Calcio
Strega, finora sempre subita almeno una rete in tutte e sei le partite ufficiali: Floro studia soluzioni per incassarne di meno, non basta il 4-3-3
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Il Benevento riparte anche dalla necessità di trovare qualche soluzione in più per incassare meno reti. La sfida di sabato pomeriggio a Carrara, prima della lunga sosta per le Nazionali, rappresenterà anche un nuovo banco di prova per la fase difensiva giallorossa, che finora non è mai riuscita a chiudere una partita con la porta inviolata. Tra Coppa Italia e campionato sono infatti sei le gare ufficiali disputate dalla Strega e in tutte è arrivato almeno un gol degli avversari. Un dato sul quale Floro Flores e il suo staff dovranno lavorare, senza però ridurre il problema al solo reparto arretrato.
La fase difensiva, infatti, non è una questione che riguarda esclusivamente i quattro difensori o il portiere, ma coinvolge l’intera squadra. Parte dagli attaccanti, dalla prima pressione, dalla capacità di sporcare la costruzione avversaria e di impedire che i dirimpettai possano arrivare con troppa facilità nella metà campo giallorossa. Poi ci sono il centrocampo, le distanze tra i reparti, le preventive e, naturalmente, il lavoro della linea difensiva. E soprattutto non è una questione di sistema di gioco. Non esiste una correlazione automatica tra il modulo e il numero di gol incassati. Il Benevento ha giocato con il 4-3-3 contro il Modena, subendo due reti (una addirittura dopo il passaggio alla difesa a tre), mentre contro Sudtirol e Ascoli, con il 4-2-3-1, ne ha incassata una in entrambe le occasioni. Anche contro il Verona, tornando al centrocampo a tre e al 4-3-3, la squadra ha concesso una rete, riuscendo però a segnarne tre e a portare a casa la prima vittoria in campionato. Il passaggio da un sistema all’altro, dunque, può modificare alcuni equilibri, ma non può essere considerato di per sé la soluzione al problema.
A Carrara si va quindi verso una nuova conferma del 4-3-3, modulo che Floro Flores ha rispolverato contro il Verona anche per l’assenza di Prisco e che ha prodotto una prestazione abbastanza convincente. Ora, però, il classe 2004 è nuovamente a disposizione e proprio il suo rientro apre il principale interrogativo della vigilia. Volendo considerate inamovibile capitan Maita, restano da assegnare altre due maglie. Prisco, Kouan e Siatounis sono in corsa e uno dei tre dovrebbe inizialmente accomodarsi in panchina. Una scelta che sarà inevitabilmente legata anche alle caratteristiche della Carrarese e a ciò che Floro Flores chiederà alla sua squadra. Contro il Verona il trio Siatounis-Maita-Kouan, al netto di un primo tempo non irresistibile, ha garantito fisicità, corsa e protezione, con Maita e Siatounis cresciuti nel corso della partita e protagonisti di una buona ripresa. Qualche certezza in più sembra invece esserci sulle corsie laterali. Pierozzi e Sernicola partono davanti a Beruatto per una conferma della linea che ha contribuito al successo sul Verona. Pierozzi è stato anche protagonista con il gol del vantaggio, mentre Sernicola ha fornito una prova solida sulla corsia mancina a piede invertito. Il terzino ex Cremonese si è guadagnato così un’altra candidatura dal primo minuto.
Davanti, invece, Okereke marcia spedito verso la riconferma. L’eurogol contro il Verona, arrivato alla sua prima gara da titolare in campionato, ha dato ulteriore forza alla candidatura del nigeriano, che ha dimostrato di poter rappresentare una soluzione preziosa per il 4-3-3. Resta comunque viva la concorrenza di Cherubini, che continua a rappresentare un’alternativa per il tridente. La decisione definitiva arriverà soltanto dopo la rifinitura o appena prima della stessa. Intanto cresce anche il seguito dei tifosi giallorossi per la trasferta in Toscana.
I biglietti del settore ospiti, ieri alle 19.00, erano arrivati a quota 210, con ancora tempo a disposizione per aumentare il numero dei sostenitori presenti sabato allo stadio dei Marmi. Un altro segnale di partecipazione dopo la vittoria contro il Verona, per una gara che il Benevento affronta con rinnovata fiducia, ma anche con la necessità di correggere quei dettagli che finora non hanno consentito a Vannucchi di far registrare clean-sheet.





