Calcio
Il Benevento alza le barricate per Prisco: proposte milionarie dalla Serie A e dall’estero ma il talento resta al centro del progetto
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Antonio Prisco non si muove: il Benevento è stato chiaro. Il club giallorosso non vuole assolutamente privarsi del suo gioiellino e ha rifiutato offerte economicamente importanti. I belgi del Bruges, i lettoni del Riga, la Juventus, proponendo uno scambio col centrocampista Faticanti, e un club di massima serie italiana, che ha offerto 2 milioni mezzo di euro (e anche un importante contratto triennale al ragazzo) si sono fatte avanti per Prisco. Di solito, i club di provincia non si fanno scappare la chance di poter monetizzare dalla cessione di un calciatore, ancor più se proveniente dal settore giovanile, non il Benevento che ha dato una dimostrazione di forza (anche due stagioni fa i giallorossi rifiutarono offerte dalla B per Talia, altro prodotto del settore giovanile).
Merito del patron Vigorito che tiene in particolare considerazione i ragazzi cresciuti nelle giovanili del club. Prisco scalpita dunque per misurarsi in Serie B, dopo un campionato da assoluto protagonista in C. “È un ragazzo fantastico, che ha voglia di imparare ed ascolta in consigli. Le qualità tecniche si sono viste in campo. Può migliorare ancora, deve solo essere ambizioso e non avere limiti”, così il capitano Maita sul suo compagno di reparto nell’intervista rilasciata a Il Mattino, dopo la promozione in B. Insomma, anche l’investitura di uno dei senatori del gruppo fa capire come Prisco sia attesissimo al banco di prova della cadetteria. Nella sontuosa scorsa stagione disputata dal ragazzo c’è anche tanto merito proprio di Maita.
Dieci anni più vecchio, l’ex Bari ha dispensato preziosi consigli, in partita e in allenamento, che Prisco ha recepito alla lettera, alzando l’asticella delle prestazioni di partita in partita. Il classe 2004 è stato continuo nell’arco di tutto il campionato, sciorinando calcio, grazie alle sue sublimi doti tecniche: geometria nei passaggi e nelle aperture, capacità di dettare i tempi e anche di correre all’indietro per fare la fase difensiva. Abituato più a far segnare che a segnare, è stato però anche decisivo con due reti: una nella vittoria interna col Monopoli e una ad Altamura. Come nella costruzione della squadra che ha vinto il campionato, anche nell’esplosione di Prisco c’è il merito dell’ex tecnico giallorosso Gaetano Auteri.
Fu lui, infatti, nel ritiro del Mancini Park Hotel di Roma nel luglio di due anni fa a voler visionare il ragazzo e a dire alla società di trattenerlo, per volerci puntare. Prisco era infatti destinato ad andare ancora in prestito, dopo la stagione 2023/24 trascorsa alla Recanatese, dove non aveva giocato molto (26 presenze totali, di cui 18 da titolare), culminata con la retrocessione in D dei marchigiani. Il centrocampista non ha minimamente accusato il contraccolpo del passare da una squadra che lottava in bassa classifica ad una che, due annate fa, fino a gennaio è stata in corsa per vincere il campionato. Nel corso della prima annata tra i grandi, nella quale ha spesso fatto coppia con Talia, Prisco ha avuto un calo delle prestazioni nella seconda parte di stagione, trascinato anche dal vortice negativo in cui era entrata tutta la squadra.
Ora, dopo aver vinto il primo campionato in carriera con la squadra dove è cresciuto, Prisco è pronto a misurarsi con la cadetteria. Pure nel nuovo campionato il Benevento dovrebbe giocare ancora con la mediana a due, composta da Maita e appunto Prisco; nell’ipotesi di linea a tre, il numero 4 avrebbe l’identikit perfetto del regista dai piedi buoni e in grado di dettare i tempi della manovra.





