Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Calcio

Strega al debutto in serie B. Mister Floro Flores: ‘Andremo su ogni campo con umiltà per mantenere la categoria’

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Il conto alla rovescia è ormai terminato. Domani sera il Benevento tornerà ad affacciarsi sul palcoscenico della Serie B davanti al proprio pubblico: al “Ciro Vigorito” arriverà il Modena, per il debutto casalingo della Strega nel campionato cadetto. Un ritorno atteso tre anni, che porta con sé entusiasmo, curiosità e soprattutto la necessità di misurarsi immediatamente con una realtà profondamente diversa rispetto a quella lasciata alle spalle.

Antonio Floro Flores non si nasconde. Il tecnico giallorosso sa che la squadra è ancora in fase di amalgama, tanto sul piano tattico quanto su quello umano, e alla vigilia dell’esordio ha insistito su un concetto destinato a diventare il filo conduttore della stagione: il Benevento dovrà dimenticare in fretta ciò che è stato e ripartire da zero.

«Ci arriviamo bene, dopo la bella esperienza fatta a Firenze», ha spiegato l’allenatore, riferendosi al primo appuntamento ufficiale – il match di Coppa Italia al Franchi – che ha permesso a molti calciatori di confrontarsi con una squadra forte e importante: «Spero che abbiano rotto il ghiaccio per quanto riguarda le emozioni», scherza il tecnico. Una prova, quella di Firenze, che Floro Flores considera soprattutto un passaggio formativo nonostante la pesante sconfitta. La squadra ha potuto confrontarsi con un avversario di livello e prendere confidenza con le sensazioni di una categoria nuova per molti elementi della rosa.

Una squadra da ricostruire, dentro e fuori dal campo

Il Benevento che si presenta ai nastri di partenza della Serie B è diverso da quello capace di dominare la scorsa stagione. Sono cambiati diversi interpreti e, di conseguenza, deve cambiare anche il gruppo.

È proprio sull’amalgama che Floro Flores ha posto l’accento parlando dell’inserimento di Cherubini: «Per potersi amalgamare c’è bisogno di tempo, anche perché abbiamo cambiato molto. Si devono riformare il gruppo e la mentalità».

Parole che fotografano perfettamente il momento della Strega. Il lavoro dell’allenatore non consiste soltanto nel trasferire automatismi e principi di gioco, ma anche nel costruire una nuova identità collettiva. I nuovi arrivati devono entrare rapidamente nella mentalità della squadra, mentre chi faceva parte del gruppo della passata stagione è chiamato a favorire il processo di integrazione.

«I nuovi devono mettersi a disposizione, mentre i vecchi devono mettersi a disposizione per far tornare la compattezza dello scorso anno», ha sottolineato il tecnico. E per riuscirci, secondo Floro Flores, servono soprattutto uomini prima ancora che calciatori: «Sono uomini veri come ho chiesto alla società. Solo così si possono superare le difficoltà».

È una dichiarazione che racconta anche il tipo di spogliatoio che l’allenatore vuole costruire: un gruppo disposto a sacrificarsi, capace di affrontare le inevitabili difficoltà di una stagione lunga e soprattutto consapevole che la Serie B non concede scorciatoie.

Le assenze cambiano i piani: possibile svolta tattica

Le numerose indisponibilità hanno costretto Floro Flores a rivedere alcune idee iniziali. Il tecnico ha ammesso che domani sera potrebbe esserci una variazione del modulo, soprattutto per non costringere i calciatori a ricoprire ruoli non congeniali.

L’esempio più evidente è quello di Talia, provato da trequartista: «Si è sacrificato, ma ha fatto fatica. Non è colpa sua, ma è mia». Una frase che restituisce l’idea di un allenatore disposto ad assumersi in prima persona la responsabilità delle proprie scelte.

Il centrocampo potrebbe quindi essere rinforzato, con una soluzione più equilibrata per sopperire alle assenze. Anche la gestione delle energie sarà determinante: Cherubini, ad esempio, «non ha i novanta minuti nelle gambe», mentre altri elementi devono ancora raggiungere la condizione ideale.

La strada indicata da Floro Flores appare chiara: non forzare i calciatori fuori dal proprio habitat tattico, ma adattare il sistema alle caratteristiche degli uomini disponibili.

Dimenticare il Benevento dello scorso anno: è forse il passaggio più significativo dell’intera conferenza. Floro Flores ha voluto mettere subito un punto sul passato, consapevole del rischio che i risultati della stagione precedente possano diventare un peso anziché una risorsa.

«Se pensiamo che siamo il Benevento dello scorso anno siamo fuori strada», ha ammonito. E ancora più forte è il concetto espresso subito dopo: «Siamo stupidi se pensiamo che viviamo di ciò che è successo».

Il Benevento dovrà dunque presentarsi in Serie B con una mentalità completamente diversa. Se nella scorsa stagione era la squadra da battere, adesso sarà una neopromossa chiamata innanzitutto a conquistare la permanenza in categoria.

«L’anno scorso dicevo ai ragazzi che eravamo la squadra da battere. Adesso dovremo andare su ogni campo con grande umiltà per poter mantenere la categoria».

Anche il calendario, con cinque gare interne nelle prime sette giornate, non deve diventare motivo di pressione o di calcoli anticipati. «Non pensiamo a questo, ma soltanto partita dopo partita», ha ribadito il tecnico.

La parola chiave, dunque, è umiltà. Non come rinuncia alle ambizioni, ma come consapevolezza del punto di partenza.

Il Modena e il rispetto per l’avversario

Il primo ostacolo al “Vigorito” sarà un Modena che Floro Flores descrive con grande rispetto. «È una squadra che sa il fatto suo», ha spiegato, evidenziando sia la preparazione del giovane allenatore sia i valori presenti nella rosa emiliana.

Per quanto riguarda la formazione e le scelte in difesa, Floro Flores ha ammesso di avere «tanti» dubbi, ma ha chiarito che non si tratta di una conseguenza della gara di Firenze.

Caldirola, Saio, Dalle Mura e Scognamillo sono tutti candidati a trovare spazio nel corso della stagione. «Non alleno undici calciatori, ma venticinque», ha sottolineato il tecnico.

È una frase che vale come manifesto delle sue intenzioni: il Benevento avrà bisogno dell’intera rosa e non di un undici titolare immutabile. La stagione sarà lunga e richiederà rotazioni, gestione delle energie e capacità di mantenere tutti coinvolti.

La prestazione di Firenze, del resto, non ha lasciato a Floro Flores un giudizio negativo. Anzi: «La nostra è stata una buona partita sul piano delle occasioni e del possesso. È stata una bella lezione, ci ha fatto bene».

Verdi ai box, Okereke da gestire

Tra gli indisponibili c’è anche Verdi, alle prese con uno stiramento sotto al piede. Il tecnico spera di recuperarlo quanto prima, ma nel frattempo deve fare i conti anche con la condizione fisica di Okereke, ancora lontano dai novanta minuti.

La gestione sarà quindi necessariamente graduale. Floro Flores ha però apprezzato soprattutto l’atteggiamento del nuovo attaccante: «Ha tanta ambizione e grandi stimoli».

Anche questo aspetto rientra nel processo di costruzione della squadra. Il tecnico non vuole soltanto recuperare fisicamente i giocatori, ma alimentare una mentalità competitiva adeguata alla nuova categoria.

«Allenare in Serie B è un’emozione indescrivibile»

Al centro della conferenza c’è anche l’aspetto personale. Per Floro Flores, l’esordio casalingo in Serie B rappresenta un traguardo importante, ma non un punto d’arrivo.

«Per me è un’emozione indescrivibile allenare in Serie B», ha confessato. Una soddisfazione accompagnata, però, da una consapevolezza precisa: «Esserci arrivato non è la conferma che posso farlo».

La fame, dunque, resta intatta. «La mia ambizione è quella di rimanerci in questa categoria, se non in un’altra, attraverso il lavoro e l’onestà nei confronti dei miei giocatori».

È probabilmente la frase che meglio sintetizza il Floro Flores allenatore raccontato dalla conferenza. Nessuna presunzione, nessuna promessa, ma la volontà di conquistarsi sul campo la permanenza tra i professionisti.

E anche il riferimento di Ballardini al tecnico giallorosso (oggi sulla Gazzetta dello Sport), definito «spavaldo e furbo», viene respinto con semplicità: «Non sono né furbo né spavaldo, ma sono un ragazzo che ha voglia di fare. Sono sempre stato schietto e sincero».

Mercato: soddisfazione, ma porta ancora socchiusa

Sul mercato, Floro Flores preferisce non sbilanciarsi. La decisione finale spetta alla società, anche perché la chiusura della finestra estiva si avvicina.

Il tecnico, tuttavia, si dice «strafelice del mercato e della squadra» e considera la rosa «a buon punto». Il confronto con Padella e Carli è continuo e, qualora emergesse la necessità di intervenire, il Benevento resterà vigile.

Non c’è quindi l’esigenza dichiarata di rivoluzionare ulteriormente l’organico. La priorità, adesso, è lavorare con gli uomini a disposizione e dare un’identità alla squadra.

La prima al “Vigorito” come esame di maturità

Il debutto casalingo contro il Modena arriva così in un momento particolarmente stimolante. Il Benevento torna in Serie B dopo tre anni e lo fa con una squadra rinnovata, un allenatore alla prima esperienza nella categoria e diversi giocatori chiamati ad affrontare un campionato nuovo.

Floro Flores non cerca alibi, ma nemmeno nasconde le difficoltà. Sa che il gruppo deve ancora conoscersi, che alcune assenze condizionano le scelte e che la condizione di diversi elementi non è ancora ottimale. La risposta, però, dovrà arrivare dal campo.

Domani sera il “Ciro Vigorito” farà da cornice al primo vero appuntamento con la Serie B. E il messaggio del tecnico è già chiarissimo: niente rendite di posizione, niente paragoni con il passato, niente illusioni. Solo lavoro, umiltà e fame.

Perché il Benevento dello scorso anno appartiene alla storia recente. Quello che domani affronterà il Modena dovrà iniziare, invece, a scrivere una storia nuova.

Annuncio
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

redazione 6 ore fa

Strega, subito tre assenze pesanti in attacco all’esordio: Tumminello, Verdi e Okereke. Ballottaggi in difesa Saio-Caldirola e Pierozzi-Sernicola

redazione 7 ore fa

Strega, Carfora ha scelto il Campobasso. Ma la società preferisce mandarlo a Caserta: i falchetti disposti a coprire quasi tutto l’ingaggio

redazione 1 giorno fa

Serie BKT 2026/27, domani open day con Vicenza-Catanzaro. Produzione Tv speciale: 10 telecamere e drone, gare trasmesse in 32 Paesi

redazione 1 giorno fa

Benevento-Modena, per il debutto della Strega arbitra Maneda Mazzoni

Dall'autore

Giammarco Feleppa 1 settimana fa

‘Olympia in Comune’, San Bartolomeo in Galdo entra nella rete internazionale dei miti dello sport

Giammarco Feleppa 1 settimana fa

Coppa Italia, Floro Flores sfida la Fiorentina: “Benevento al Franchi con cuore, umiltà e sogni”

Giammarco Feleppa 3 settimane fa

“Armonia”, il futuro della ginnastica artistica prende forma: inaugurato il nuovo centro sportivo a Benevento

Giammarco Feleppa 3 settimane fa

Benevento, rivoluzione traffico per le partite di serie B al “Vigorito”: arriva il nuovo piano dopo quasi dieci anni

Primo piano

redazione 2 ore fa

Al via la raccolta fondi per l’ASD Appia Padel Club: il nubifragio ha distrutto il circolo di San Nicola Manfredi

redazione 6 ore fa

Strega, subito tre assenze pesanti in attacco all’esordio: Tumminello, Verdi e Okereke. Ballottaggi in difesa Saio-Caldirola e Pierozzi-Sernicola

redazione 7 ore fa

Strega, Carfora ha scelto il Campobasso. Ma la società preferisce mandarlo a Caserta: i falchetti disposti a coprire quasi tutto l’ingaggio

redazione 1 giorno fa

Serie BKT 2026/27, domani open day con Vicenza-Catanzaro. Produzione Tv speciale: 10 telecamere e drone, gare trasmesse in 32 Paesi

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content