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Calcio

Benevento, oggi riposo. Domani prima i test BIA, poi il ritorno in campo per la ripresa degli allenamenti. I giallorossi ripartono dai numeri

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Prima il controllo, poi di nuovo il pallone. Il Benevento, dopo la giornata di relax odierna, si prepara a riprendere gli allenamenti passando anche attraverso un appuntamento ormai importante nella gestione moderna di una squadra di calcio: i test BIA, in programma domani mattina dalle 8.00 alle 10.00 prima del ritorno al lavoro sul terreno di gioco, fissato per le 11.00. Un passaggio che può sembrare lontano dalle dinamiche della partita, ma che in realtà è strettamente legato alla condizione atletica dei giallorossi e alla capacità di affrontare al meglio gli impegni del campionato.

La sigla BIA sta per Bioelectrical Impedance Analysis, ovvero analisi dell’impedenza bioelettrica. Si tratta di una metodica non invasiva che, attraverso il passaggio di una corrente elettrica di intensità molto bassa e non percepibile, permette di stimare alcuni parametri della composizione corporea. Tra questi figurano l’acqua corporea totale, la sua distribuzione tra compartimento intra ed extracellulare e, attraverso specifici modelli di analisi, la massa magra e quella grassa.

Non è una semplice verifica del peso, dunque, ma uno strumento che consente allo staff di raccogliere informazioni più articolate sullo stato fisico degli atleti. I risultati vanno interpretati considerando le caratteristiche individuali, le misurazioni precedenti e le condizioni in cui viene effettuato il test. Proprio per questo, la comparazione nel tempo può risultare più significativa del singolo dato.

Dai valori alla gestione del lavoro

Nel calcio professionistico, dove ogni dettaglio può incidere sulla prestazione, il monitoraggio della composizione corporea e dell’idratazione rappresenta un tassello della preparazione atletica. Le informazioni raccolte attraverso la BIA possono aiutare lo staff a individuare eventuali variazioni e a valutare, insieme agli altri indicatori disponibili, se un calciatore stia recuperando regolarmente dai carichi di lavoro e dalle partite.

È bene precisare che il test non misura direttamente la fatica muscolare, non certifica da solo il recupero e non permette di prevedere il rischio di infortunio. Il suo valore emerge dall’incrocio con altri elementi: i dati dei GPS, i carichi sostenuti durante gli allenamenti, le risposte individuali allo sforzo, le sensazioni riferite dai giocatori e le eventuali valutazioni dello staff sanitario.

In questo senso, anche l’idratazione assume un’importanza particolare. Una disponibilità adeguata di liquidi ed elettroliti contribuisce al mantenimento della prestazione, soprattutto nelle fasi di maggiore intensità. Le indicazioni ricavate dalla BIA, se lette correttamente e in condizioni standardizzate, possono quindi concorrere a una gestione più attenta delle esigenze dei singoli atleti.

La condizione atletica passa anche dai dettagli

Il collegamento con il calcio giocato è diretto. Una squadra chiamata a mantenere ritmo, intensità e lucidità per novanta minuti ha bisogno di calciatori in grado di sostenere accelerazioni, cambi di direzione, contrasti e ripetute fasi di pressione. La condizione fisica, naturalmente, non dipende da un singolo parametro: è il risultato di un equilibrio tra allenamento, recupero, alimentazione, idratazione e gestione delle energie.

Per il Benevento, dunque, la mattinata di domani rappresenterà un momento di monitoraggio utile a completare il quadro delle condizioni del gruppo prima di tornare a lavorare sul campo. I test potranno fornire indicazioni da affiancare alle valutazioni quotidiane dello staff, in modo da calibrare gli interventi sulle necessità dei singoli e accompagnare la squadra nella preparazione dei prossimi impegni.

Perché nel calcio moderno la partita non comincia soltanto quando l’arbitro fischia il via. Comincia anche nei giorni precedenti, nelle scelte di allenamento, nella cura del recupero e nella capacità di leggere i segnali che arrivano dal corpo dei giocatori. E, prima di rimettere gli scarpini ai piedi, anche i numeri possono raccontare qualcosa di importante sulla condizione della Strega.

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