Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Calcio

Caos Ternana, club in liquidazione: rischio esclusione dal campionato, l’Ascoli perderebbe 5 punti dall’Arezzo. Bandecchi: ‘Ripartiamo dalla D’

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Il calcio, ancora una volta, si scopre fragile. Fragile nelle sue fondamenta, vulnerabile quando i conti non tornano, impotente quando le vicende societarie travolgono il campo. La crisi della Ternana è esplosa in tutta la sua gravità e oggi non è più solo un problema locale: è un caso nazionale, destinato a incidere profondamente sugli equilibri del campionato.

La decisione di avviare la liquidazione volontaria ha aperto uno scenario che fino a pochi giorni fa sembrava impensabile. Non si tratta di una semplice difficoltà economica, ma di un passaggio formale che certifica l’impossibilità, da parte della proprietà, di sostenere ulteriormente il club. I debiti accumulati, le tensioni interne e la mancanza di una prospettiva concreta hanno portato a una scelta drastica, che rischia di tradursi nell’uscita della Ternana dal campionato prima della sua conclusione.

Le conseguenze sono state immediate. L’allenamento è stato annullato, lo spogliatoio è piombato nell’incertezza più totale e anche a livello dirigenziale si sono registrati scossoni importanti, con dimissioni e prese di posizione che raccontano un ambiente ormai al limite. La sensazione, netta, è quella di un club lasciato senza guida, in balia degli eventi. Le istituzioni locali, dalla Regione al Comune, hanno espresso forte preoccupazione, sottolineando come la Ternana rappresenti un patrimonio sportivo e sociale che non può essere disperso con tanta leggerezza.

In città, intanto, monta la rabbia. I tifosi si sentono traditi, abbandonati, e chiedono chiarezza su una gestione che ha portato in pochi mesi da ambizioni importanti a uno scenario quasi irreversibile. Le tensioni tra le varie componenti – proprietà, amministratori, istituzioni – sono ormai evidenti e contribuiscono ad alimentare un clima sempre più pesante.

Ma il punto è che questa crisi non resta confinata a Terni. Ha effetti diretti sulla classifica, e quindi sul destino di molte altre squadre.

Se la Ternana dovesse essere esclusa dal campionato, il regolamento prevede l’annullamento di tutte le partite disputate. In altre parole, i rossoverdi verrebbero cancellati dalla stagione. Un effetto domino devastante, che ridisegnerebbe completamente la graduatoria.

Il caso più clamoroso è quello dell’Ascoli. I marchigiani, che avevano conquistato sei punti contro la Ternana, si ritroverebbero improvvisamente a perderli, scivolando a cinque lunghezze dall’Arezzo. Un ribaltamento totale degli equilibri, con i toscani che, avendo raccolto molto meno contro i rossoverdi, subirebbero un impatto minimo e vedrebbero spalancarsi le porte della promozione. Una situazione che ha già acceso polemiche e discussioni, perché di fatto non sarebbe il campo a decidere, ma una vicenda societaria.

È il lato più controverso del regolamento: necessario per garantire equità formale, ma spesso capace di generare effetti profondamente iniqui nella sostanza. Perché le squadre hanno affrontato la Ternana in momenti diversi, in condizioni diverse, e cancellare tutto significa azzerare mesi di lavoro e risultati.

Nel frattempo, si susseguono tentativi di trovare una soluzione. Si è parlato della possibilità di un imprenditore esterno pronto a intervenire, ma al momento non ci sono sviluppi concreti. Anzi, alcune manifestazioni di interesse sarebbero già rientrate, segno di una situazione più complicata del previsto. Anche sul piano politico e istituzionale si cerca una via d’uscita, ma i margini sembrano ridotti.

Un altro nodo riguarda i tempi. Se la liquidazione dovesse essere confermata senza un immediato subentro, l’esclusione dal campionato diventerebbe inevitabile. E a quel punto la classifica verrebbe riscritta, con effetti immediati su promozioni, playoff e retrocessioni. Un finale di stagione che rischia di trasformarsi in un caos regolamentare e sportivo.

In tutto questo, resta la dimensione umana. I calciatori, lo staff, i dipendenti del club si trovano in una situazione surreale, sospesi tra la volontà di continuare a fare il proprio lavoro e l’incertezza sul futuro. Una squadra che, fino a pochi giorni fa, lottava per obiettivi sportivi e che oggi rischia di sparire.

La crisi della Ternana è l’ennesima dimostrazione di quanto il calcio, soprattutto nelle categorie inferiori, sia esposto a fragilità strutturali. Progetti che nascono con entusiasmo e si sgretolano nel giro di pochi mesi, proprietà che cambiano, promesse che non vengono mantenute. E alla fine, a pagare, sono sempre le stesse componenti: i tifosi, i lavoratori, il territorio.

Ora tutto è nelle mani di chi deve decidere. Le prossime ore saranno decisive per capire se esiste ancora una possibilità di salvare la stagione – e forse il club – oppure se si arriverà a una rottura definitiva.

Nel frattempo, il campionato resta sospeso. Le squadre osservano, fanno calcoli, cercano di immaginare scenari. Ma la verità è che nessuno sa davvero cosa accadrà.

E allora resta solo una certezza, amara: quando il calcio perde stabilità, perde anche credibilità. E in questo momento, la vicenda della Ternana sta mettendo in discussione entrambe.

Debiti per 22 milioni di euro, i Rizzo hanno chiesto 6 milioni a chi voleva subentrare. L’ex presidente e sindaco di Terni Bandecchi è perentorio: “Qualcuno di buona volontà cercherà un titolo di Serie D, con i nostri confinanti come Siena, Perugia, Rieti e Viterbo. Se trovassimo un titolo di Serie D la Ternana rinascerà da questo campionato. Nessuno pagherà i debiti dei Rizzo. Hanno fatto mercato a gennaio, ci sono 6 giocatori che non hanno mai preso lo stipendio. Se i Rizzo aspettano i soldi miei possono suicidarsi anche stasera”.

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

Gianluca Napolitano 4 minuti fa

Benevento – Avellino, le NapoPagelle. Kouan e Beruatto sette polmoni. Siatounis, vita da bomber. Okereke compitino

Gianluca Napolitano 3 ore fa

Pari e patta tra Benevento e Avellino. Tutto nella ripresa: Cheddira risponde a Siatounis

redazione 13 ore fa

Mimmo Di Carlo promuove il Benevento: “Squadra solida, Floro Flores gli ha dato un’identità”. E sul derby: “Deciderà un singolo”

redazione 1 giorno fa

Benevento-Avellino, i convocati giallorossi: torna Kouan, fuori Talia

Dall'autore

redazione 1 ora fa

Parola ai tifosi: Benevento-Avellino

redazione 7 ore fa

Benevento-Avellino, la notte dei conti in sospeso: 9 anni di attesa, 90 minuti per riscrivere la storia. Floro sceglie Saio e ritrova 5 titolari. Nesta punta su Cheddira

redazione 7 ore fa

Benevento-Avellino, il doppio ex Pazienza e le due facce del derby: “Si azzera tutto, Salvemini e Russo possono deciderlo”

redazione 12 ore fa

Benevento-Avellino, il derby degli ex granata: Izzo e Verdi, amici contro con un passato sia da compagni di squadra che da rivali

Primo piano

Gianluca Napolitano 4 minuti fa

Benevento – Avellino, le NapoPagelle. Kouan e Beruatto sette polmoni. Siatounis, vita da bomber. Okereke compitino

redazione 1 ora fa

Parola ai tifosi: Benevento-Avellino

Gianluca Napolitano 3 ore fa

Pari e patta tra Benevento e Avellino. Tutto nella ripresa: Cheddira risponde a Siatounis

redazione 7 ore fa

Benevento-Avellino, la notte dei conti in sospeso: 9 anni di attesa, 90 minuti per riscrivere la storia. Floro sceglie Saio e ritrova 5 titolari. Nesta punta su Cheddira

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content