Calcio
Strega, il rientro di Prisco impone una scelta in mediana: conferma del 4-3-3 o si torna al 4-2-3-1? Se dovesse giocare qualcuno dovrà fargli spazio
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Archiviata la prima vittoria stagionale, il Benevento è già tornato al lavoro. I giallorossi hanno ripreso ieri mattina la preparazione in vista della trasferta di Carrara, dove la Strega sarà chiamata a dare continuità al prezioso successo ottenuto contro il Verona. Il 3-1 sugli scaligeri ha restituito fiducia, punti e soprattutto la consapevolezza di poter affrontare una squadra costruita per obiettivi importanti con personalità e carattere. Adesso, però, arriva la parte più difficile: confermarsi. Floro Flores ritrova Prisco, che ha scontato il turno di squalifica, ma purtroppo non recupera altri elementi rispetto alla sfida con il Verona. Restano indisponibili Simonetti, Verdi, Romano e Battista, un poker di assenze che continua a condizionare le possibilità di scelta del tecnico.
Per Simonetti, però, come riporta Il Mattino, c’è una notizia che potrebbe avere un peso soprattutto in prospettiva: il centrocampista ha avuto ieri il consulto con il medico ed ha avuto finalmente il via libera per poter tornare a lavorare con il gruppo. Se tutto dovesse andare secondo programma, la sua situazione potrebbe rappresentare una delle buone notizie della lunga sosta. Prima, però, c’è da chiudere nel modo migliore questo primo ciclo di 5 partite.
Il Benevento ha davanti la Carrarese, terzo scontro diretto della stagione dopo quelli contro Sudtirol e Ascoli. Due precedenti nei quali la squadra di Floro Flores ha raccolto risultati differenti, ma che hanno comunque evidenziato quanto queste siano partite destinate ad avere un peso specifico particolare nella corsa alla salvezza. Ecco perché anche un pareggio a Carrara, soprattutto considerando la possibilità di portare a casa almeno un punto da uno scontro diretto esterno, potrebbe essere considerato un risultato positivo prima della lunga pausa. Il campionato, infatti, si fermerà per 20 giorni per gli impegni delle Nazionali. Dopo Carrara, il Benevento tornerà in campo soltanto il 10 ottobre, al “Vigorito” contro il Cesena. Un intervallo molto lungo che potrebbe permettere a Floro Flores di recuperare qualche elemento importante.
L’auspicio del tecnico è di recuperare anche Romano e Verdi, ma prima bisogna arrivare alla sosta con un altro risultato positivo. E per riuscirci il tecnico dovrà sciogliere diversi nodi. Il principale resta quello del sistema di gioco. 4-3-3 o 4-2-3-1? La prestazione offerta contro il Verona ha dato inevitabilmente nuova forza alla prima soluzione. Una scelta che, come già detto, non sarà necessariamente definitiva: molto dipenderà dalle condizioni dei singoli, dalle caratteristiche della Carrarese e dalle necessità della partita. La prestazione con il Verona avrà inevitabilmente il suo peso, ma non sarà l’unico parametro. Conteranno la condizione fisica, il lavoro svolto in settimana, le caratteristiche dell’avversario e la funzionalità di ciascun interprete all’interno del sistema scelto.
Gli interrogativi non riguardano soltanto il centrocampo. Anche sulle fasce difensive c’è abbondanza e quindi concorrenza. Per due maglie ci sono Pierozzi, Sernicola e Beruatto. E poi c’è il reparto offensivo, dove il problema è di quelli piacevoli. Okereke corre verso la riconferma. Il nigeriano non è ancora al top della condizione, ma ha dimostrato di poter essere un fattore e sarà difficile rinunciare a un giocatore capace di creare una giocata dal nulla. Alle sue spalle, però, scalpitano Cherubini e Tumminello, pronti a riprendersi una maglia da titolare. Nel frattempo è partita anche la prevendita per il settore ospiti. La disponibilità indicata è di 620 posti, con biglietto a prezzo unico di 18 euro più i diritti di prevendita. Non sono mancate le polemiche per il costo complessivo della trasferta. Con diritti e commissioni, il tagliando per il settore ospiti può arrivare a circa 21 euro, una cifra che va poi inevitabilmente sommata alle spese per raggiungere Carrara: carburante, autostrada e, per chi sceglierà di affrontare la trasferta in giornata, anche il costo di un pranzo o di una colazione a sacco. Un conto che, per una famiglia o per un gruppo di tifosi, può diventare abbastanza salato.





