Calcio
Strega, Floro Flores sceglie ancora la formazione tipo. Rientra Prisco in mediana, in attacco Lamesta-Tumminello-Della Morte alle spalle di Salvemini
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“Chi osa, vince. Non è solo un motto, è una linea di confine tra chi sogna e chi trasforma quel sogno in realtà. E stasera, al “Vito Simone Veneziani”, il Benevento si gioca molto più di una partita: si gioca un pezzo di futuro, forse decisivo, forse già scritto ma ancora da certificare sul campo. Perché certe promozioni non si annunciano, si conquistano. Alle 20.30 i giallorossi scenderanno in campo contro il Monopoli con la concreta possibilità di spalancare le porte della Serie B. La squadra di Antonio Floro Flores arriva all’appuntamento con un vantaggio di 12 punti sul Catania, impegnato in contemporanea al “Massimino” contro il Casarano, e con 6 partite ancora da giocare”. Lo riporta Il Mattino.
“Un margine importante, quasi decisivo, ma che non autorizza alcun tipo di distrazione. Perché è proprio adesso, quando il traguardo si avvicina, che serve la massima lucidità. Una vittoria questa sera – rilancia il giornale – rappresenterebbe molto più di 3 punti: significherebbe avvicinarsi in maniera concreta alla possibilità di festeggiare già nel prossimo turno casalingo, il 29 marzo al “Ciro Vigorito” contro il Cosenza Calcio. Sarebbe il passo che separa l’attesa dalla certezza, il momento in cui una stagione straordinaria inizierebbe a trasformarsi in storia. Ma guai a pensare che sia una formalità”.
“Il Monopoli, soprattutto tra le mura amiche, è diventato negli ultimi anni una sorta di tabù per la strega: due vittorie consecutive dei pugliesi – prosegue l’articolo – nelle stagioni 2023/24 e 2024/25 e, dato ancora più significativo, un Benevento incapace di trovare la via del gol nelle ultime sfide di terza serie contro i biancoverdi. Un muro che ora spetterà all’attacco più prolifico della Lega Pro provare ad abbattere. Perché i numeri raccontano di una squadra dominante: 68 gol segnati e una striscia aperta di 17 risultati utili consecutivi – 15 vittorie e 2 pareggi – che dura da 4 mesi. Nessuno, in Serie C, ha fatto meglio”.
“Il Benevento ha imposto il proprio ritmo, ha logorato la concorrenza, ha piegato anche la resistenza del Catania, oggi già proiettato mentalmente verso i playoff dopo l’avvicendamento in panchina tra Mimmo Toscano e William Viali. Eppure, proprio per questo, il rischio più grande è abbassare la guardia. Ma non è nelle intenzioni di Floro Flores, che lo ha ribadito chiaramente: niente calcoli, si gioca sempre per vincere. Anche stasera”.
“Dal punto di vista tattico, poche sorprese. Il Benevento si schiererà con il consueto 4-2-3-1: Prisco torna in mezzo al campo accanto a Maita, mentre in difesa le scelte premiano i favoriti con Saio al posto di Caldirola, Pierozzi e Ceresoli sulle corsie laterali. Nessuna novità in attacco: Lamesta e Della Morte agiranno sugli esterni, con Tumminello alle spalle di Salvemini. Ancora panchina per Mignani e Manconi”.
“Il Monopoli di Alberto Colombo risponderà con il classico 3-5-2: Battocchio in cabina di regia, Valenti e Oyewale sulle fasce, mentre davanti la coppia formata da Longo e Maguette Fall proverà a mettere in difficoltà la retroguardia sannita. Sugli spalti mancherà il calore del tifo organizzato giallorosso, fermato dal divieto di trasferta imposto dal Casms. Nel settore ospiti ci sarà comunque una rappresentanza di tifosi non residenti nel Sannio, pronta a far sentire la propria voce per accompagnare Maita e compagni in una notte che può valere una stagione”.
“’È nel momento della prova che si misura il valore di un uomo’, scriveva Seneca. E stasera, al “Veneziani”, il Benevento è chiamato proprio a questo: dimostrare, ancora una volta, di essere più forte di tutto, anche della storia recente, anche dei tabù, anche della pressione. Perché il traguardo è lì, a pochi passi. Ma certi orizzonti non si guardano: si vanno a prendere. E il Benevento, ormai, ha smesso da tempo di camminare. Ha iniziato a correre a velocità supersonica. E il torneo ha espresso i suoi verdetti: nessuno ha più energie sufficienti per reggere il passo, per tentare di contrastare quello che è un dominio assoluto. Manca solo l’ultimo sforzo”.





