Calcio
Floro Flores vuole vincere tutte le gare che restano. Domani con la Cavese senza Maita e Prisco, spazio all’inedito tandem mediano Talia-Kouan
Ascolta la lettura dell'articolo
“C’è una partita da giocare, un trofeo da sollevare e un popolo pronto a stringersi attorno ai propri colori. Benevento-Cavese non è una semplice gara di fine stagione: sarà un derby, una celebrazione, un passaggio simbolico tra ciò che è stato e ciò che ancora deve arrivare. Lunedì sera, al “Ciro Vigorito”, il campo racconterà 90 minuti, ma la storia andrà ben oltre il risultato. Perché quella contro i metelliani è solo la prima delle ultime tre tappe di un cammino già trionfale, ma ancora tutto da onorare”. Lo scrive Il Mattino.
“Nel giorno della festa, però, il Benevento – si legge ancora – perde uno dei suoi pilastri. Mattia Maita dovrà fermarsi: per il capitano una distrazione di primo grado al legamento collaterale del ginocchio sinistro che lo costringerà ad almeno tre settimane di stop. Tradotto: niente Cavese, niente ultime due gare della regular-season e presenza in forte dubbio anche per l’eventuale esordio in Supercoppa, calendario permettendo. Un’assenza pesante non solo sul piano tecnico, ma soprattutto per leadership, equilibrio e capacità di dettare i tempi. E proprio in mezzo al campo si concentrano i maggiori interrogativi. Alla squalifica di Prisco si aggiunge l’assenza di Mehic, ancora fermo dopo l’intervento di ernia dello sportivo: la mediana sarà inevitabilmente rivoluzionata”.
“Tutto lascia pensare a una coppia inedita, con Talia e Kouan pronti a partire dal primo minuto insieme per la prima volta. Una soluzione che cambia volto al centrocampo: meno costruzione ragionata, più impatto fisico, più rottura del gioco avversario, in una partita che comunque non si preannuncia banale, trattandosi pur sempre di un derby. Negli altri reparti, invece, le scelte sembrano più definite, anche se qualche ballottaggio resta aperto. In difesa Luca Caldirola non è ancora pronto – assente anche ieri nella seduta a porte aperte – e si va verso la conferma del tandem Scognamillo (che porterà la fascia al braccio per l’assenza di Maita)-Saio. Sulla corsia destra Romano prova a insidiare Pierozzi, mentre a sinistra il duello tra Celia e Ceresoli potrebbe risolversi soltanto all’ultimo secondo. In attacco, invece, torna l’abbondanza”.
“Rientra Manconi dalla squalifica e scalpita anche Mignani, ma le certezze restano Lamesta e Tumminello, protagonisti di una stagione esaltante. Non è escluso che Floro Flores possa gestire qualche energia, ma senza stravolgere l’assetto: l’obiettivo è dare continuità e mantenere alta l’intensità competitiva anche nelle ultime tre uscite. Intanto, il clima che si respira in città è quello delle grandi occasioni. La seduta a porte aperte all’Antistadio “Imbriani” di ieri mattina ha restituito l’immagine più autentica di questa promozione: entusiasmo diffuso, partecipazione, contatto diretto tra squadra e tifosi. Non una semplice ripresa degli allenamenti, ma un momento di condivisione che ha rafforzato ulteriormente il legame con la piazza”.
“Tra bandiere, sciarpe, vessilli, sorrisi, applausi e cori, si è percepita chiaramente la voglia di godersi fino in fondo questo finale di stagione. A fare da guida, anche le parole del direttore sportivo Marcello Carli, che ha richiamato tutti a non abbassare la guardia: testa alta, concentrazione e rispetto del lavoro fatto. Un messaggio chiaro, che si inserisce perfettamente nella linea tracciata dallo staff tecnico: chiudere bene, senza cali, senza concessioni. Perché, oltre alla festa, c’è già un altro obiettivo che prende forma: la Supercoppa di Serie C. Un mini-torneo tra le vincitrici dei tre gironi, con il Vicenza già qualificato e una tra Arezzo e Ascoli ancora in corsa nel girone B. Tre gare, dettagli decisivi, la possibilità di aggiungere un altro trofeo a una stagione già memorabile. E anche per questo ogni gara che resta diventa utile, un tassello per arrivare pronti all’appuntamento. E poi ci sarà l’investitura ufficiale con la consegna della Coppa. I numeri iniziano già a raccontarla: circa 2000 biglietti venduti (rimasti solo Distinti e Tribuna Superiore Scoperta) che si sommano ai 5234 abbonati, per una cornice che si avvicina rapidamente alle 10mila presenze. Il “Vigorito” si prepara a vestirsi a festa, a trasudare emozioni. Perché certe partite non si giocano soltanto. Si attraversano, si respirano, si portano dentro”.





