare) costretto a ripiegare su Raffaele Celia, laterale mancino in scadenza di contratto che da inizio gennaio il Cesena stava cercando di sbolognare. Operazione da 50 mila euro di cartellino, portata a termine con il procuratore Pisacane (agente anche di Ciciretti, Ricci e Perlingieri, oltre che del tecnico Michele Pazienza)”.
“Ad uscire oltre a Perlingieri (che già era fuori, si è trattato solo di una ridefinizione del prestito ad altro club), il jolly difensivo Angelo Viscardi, che non si sposta di molto e va in prestito alla Casertana. Sicuramente una grossa opportunità per lui, che in passato aveva solo un’esperienza in D alla Sambenedettese, di dimostrare il suo valore. Quanto a Sena invece, nessuno ha più bussato alla porta del Benevento per accaparrarselo. E’ passato da oggetto del desiderio di non si sa quanti club di Serie C la scorsa estate (o almeno così pare), a non stuzzicare più l’appetito di nessun club incluse ultima e penultime della classifica del girone C (Siracusa e Giugliano, che pure avevano manifestato un certo interesse, almeno a parole, poi non concretizzatosi nei fatti)”.
“Peccato, perché il ragazzo, che è un patrimonio della società, ha perso l’occasione di andare a farsi le ossa tra i professionisti, accumulando un bagaglio in termini di mestiere che il prossimo anno si sarebbe ritrovato. Il Benevento ha inoltre provato invano a concludere l’ultima operazione, quella che avrebbe dovuto portare in giallorosso Emanuele Schimmenti, attaccante rapido e sgusciante in forza al Potenza. Proprio però quando il passaggio in giallorosso sembrava cosa fatta, ecco l’intoppo. Il presidente lucano Donato Macchia, dopo aver appreso delle proteste e delle lamentele dei tifosi sui social in merito alla cessione del proprio gioiello, anche in vista della finale di Coppa Italia con il Latina (che mette in palio oltre al trofeo, l’accesso diretto alla fase finale dei playoff), ha preferito fare marcia indietro e non cederlo più. Neppure un rilancio giallorosso da 150 mila euro nelle battute finali è servito a sbloccare l’affare. Niente da fare dunque per il vice-Lamesta, nella speranza che non sarà necessario avvicendarlo da qui alla fine del campionato”.





