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Il Parco del Taburno-Camposauro ospita i Campionati Italiani di Tiro di Campagna FITARCO 2026
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Dal 17 al 20 settembre il Parco Regionale del Taburno-Camposauro ospiterà i Campionati Italiani di Tiro di Campagna, organizzati dalla FITARCO (Federazione Italiana Tiro con l’Arco). L’appuntamento, che ha ottenuto il patrocinio dell’Ente Parco, porterà nel Sannio atleti e appassionati da tutta Italia, offrendo un’occasione per far conoscere il territorio attraverso una disciplina sportiva che si integra pienamente con l’ambiente naturale.
Il tiro di campagna si pratica lungo percorsi immersi nel bosco e non richiede infrastrutture permanenti: le piazzole di tiro si inseriscono nel paesaggio senza alterarlo, permettendo agli atleti di vivere la natura nel rispetto del suo equilibrio. Il silenzio del bosco, la concentrazione richiesta dalla disciplina e il rispetto dei tempi e degli spazi naturali fanno parte integrante dell’esperienza sportiva, che si trasforma così in un modo autentico di conoscere l’ambiente.
“Come componente della Giunta dell’Ente Parco Regionale del Taburno-Camposauro, sono particolarmente orgoglioso che il nostro territorio possa ospitare un appuntamento di questa rilevanza”, dichiara Libero Petraccaro. “L’Ente Parco ha sostenuto fin da subito questa iniziativa e ha concesso con piacere e con onore il proprio patrocinio, nella consapevolezza che occasioni come questa possano far conoscere e apprezzare il nostro patrimonio naturalistico a un pubblico sempre più ampio.”
Petraccaro rivolge un ringraziamento alla Federazione “per aver scelto la nostra area protetta per una tappa del Campionato Italiano: una scelta che ci onora e che dimostra come il Taburno- Camposauro possa rappresentare una cornice ideale per uno sport capace di coniugare competizione, natura e rispetto dell’ambiente.”
Per il componente di Giunta, l’evento può diventare anche l’occasione per una promozione del territorio più ampia. “Taburno-Camposauro e il Sannio hanno una ricchezza che nasce dall’incontro tra ambiente, paesaggio, agricoltura, cultura, tradizioni, borghi e produzioni agroalimentari”, sottolinea Petraccaro. “Chi arriva nel nostro territorio per una competizione può diventare un visitatore, conoscere le nostre comunità, scoprire i nostri paesaggi e apprezzare le eccellenze che nascono dal lavoro delle nostre aziende.”
“È questa la promozione territoriale nella quale dobbiamo credere: mettere insieme sport, turismo, ambiente e agroalimentare, costruendo una rete capace di valorizzare ogni elemento della nostra identità”, aggiunge. “L’obiettivo deve essere fare in modo che un evento non si esaurisca con l’ultima gara, ma lasci una traccia, generi conoscenza e faccia nascere la voglia di tornare a visitare il Taburno-Camposauro e il Sannio.”
“La bellezza del nostro territorio – conclude Petraccaro – non è soltanto qualcosa da guardare. È qualcosa da vivere, rispettare, conoscere e condividere.”





