Calcio
Strega, a Trapani 5 cambi per Floro Flores rispetto al Picerno: dentro Caldirola, Ceresoli, Talia, Carfora e Tumminello. Nel settore ospiti 80 eroici tifosi
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“Il Benevento a Trapani per continuare la sua corsa verso la promozione diretta: contro una squadra totalmente rivoluzionata, ridimensionata del progetto e nelle ambizioni (partita per vincere il campionato, ora lotta per la salvezza a causa dei 15 punti di penalizzazione già incassati per le note vicissitudini societarie), i giallorossi intendono fare bottino pieno e non fermarsi. Lo switch fuori casa, sul piano dei risultati, è finalmente arrivato, ma sotto il profilo della prestazione manca ancora qualcosa. Se quella di Cerignola è stata una vittoria schiacciante, lo stesso non si può dire dei successi di Cava e Caravaggio, come pure non brillantissima (ma solida sì) è stata la prova di Caserta”. Lo riporta Il Mattino.
“Battere il Trapani – sottolinea il quotidiano – significherebbe allungare momentaneamente sul Catania di 9 lunghezze (gli etnei giocheranno stasera alle 20.30 in casa contro l’Audace Cerignola, i sanniti scenderanno in campo alle 18.00) e rappresenterebbe un’altra grande iniezione di fiducia in vista delle prossime sfide. Floro Flores ricorrerà ad un turnover abbastanza massiccio in vista della terza sfida nel giro di 9 giorni (sabato contro il Latina si disputerà la quarta partita in 13 giorni) e cambierà 5/11 rispetto al match di venerdì sera contro il Picerno. Il tecnico, al netto dei tre lungodegenti Nardi, Ricci e Simonetti, non potrà contare neppure su Tony Prisco fermo a causa di un virus gastrointestinale che lo ha costretto a rimanere a letto e a non partire con il resto della truppa per la Sicilia”.
“C’è grande curiosità – rileva il giornale – su chi sostituirà non solo oggi ma per il resto della stagione un calciatore fondamentale per gli equilibri come Simonetti sul versante sinistro della trequarti. Floro Flores ha già fatto capire che da quella parte agirà ancora una volta Lorenzo Carfora, già subentrato al compagno nel corso della gara contro il Picerno senza incidere minimamente (anzi, rischiando pure il cartellino rosso). Il tecnico, al quale non si può dire manchi il coraggio, per adesso è orientato a puntare sul classe 2006 con tutti i rischi del caso: una squadra in lotta per la promozione diretta, in un ruolo chiave come quello che occupava Simonetti (anello di congiunzione tra centrocampo e attacco, dava una grossa mano anche in fase di ripiegamento) si può affidare ad un ragazzo che in 3 anni ha disputato sì e no 4 o 5 partite dall’inizio? Tra le altre cose, la fase difensiva non è certo nelle corde di Carfora, per cui, con lui in campo (come accadeva prima con Manconi a sinistra, per la verità, e cioè prima che rientrasse Simonetti dal precedente infortunio), la squadra risulta troppo spregiudicata per un assetto che può andar bene in casa, ma che in trasferta è poco sostenibile”.
“In attacco – si legge ancora – ci sarà un solo altro avvicendamento, quello di Tumminello che prenderà il posto di Salvemini da centravanti. Confermati Lamesta sulla destra e Manconi sottopunta”.
“Altre 2 variazioni in difesa, con Caldirola – prosegue l’articolo – che sostituirà Saio come centrale mancino accanto a Scognamillo, e Ceresoli che si riprenderà il posto da terzino sinistro a scapito di Romano. Nella posizione di Prisco in mediana nessuna sorpresa: tocca a Talia, che ormai da tempo (sin dall’avvento di Floro Flores) ha scavalcato Mehic nelle gerarchie, mentre l’ultimo arrivato Kouan partirà ancora una volta dalla panchina e dovrebbe trovare spazio nel corso della contesa. Il Trapani si presenterà completamente rinnovato, anche se diversi volti nuovi (Motoc, Marcolini, Ortisi, Nina, Vimercati, Napolitano, Battimelli, Matos e Stauciuc) già hanno fatto il loro esordio nelle corso settimane. Quelli che invece saranno convocati per la prima volta sono Morelli, Knezovic (i due che verranno anche schierati da titolari), Cozzoli, Quiroz, Forte e Winkelmann”.
“Al seguito dei giallorossi – conclude Il Mattino – per sobbarcarsi una delle trasferte più lunghe (pari a quella di Bergamo come distanza), all’incirca un’ottantina di tifosi”.





