Calcio
Strega, ultimissime: Pierozzi sorpassa Sernicola. Spazio a un 4-3-3 con Kouan in posizione ibrida, 9/11 saranno quelli della scorsa stagione
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È arrivato il giorno del battesimo cadetto per Antonio Floro Flores e il suo Benevento. Dopo aver stracciato il campionato di Serie C, dominandolo e conquistando il ritorno in B, la Strega si presenta oggi al “Ciro Vigorito” con un carico importante di speranze, aspettative e curiosità. Alle 21.00 il primo confronto con la nuova realtà, quella di un campionato inevitabilmente più difficile ed equilibrato, dove gli errori si pagano a caro prezzo. Per la prima uscita stagionale sono attesi oltre 7mila spettatori sugli spalti del Vigorito. Sarà una serata particolare, perché oltre al risultato ci sarà la voglia di capire quanto vale realmente il Benevento costruito in estate.
Il primo test di campionato servirà a misurare il livello di preparazione raggiunto, l’amalgama del gruppo, l’intesa tra i reparti e la capacità dei nuovi arrivati di inserirsi immediatamente nei meccanismi della squadra. Dopo le indicazioni, non sempre univoche, raccolte in Coppa Italia contro Ravenna e Fiorentina, oggi il livello dell’esame si alza ulteriormente. Di fronte ci sarà infatti un Modena da prendere con le molle, formazione con ambizioni playoff dichiarate e che rappresenta ormai una presenza stabile nel campionato cadetto, dove milita da quattro stagioni consecutive. I canarini hanno quindi esperienza della categoria, conoscenza delle sue dinamiche e una struttura costruita per provare a stare nelle zone nobili della classifica. Per i giallorossi un primo, significativo, banco di prova. Floro deve fare i conti con ben 9 assenze, ma non rinuncerà al suo 4-2-3-1 anche se potrebbe mutuarlo in un 4-3-3 con Kouan in posizione ibrida.
Il tecnico, tuttavia, sembra intenzionato ad adottare un atteggiamento più prudente, sulla scorta di quanto visto nelle due precedenti uscite. Sulla trequarti però dovrebbe trovare spazio Kouan, che sembra aver recuperato dalla botta al tendine d’Achille e che avrà anche il compito di fare da cerniera tra il centrocampo e il reparto offensivo. Una scelta che permetterà all’allenatore di non sacrificare ulteriormente Talia, apparso in difficoltà nelle due gare di Coppa proprio perché impiegato in una posizione non congeniale alle sue caratteristiche. Il Benevento che affronterà il Modena sarà, per 9/11, quello della passata stagione. Tra i pali ci sarà Vannucchi, al centro della difesa la coppia formata da Scognamillo e Caldirola e destra Pierozzi l’ha spuntata su Sernicola, mentre in mediana toccherà ancora una volta a Prisco e Maita. Sul versante destro dell’attacco agirà Lamesta, con Salvemini riferimento centrale. A completare il pacchetto dei reduci ci sarà l’ivoriano ex Cosenza, chiamato ad assicurare gamba, inserimenti, intensità e aggressività. Le novità rispetto alla stagione passata saranno soprattutto sulle corsie e nel reparto offensivo. A sinistra della linea difensiva dovrebbe trovare spazio il nuovo arrivato Beruatto, mentre sul fronte d’attacco mancino è pronto all’esordio Cherubini, ultimo arrivato in prestito dalla Roma. Ha scelto la maglia numero 10 ma non ha ancora i 90 minuti nelle gambe.
In ogni caso le defezioni condizionano pesantemente le scelte dell’allenatore. Non ci saranno gli squalificati Tumminello e Okereke, ai quali si aggiungono i lungodegenti Romano, Ricci e Simonetti. Fuori anche Verdi, fermato da uno stiramento sotto la pianta del piede, oltre a Battista e Carfora. Una situazione che rende ancora più importante il contributo di chi sarà chiamato in causa. Il Benevento si presenta al debutto con una squadra che conserva una forte ossatura della passata stagione, ma che dovrà rapidamente dimostrare di essere pronta al salto di categoria. La scelta di partire più coperti va proprio nella direzione di proteggere una squadra che deve ancora trovare il miglior equilibrio, senza però rinunciare alla propria identità.





