Calcio
Strega, la difesa prende forma: Pierozzi e Sernicola per ora convincono, Floro Flores sembra aver trovato i suoi terzini
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A Carrara il Benevento ha centrato il primo clean sheet della sua stagione. Con 5 gol subìti in 6 partite i giallorossi hanno la terza miglior difesa del campionato, assieme a Palermo e Mantova: meglio hanno fatto solo Modena (4), Ascoli (4) e Sudtirol (3). Nelle ultime due partite Floro Flores ha trovato continuità negli uomini: a proteggere Vannucchi, Scognamillo e Saio, in mezzo, e Pierozzi e Sernicola, sulle fasce. Proprio dagli interpreti ai lati del campo sono arrivate le risposte più incoraggianti. Dopo il ko di Ascoli, l’allenatore ha scelto di fare alcuni cambiamenti per avere più spinta offensiva, ma anche più protezione alla propria porta: il risultato è stato un solo gol preso contro Verona e Carrarese.
La novità principale è stata lo spostamento di Sernicola sulla fascia sinistra, al posto di Beruatto. L’ex Pisa era stato titolare in tutte le prime cinque gare stagionali, contro Ravenna e Fiorentina, in Coppa, e Modena, Sudtirol e Ascoli, in campionato, fornendo anche delle prove convincenti, più sul piano offensivo che difensivo. Prima del match col Verona, Sernicola, invece, aveva giocato dall’inizio contro Fiorentina, Sudtirol e Ascoli, sempre al posto di Pierozzi. L’ex Entella è stato tra i migliori sia contro il Verona che con la Carrarese: contro gli scaligeri si è dedicato di più alla fase difensiva, anche perché dal suo lato agivano Compagnon e Zappa, mentre contro gli apuani ha spinto di più, soprattutto nella ripresa (dal suo lato sono nate le situazioni più pericolose).
Contro il Verona Beruatto è rimasto in panchina per tutta la gara, mentre a Carrara è subentrato nel finale, proprio a Sernicola. Per quest’ultimo non è una novità disimpegnarsi a sinistra, nonostante nella seconda parte della scorsa stagione a La Spezia avesse giocato a destra (sul lato mancino c’era proprio il suo attuale compagno di squadra Beruatto), fascia del suo piede forte; sul lato mancino ha però giocato nelle altre sue varie esperienze (Cremona, Ascoli, Pisa, Ferrara e Chiavari). “Sto cercando di portare il mio contributo alla squadra. Sono venuto qui per il progetto che la società ha”, le parole di Sernicola di qualche settimana fa. Con 182 presenze, il classe ‘97 è il secondo calciatore in rosa per militanza in cadetteria; ha più presenze di lui – 194 – il solo Beruatto.
L’ha ritrovata la cadetteria, dopo fugaci apparizioni con Alessandria, Palermo e Como, Edoardo Pierozzi che se l’è guadagnata sul campo con tre promozioni di fila (prima di quella a Benevento, pure quelle con Pescara nel 2025 e Cesena nel 2024). Il calciatore toscano non era partito come un titolare, giocando solo con Ravenna e Modena dall’inizio e subentrando con Fiorentina, Sudtirol e Ascoli. Dalla gara con l’Hellas però Floro ha scelto di dargli fiducia ed è stato ripagato con gol e prestazioni. Con i gialloblu il terzino è tornato a segnare di testa: il suo marchio di fabbrica nello scorso campionato, quando 4 delle sue 7 reti le ha segnate proprio di testa.
Come in C, anche in B Pierozzi può essere letale visto che sa scegliere i tempi giusti per inserirsi in area di rigore, sia su azione che sui calci piazzati (corner e punizioni), per colpire a rete come un attaccante aggiunto. Ora è in vantaggio nella sfida a distanza col gemello Niccolò, ancora a secco di gol con la maglia del Palermo dell’ex giallorosso Inzaghi. Pierozzi però ha fornito, soprattutto a Carrara, anche un’ottima prova difensiva, dettaglio non da poco per lui poco avvezzo a giocare nella difesa a quattro, ma più abituato ad agire da quinto di centrocampo. Floro Flores, insomma, sembra aver trovato una coppia di terzini affidabile per le prossime gare. Dopo la sosta avrà anche una alternativa in più, visto che dovrebbe finalmente rientrare Romano, che è sulla via del recupero all’infortunio alla caviglia patito ad agosto e che è impiegabile sia a destra, come sostituto di Pierozzi, che a sinistra, come alternativa di Sernicola e Beruatto.





