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Basket, al PalaMiwa Benevento e Barcellona si danno battaglia: tante le emozioni, i sanniti cedono solo nei secondi finali

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La sirena finale lascia in bocca alla Miwa Basket Benevento il sapore amaro di una sconfitta che, per come è maturata, vale quasi quanto una vittoria. Al debutto casalingo in Serie B Interregionale, i Boars cedono 75-77 al Barcellona, una delle formazioni più attrezzate e ambiziose del girone, capace all’esordio di travolgere Milazzo. I sanniti, reduci dal successo di Piedimonte Matese, confermano però di essere squadra vera: intensità, carattere e qualità per quaranta minuti, fino a giocarsi tutto negli ultimi possessi.

Peccato per qualche errore di troppo al tiro e soprattutto dalla lunetta, che alla fine pesa sul risultato. Ma la Miwa esce dal parquet tra gli applausi, consapevole di aver dato vita a una battaglia alla pari contro un avversario di grande spessore. Per coach Parrillo ci sarà tempo per limare i dettagli e trasformare questa sconfitta di misura in ulteriore consapevolezza.

La partenza è tutta da vivere

Barcellona parte meglio, mentre la Miwa paga qualche errore di troppo sotto canestro con Baker e Giacomi. I siciliani scappano sul 4-0, ma Giacomi rompe il ghiaccio dalla lunetta. Morvillo ci prova senza fortuna, mentre Baker comincia a far sentire il proprio peso sotto le plance.

La partita, però, cambia subito ritmo. Sasà Parrillo prende per mano i suoi: prima una bomba da fuori, poi un canestro con fallo e libero supplementare. La Miwa ricuce e dopo appena tre minuti è già perfetta parità. Murolo attacca il ferro con grande efficacia e porta avanti i sanniti, Gigliotti risponde da tre, ma il capitano dei sanniti replica ancora.

È una partita a scacchi giocata a velocità altissima. Morvillo firma il +3, Sebastianelli accorcia, poi Murolo si inventa una tripla di grande personalità. Giacomi dalla lunetta porta i Boars sul +6, ma Barcellona non si scompone. Sebastianelli fa 4/4 dalla linea della carità, Scredi trova un gioco da tre punti e gli ospiti tornano avanti.

Iommelli ha nelle mani due liberi che potrebbero valere il sorpasso, ma non li sfrutta. Barcellona resiste alla pressione, difende forte e colpisce con Okereke. Di Febo, a 18 secondi dalla prima sirena, riporta la Miwa a -1. Sembra di poter chiudere il quarto con il fiato sul collo degli avversari, ma Sebastianelli pesca dal cilindro una tripla sulla sirena: 18-22.

Barcellona prova a scappare, la Miwa reagisce

La seconda frazione si apre con Migone, subito a segno per dare ossigeno alla rimonta sannita. Poi però Barcellona trova continuità dalla lunetta: Baker commette fallo su una conclusione da tre di Caiazza, che fa 2/3, e il play siciliano si ripete poco dopo.

La Miwa fatica a trovare fluidità offensiva. Rianna e Baker sprecano due buone occasioni sotto canestro, mentre Caiazza sale in cattedra: prima un’altra tripla, poi un assist al bacio per Sebastianelli. Gli ospiti prendono il largo e arrivano fino al +11.

Il secondo quarto sembra poter diventare il momento più difficile della serata per i Boars. Troppi errori, qualche forzatura e un Barcellona cinico sembrano indirizzare la partita. Ma Parrillo non ci sta. È proprio il capitano a interrompere il digiuno della Miwa e, poco dopo, a infilare una bomba che riaccende il palazzetto.

Rianna tiene viva la squadra, poi Migone centra una tripla pesantissima che riporta i sanniti a contatto. A 46 secondi dalla sirena Giacomi conquista un fallo: Parrillo trasforma il tecnico, Giacomi aggiunge un libero e la distanza si riduce ancora.

Malkic, però, risponde immediatamente da tre. Quando tutto sembra apparecchiato per un intervallo favorevole ai siciliani, Giacomi combina il capolavoro sulla sirena e tiene la Miwa pienamente in partita. Si va negli spogliatoi sul 37-40.

La Miwa mette la freccia

Nel terzo quarto è subito pioggia di triple: Paulinus da una parte, Giacomi dall’altra. Murolo non sbaglia dai 6,75 e porta i suoi a un solo punto, poi Zanini completa il sorpasso.

La gara diventa una sfida di nervi e centimetri. Murolo aggiunge un libero, Caiazza pareggia i conti con una penetrazione, ma la risposta della Miwa arriva con la forza di Baker: gioco da tre punti e +3 sannita.

Morvillo è straordinario nel leggere una linea di passaggio e trasformare l’intercetto in un altro canestro. La Miwa vola sul +5 e poi esplode definitivamente il palazzetto: Di Febo lascia partire una tripla incredibile che vale il +6.

Barcellona reagisce immediatamente con Paulinus, ma i Boars ormai hanno preso fiducia. Baker segna ancora, mentre un problema al timer dei 24 secondi accende le proteste della panchina siciliana. Coach Bartocci riceve un tecnico, ma Parrillo non riesce a capitalizzarlo. Poco dopo arriva anche un tecnico per flopping, ma Malkic fallisce il libero.

Il finale di quarto è una battaglia su ogni pallone. Gigliotti segna dalla lunetta, poi commette fallo in attacco. Negli ultimi secondi la palla danza sul ferro senza entrare. La Miwa conserva comunque un prezioso vantaggio: 56-52.

Quaranta minuti non bastano

L’ultimo quarto comincia con una tripla di Caiazza, già a quota 12 punti. La Miwa accusa il colpo quando Morvillo perde un pallone sanguinoso che permette a Scredi di andare a bersaglio e riportare Barcellona avanti.

Rianna risponde subito, poi Migone sale ancora in cattedra con una tripla che restituisce ai Boars quattro punti di margine a sette minuti dalla fine. È una partita che non vuole saperne di scegliere un padrone: Rianna e Okereke vanno a segno, Caiazza dalla lunetta accorcia, segnano anche Scredi e Zanini.

Gigliotti, dall’arco, firma il -1. Gli ultimi minuti diventano una corrida cestistica. Sebastianelli trova una tripla pesantissima per il +2 Barcellona. Giacomi dalla lunetta fa soltanto 1/2, ma la Miwa resta lì, attaccata alla partita.

Sebastianelli e Murolo segnano ancora e il distacco resta minimo. Poi Okereke commette il quinto fallo e manda Giacomi in lunetta: arriva il pareggio.

A quel punto il palazzetto trattiene il fiato. Baker conquista un rimbalzo preziosissimo, Parrillo fa 1/2 dalla lunetta, ma Gigliotti rimette avanti Barcellona. A 40 secondi dalla fine è ancora tutto da decidere. Giacomi va in lunetta, ma anche questa volta non è perfetto: un solo libero e 73-73.

Il colpo di scena nel finale: a 17 secondi dalla sirena Giacomi commette fallo su Malkic. Il giocatore di Barcellona non trema e fa 2/2: 73-75.

La Miwa ha diciassette secondi per costruire l’ultimo assalto. Coach Parrillo disegna una giocata perfetta e Giacomi segna in solitaria, trovando il canestro che vale il nuovo pareggio.

Sembra ormai scritto il supplementare. E invece no. Negli ultimissimi istanti Barcellona trova il canestro con il centro americano Gigliotti. Restano pochi secondi. Murolo ha la palla del miracolo e ci prova dalla distanza, ma la conclusione non trova il fondo della retina. Finisce 75-77.

Una sconfitta che lascia buone sensazioni

La Miwa perde, ma esce dal campo a testa altissima. Contro una delle squadre più ambiziose del campionato, i Boars hanno giocato alla pari per quaranta minuti, sfiorando un successo che sarebbe stato clamoroso. Restano i rimpianti per qualche errore di troppo al tiro e per una percentuale dalla lunetta che avrebbe potuto cambiare la storia della partita. Ma resta soprattutto la consapevolezza di avere una squadra capace di competere, soffrire e reagire anche quando l’avversario prova a scappare. La vittoria di Piedimonte Matese aveva lanciato il campionato della Miwa. Questa sconfitta, per quanto amara, ne conferma le ambizioni. Coach Parrillo avrà tempo per correggere gli errori e lavorare sui dettagli. Perché se i Boars continueranno a giocare con questo carattere, di soddisfazioni, in questa stagione, possono davvero arrivarne tante.

I tabellini

Miwa Basket Benevento: Baker M. 5; Rianna W. 8; Morvillo E. 4; Gruosso A. N.E.; Parrillo S. 11; Zanini P. 4; Masotti A. N.E.; Iommelli G.; Murolo A. 14; Migone L. 9; Di Febo A. 5; Giacomi A. 15; coach Adolfo Parrillo.

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