Calcio
Strega, a Frosinone buon test soprattutto per chi rientrava. Finisce 2-1 per i ciociari, ma positive indicazioni da Verdi (in gol) , Romano e Simonetti
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Il risultato dice Frosinone 2, Benevento 1, ma per Antonio Floro Flores il vero valore del test del Benito Stirpe va cercato soprattutto nelle indicazioni arrivate dai novanta minuti. La sfida disputata a porte chiuse questo pomeriggio ha mostrato due Benevento differenti: quello del primo tempo, in difficoltà davanti al pressing e all’intensità della formazione di Massimiliano Alvini, e quello della ripresa, più brillante e propositivo grazie anche all’ingresso di forze fresche. Nel mezzo, soprattutto, le risposte attese sui giocatori reduci dagli infortuni: Simone Verdi è tornato in campo e ha anche trovato il gol, mentre Pier Luigi Simonetti ha riassaporato il terreno di gioco dopo il lungo stop.
Il test aveva un valore particolare per entrambe le squadre. Il Frosinone, atteso dalla trasferta contro il Napoli alla ripresa del campionato, era largamente rimaneggiato dagli impegni delle nazionali e dagli infortuni. Alvini ha dovuto fare a meno di numerosi elementi e ha dovuto costruire una formazione inedita, soprattutto in attacco, dove le assenze di Raimondo, Birligea e Bobcek hanno lasciato il reparto privo dei suoi riferimenti abituali. Anche il Benevento non era al completo: fuori i nazionali Cherubini e Mannini, oltre all’infortunato Prisco e agli acciaccati Vannucchi e Dalle Mura, mentre Floro Flores aveva scelto di utilizzare il confronto soprattutto per verificare la condizione dei titolari e dare minuti preziosi a chi era appena rientrato.
Il tecnico giallorosso ha scelto il 4-3-3 con Esposito in porta, Pierozzi, Scognamillo, Saio e Beruatto in difesa, Siatounis, Maita e Talia a centrocampo e il tridente composto da Lamesta, Salvemini e Okereke. Dall’altra parte Alvini ha risposto con un 3-5-2 affidato a Desplanches tra i pali, Monterisi, Akpoguma e Cittadini davanti a lui, Tchato, El Azzouzi, Calò, Masini e Bracaglia in mezzo al campo, con Ghedjemis e Zerbin in avanti.
Il primo tempo è stato nettamente di marca ciociara. Il Frosinone ha preso subito l’iniziativa e ha trovato il vantaggio al 9′ con Cittadini, lasciato libero di concludere e bravo a battere Esposito. Il Benevento ha faticato a uscire dalla pressione avversaria, con una manovra lenta e poco fluida. Ghedjemis ha avuto un’altra occasione per il raddoppio, mentre Esposito è stato chiamato a intervenire dopo una situazione nella quale il Frosinone ha messo in difficoltà la retroguardia giallorossa.
La squadra di Floro Flores non è riuscita a cambiare ritmo e al 33′ è arrivato il raddoppio. A firmarlo è stato l’ex giallorosso Giacomo Calò, direttamente su calcio di punizione, approfittando anche di un intervento non impeccabile di Esposito. Il 2-0 ha fotografato una prima frazione nella quale il Benevento ha subito troppo l’intensità del Frosinone e non è riuscito a trovare continuità nella costruzione del gioco.
La ripresa ha però raccontato un’altra partita. Floro Flores ha cominciato a cambiare gli interpreti, inserendo progressivamente Sylla, Sernicola, Simonetti, Schimmenti, Tumminello, Verdi, Kouan, Romano e Mignani. Il volto del Benevento è cambiato: più ritmo, maggiore aggressività e una manovra finalmente capace di mettere in difficoltà il Frosinone.
I padroni di casa hanno comunque avuto una grande opportunità per chiudere definitivamente la partita, ma Sylla ha evitato il possibile 3-0 con un intervento importante. Il Benevento ha continuato a crescere e al 13′ ha trovato la rete che ha riaperto la partita. A realizzarla è stato Verdi, con un gran sinistro dal limite che ha battuto il portiere ciociaro. Un gol che vale molto più del semplice dato statistico: per il trequartista è infatti il primo centro dopo il rientro dall’infortunio e soprattutto la conferma che il suo recupero procede nella direzione giusta.
Verdi era uno degli uomini più attesi della giornata. Dopo il lungo stop, Floro Flores aveva scelto di non utilizzarlo nell’amichevole del giorno precedente contro il San Marco dei Cavoti, riservandogli invece il test più impegnativo dello Stirpe. La risposta è stata positiva: minuti nelle gambe e un gol che può rappresentare un’importante iniezione di fiducia a pochi giorni dalla ripresa del campionato.
Non è stata l’unica nota lieta. Nella ripresa è tornato in campo anche Simonetti, altro giocatore che il Benevento aspettava da tempo. Per lui il rientro ha un significato ancora maggiore dopo il lungo percorso di recupero seguito all’infortunio al ginocchio. Anche in questo caso, più che il risultato finale, contavano le sensazioni e la possibilità di tornare a confrontarsi con una partita vera.
Il Benevento ha provato fino alla fine a completare la rimonta. Verdi si è reso nuovamente protagonista nel finale con un calcio di punizione che ha trovato Sernicola libero a pochi passi dalla porta, ma il difensore non è riuscito a concretizzare l’occasione. Il Frosinone ha resistito e ha portato a casa il successo, senza però riuscire a cancellare le buone sensazioni lasciate dalla reazione giallorossa nella seconda parte di gara.
Per Floro Flores, dunque, il 2-1 dello Stirpe va interpretato soprattutto attraverso la diversa prestazione offerta nelle due frazioni. Il Benevento iniziale, quello costruito con molti dei giocatori che rappresentano l’ossatura della squadra, ha sofferto ritmo e pressione del Frosinone. Il secondo, invece, ha mostrato maggiore vivacità e ha beneficiato degli ingressi dalla panchina, riuscendo a cambiare l’inerzia della gara.
È un elemento da tenere in considerazione perché il calendario che attende la Strega dopo la sosta sarà particolarmente intenso. Dal Cesena del 10 ottobre partirà infatti un ciclo di sei partite in 28 giorni, nel quale Floro Flores avrà bisogno di tutta la rosa. Avere nuovamente a disposizione Verdi, Simonetti e progressivamente anche Romano significa poter ampliare le rotazioni e aumentare le alternative.
Il test di Frosinone ha quindi lasciato un risultato negativo ma anche diverse indicazioni positive. La prima è quella legata ai rientri: Verdi ha risposto con un gol, Simonetti ha riassaporato il campo e Romano ha continuato il proprio percorso di reinserimento. La seconda riguarda invece il carattere della squadra, capace di cambiare passo dopo un primo tempo complicato e di giocare una ripresa decisamente più convincente.
Restano naturalmente gli aspetti da correggere. Contro il Frosinone il Benevento ha concesso troppo nella prima frazione e ha faticato a costruire gioco sotto pressione. Sono proprio queste le situazioni sulle quali Floro Flores dovrà lavorare nei giorni che restano prima della sfida con il Cesena.
Nel frattempo, dagli impegni delle nazionali è arrivata anche la notizia del gol decisivo dell’Italia Under 21 in Armenia: Cherubini, inizialmente in panchina, è entrato nella ripresa e ha avuto un ruolo determinante nell’azione della rete di Cissé, nata proprio da una sua conclusione nel finale. Mannini resta invece impegnato con l’Under 20.
Il Benevento chiude così la sua seconda amichevole della sosta con una sconfitta, dopo il 6-0 rifilato il giorno precedente al San Marco dei Cavoti. Ma se a San Marco il risultato aveva avuto soprattutto il sapore della festa e dell’allenamento, a Frosinone sono arrivate indicazioni più utili per Floro Flores. Il primo tempo ha evidenziato ciò che ancora non funziona, la ripresa ha mostrato ciò che può cambiare con l’inserimento di nuove energie. E soprattutto, nel momento in cui il campionato sta per ricominciare, il Benevento ritrova Verdi con un gol e Simonetti con una nuova partita nelle gambe.





