Calcio
Avellino: per il nuovo allenatore è corsa a due tra Guido Pagliuca e l’ex giallorosso Fabio Caserta, che ha già dato la sua disponibilità
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Sono ore frenetiche in casa Avellino dopo l’ufficializzazione, arrivata ieri, dell’esonero di Raffaele Biancolino dopo la sconfitta interna col Pescara dove militano, tra gli altri, gli ex giallorossi Letizia, Capellini, Acampora e il diesse Pasquale Foggia. Il club irpino dopo aver effettuato un articolato casting, ha ristretto il cerchio a 2 soli nomi. Constatata l’impossibilità di arrivare a Fabio Pecchia, che ha un ingaggio altissimo (550 mila euro per lui, quasi un milione incluso lo staff) e che aspetta una chiamata da una squadra di A o da una B in lotta per la promozione, ricevuto un diniego da Luca D’Angelo che aspetta di essere richiamato dallo Spezia visto che Donadoni che lo aveva sostituito a novembre è in bilico, la società del presidente D’Agostino si è fiondata su Guido Pagliuca, che al momento resta in vantaggio sull’ex Benevento, Cosenza, Catanzaro e Bari, Fabio Caserta il quale avrebbe già dato la sua disponibilità alla dirigenza biancoverdi. Ieri c’è stato un proficuo incontro con Guido Pagliuca, che tuttavia ha ancora un anno e mezzo di contratto con l’Empoli e dovrà prima liberarsi. Caserta resta alla finestra in attesa di una chiamata.
Nella mattina odierna è previsto un nuovo contatto con Guido Pagliuca, al momento primo nome sulla lista per la successione di Biancolino. Con l’ex tecnico dell’Empoli esiste già una bozza di accordo, ma prima di poter chiudere servirà che si liberi dal club toscano e che vengano definiti gli ultimi dettagli dell’intesa. Alle sue spalle resta Fabio Caserta, ancora considerato ma ormai in seconda fila, mentre è sfumata la piste che porta a William Viali che non è mai stato considerato una priorità. L’Avellino prenderà una decisione solo dopo il confronto con Pagliuca, consapevole che la scelta del nuovo tecnico rappresenterà un passaggio decisivo per il prosieguo della stagione.
Il nuovo allenatore non sarà un traghettatore ma qualcuno con il quale costruire qualcosa anche in vista della prossima stagione. L’addio di Biancolino era divenuto necessario perché la squadra ormai non rispondeva più alle sollecitazioni del tecnico e sembra appiattita.





