Calcio
Il Benevento si affida ai suoi vecchi ‘eroi’: Lamesta torna a ruggire. Quattro dei cinque gol giallorossi sono firmati dal blocco della scorsa stagione
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A trascinare il Benevento in questo inizio di stagione sono i protagonisti della cavalcata promozione dello scorso anno. I giallorossi hanno finora siglato, in quattro partite, cinque reti, quattro delle quali portano la firma di tre titolarissimi dello scorso anno. Salvemini ha timbrato il cartellino contro Modena e Sudtirol (decisivo su rigore per il pari), Pierozzi e Lamesta sono andati in gol venerdì sera nella vittoria contro il Verona. Proprio la rete dell’ex Rimini è un’altra ottima notizia per Floro Flores. L’esterno piemontese ha chiuso la gara con un bel sinistro forte sotto la traversa, dopo una bella percussione centrale, nella quale è stato anche fortunato nel vincere un rimpallo in dribbling.
Liberatoria l’esultanza, con la corsa sotto la Sud in festa ed i compagni a sommergerlo di abbracci, per festeggiare la prima marcatura in serie cadetta. Lamesta aveva, nel primo tempo, anche pennellato il corner sulla testa di Pierozzi per il vantaggio. Il giocatore è stato uno dei protagonisti della scorsa stagione, contribuendo in maniera determinante alla promozione con 13 gol e ben 18 assist. Lamesta, che aveva chiuso la stagione con una straordinaria tripletta in Supercoppa col Vicenza, è stato la spina nel fianco delle difese avversarie che mai sono riuscite a limitarlo, vista la sua rapidità e velocità, unite alla capacità di fare sempre la scelta giusta, sia in fase realizzativa, sia nel servire i compagni. Grazie ai suoi assist (anche da fermo visto che batteva angoli e punizioni) sono andati a nozze i vari Salvemini, Tumminello, Pierozzi, Mignani e Manconi.
Il Benevento non ha avuto alcun dubbio a confermarlo in Serie B, convinto che il ragazzo potrà fare la differenza anche nella categoria superiore, dopo l’esperienza maturata in C. Lamesta ha infatti giocato per sei anni in terza serie, con le maglie di Piacenza, Alessandria, Rimini e Benevento. Certamente il classe ’00 ha già potuto tastare la differenza di categoria, trovando difensori più esperti e più dotati fisicamente e dunque in grado di limitarlo in campo, ma pure meno spazi in campo aperto. Il numero 11, che in stagione si era già sbloccato col bel gol nel match di Coppa a Firenze, ha dovuto attendere però appena quattro partite per sbloccarsi anche in campionato. Si sbloccò più velocemente, invece, Amato Ciciretti. È inevitabile il paragone, a distanza di dieci anni, tra i due calciatori: entrambi mancini, veloci e imprevedibili ed entrambi protagonisti di due promozioni con gol e assist. L’esterno romano, che l’anno prima in C aveva segnato 8 gol e servito 9 assist, si sbloccò subito alla prima giornata, segnando su rigore contro la Spal. Alla seconda, contro il Carpi, servì un assist e alla terza segnò ancora, proprio in una vittoria interna (2-0) contro il Verona; alla quarta mise a referto un assist contro il Latina. Anche Ciciretti, come Lamesta, era all’esordio in cadetteria, dove non aveva mai giocato: fu assoluto protagonista della storica promozione in A, chiudendo l’annata con 6 gol e 12 assist.
L’obiettivo – che non deve divenire un assillo – sarà per Lamesta fare meglio. Essere decisivo, pure in B, con gol e assist significherebbe per il calciatore anche proseguire la sua esperienza nel Sannio, dove, oltre a fare grandi cose in campo, si trova bene con la compagna ed è ben voluto dalla gente. Sarà infatti una stagione con vista sul futuro per l’ex Piacenza che ha il contratto in scadenza nel giugno prossimo. La dirigenza giallorossa e l’entourage del ragazzo non hanno ancora iniziato a parlare di prolungamento, ma è chiaro che presto dovrà diventare argomento da toccare, visto che per Lamesta in estate si era mosso già qualche club di massima serie (il Genoa).





