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Calcio

Esposito, il futuro tra le mani: il Benevento riflette sul destino del suo portiere gioiellino, erede di Nunziante

Talento, maturità e richieste dalla Serie C: tra permanenza e prestito, la scelta sul classe 2005 sarà decisiva per il suo percorso e per gli equilibri della porta giallorossa

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Oltre che su Vannucchi, il Benevento dovrà riflettere anche su un altro portiere: Manuel Esposito. Nella stagione appena andata in archivio il ragazzo originario di Maiori ha saputo sfruttare bene il pochissimo spazio avuto a disposizione, facendosi trovare pronto nel momento giusto. Chiuso da Vannucchi che ha giocato ben 39 partite, Esposito ha raccolto due presenze giocando le ultime due gare di campionato contro Giugliano e Cerignola (Vannucchi si era fatto male ed è poi rientrato nella Supercoppa). 

Al classe 2005 sono bastati 180’ per farsi apprezzare, per qualità tecniche – buon senso della posizione, istinto, reattività e tempismo nelle uscite – e fisiche. Di Esposito si dice un gran bene, anche dal punto di vista umano: un ragazzo con la testa sulle spalle, umile e che ha sempre voglia di migliorarsi. Proprio per questo il Benevento è fortemente combattuto tra due ipotesi: tenerlo oppure mandarlo in prestito. Conterà molto il pensiero del presidente Vigorito che sui ragazzi cresciuti nel settore giovanile – come Esposito, anche Sena, Viscardi, Talia e Carfora – vuole sempre avere l’ultima parola; è chiaro che anche il parere del ragazzo, forse desideroso di vivere una stagione da protagonista, avrà un peso. 

Esposito è molto stimato in Serie C: per lui hanno chiesto informazioni due club del girone B, Campobasso – dove ha già giocato in D nel 2023/24 vincendo il campionato – e Pineto, e tre del girone C, ovvero Monopoli, Cavese e il neopromosso Savoia. Il Benevento, probabilmente, lo cederebbe in prestito (il calciatore ha firmato il prolungamento fino al 2028 nel luglio dello scorso anno) più volentieri ad un club geograficamente vicino, ma soprattutto che gli assicuri un impiego stabile da titolare. Il ventunenne, che è arrivato in giallorosso a sedici anni facendo tutta la trafila giovanile (Under 17 e Primavera dal 2021 al 2023, strappando anche due convocazioni in prima squadra), si sente maturo e pronto per misurarsi in terza serie, dopo le due stagioni in prestito in quarta serie a Campobasso (2023/24) e Andria (2024/25), giocando tornei di vertice. 

Certamente Esposito sarà in città per il raduno agli inizi di luglio e svolgerà il ritiro, anche perché con l’addio di Russo per scadenza contrattuale, come portieri resteranno lui e Vannucchi, ai quali si aggiungerà un giovane che sarà aggregato dalla Primavera (probabilmente uno tra Mandato e Suppa). Floro Flores lo tiene in grande considerazione, gli allenamenti in città e poi a Cascia serviranno a lui e anche ai preparatori Aprile e Improta (quest’ultimo ha già conosciuto Esposito nelle giovanili) per valutare il ragazzo. Il Benevento sta, nel mentre, riflettendo se prendere un altro estremo difensore da mettere in competizione con Vannucchi: se dovesse arrivare è chiaro che gli spazi per Esposito si ridurrebbero e la cessione in prestito diverrebbe necessaria. 

Al contrario però, in caso di mancato innesto nel parco portieri, il portierino potrebbe realmente ambire a restare e magari giocarsi le sue chance in cadetteria. La società giallorossa sta dimostrando negli ultimi anni di credere fortemente nei giovani: c’è l’esempio di Nunziante al quale, ad appena 17 anni e senza nessuna esperienza tra i professionisti, fu affidata la porta nell’estate del 2024. Tra l’altro, il portiere foggiano sarà avversario del Benevento in B, visto il trasferimento in prestito dall’Udinese all’Arezzo.

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