Calcio
Strega, l’ex bandiera Mastroianni: “Benevento in salute, con il Latina incidente di percorso. Siamo nella fase cruciale e non si può più sbagliare”
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Stefano Mastroianni ha passato una vita in giallorosso: 195 presenze (maglia più indossata in carriera) dal 1994 al 2001. L’ex terzino, dopo aver perso due finali playoff (con Turris e Crotone) tra il 1997 e il 1998, centrò una promozione in C1 nel 1999 nella finale di Lecce, battendo il Messina.
“Ho ricordi chiari e nitidi e conservo sensazioni dolci-amare. Benevento è stata la parte più bella della mia vita, ho conosciuto tante persone e ho conservato tanti rapporti. Mi sento sempre sentito a casa. Sabato ho visto un ambiente ancora un po’ provato da ciò che è successo negli ultimi anni. Percepisco sempre una tendenza a guardare il bicchiere mezzo vuoto e a godersi poco il presente. Il tifo giallorosso può dare molto di più”, il ricordo dell’ex calciatore anche di Nocerina e Andria che è stato vice allenatore dell’altro ex giallorosso Cisco Guida (ora secondo del tecnico del Latina Volpe) nel settore giovanile della Virtus Entella. L’ex bandiera giallorosso ha rilasciato una interessante intervista al quotidiano Il Mattino.
Un gol preso a freddo, poi tante occasioni create e predominio territoriale. È un pari che sta stretto al Benevento quello col Latina?
“Assolutamente sì. Il Latina aveva preparato tutt’altra partita, diversa, ma è stato costretto a cambiare il piano gara. Il Benevento, con la sua qualità e il suo ritmo, ha costretto gli avversari a restare bassi e a provare solo a ripartire, tanto che dopo il gol non hanno creato quasi nulla. I giallorossi non hanno certamente capitalizzato un po’ di occasioni, merito anche del portiere Mastrantonio che era in una gran giornata”.
I sanniti erano alla terza gara in otto giorni. Un aspetto che ha inciso?
“La stanchezza mentale e fisica ha potuto certamente condizionare. A Trapani è stata una trasferta anche logisticamente complicata. Personalmente, però, non ho visto una squadra in flessione, anzi in salute e che ha messo in campo corsa e qualità”.
All’inizio del secondo tempo non ha convinto la scelta dell’allenatore di sostituire Ceresoli, uno dei migliori nel primo tempo, lasciando in campo Romano…
“È una sostituzione che ha sorpreso anche me. Nel primo tempo Ceresoli agiva proprio sotto al settore dove ero io e mi era piaciuto, visto che spingeva tanto. Floro Flores ha poi spiegato le motivazioni del cambio ed, effettivamente, il suo ragionamento era giusto in merito al dispendio di energie. Se il Benevento avesse vinto, probabilmente di questa sostituzione non se ne sarebbe parlato”.
Un punto che però ha lasciato immutato il vantaggio sulle inseguitrici. Una grande squadra sa anche quando poter pareggiare?
“Gli incroci di risultati hanno fatto pesare meno questo pareggio, visto che Catania e Salernitana non ne hanno approfittato. Il Benevento è in un momento cruciale della stagione, dove un gol in più o in meno può fare una grande differenza. Se proprio doveva arrivare un mezzo stop, è arrivato nel momento giusto”.
Domenica i giallorossi faranno visita all’Altamura, squadra che sembra in linea col suo obiettivo. Che gara si aspetta?
“Ho visto l’Altamura, in tv, proprio contro il Latina. È una squadra che ha delle individualità importanti e che, sostanzialmente, ha quasi raggiunto la salvezza. Il Benevento dovrà far valere oltre al discorso tecnico anche quello delle motivazioni, dimostrando voglia di vincere dopo il pari di tre giorni fa”.
Catania che pare in calo nelle ultime giornate, ma che ha una partita da recuperare (ieri sera ha vinto col Trapani, ndr). Tra meno di venti giorni si giocherà lo scontro diretto al Vigorito. Sarà il crocevia del campionato?
“Nelle prossime due giornate la classifica potrebbe delinearsi ancor di più. Non dimentichiamo che il Benevento ha una trasferta complicata, come quella di Potenza e il Catania ospiterà il Giugliano, che ha bisogno di punti per salvarsi e che, prima di andare nel Sannio, giocherà a Salerno. Se il Benevento dovesse mantenere l’attuale vantaggio o incrementarlo, è chiaro che il faccia a faccia col Catania assumerebbe un contorno diverso. Ciò non toglie che i giallorossi non potranno e non dovranno accontentarsi di un pareggio, anche per rimettere a posto il bilancio negli scontri diretti”.





