Calcio
Strega, ci siamo. Floro Flores punta il Vicenza e conferma l’undici che ha battuto il Cesena. Unico dubbio tra Okereke e Cherubini. Occhio a Merkaj
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Un’orchestra che ha finalmente trovato la propria armonia non ha bisogno di cambiare spartito. Deve continuare a suonare con gli stessi interpreti, affinare l’intesa e non perdere il ritmo. È questa la filosofia che sembra accompagnare il Benevento alla sfida di questo pomeriggio contro il Vicenza, appuntamento che arriva dopo il successo sul Cesena e che può offrire alla Strega l’occasione di dare continuità al proprio percorso. Floro Flores ha lavorato per tutta la settimana con la squadra sempre sul pezzo, senza concedere distrazioni e tenendo alta la concentrazione.
L’orientamento, come riferisce Il Mattino, è quello di ripartire dall’undici che ha conquistato i tre punti contro i romagnoli, senza farsi condizionare da un calendario che nelle prossime settimane presenterà impegni ravvicinati. La gestione delle energie, insomma, può aspettare. Il tecnico vuole affidarsi a quelli che, in questo momento, garantiscono maggiori certezze tecniche e tattiche. L’unico dubbio riguarda il tridente offensivo, dove Okereke e Cherubini si contendono una maglia. Il nigeriano, tuttavia, parte ancora in vantaggio e dovrebbe essere lui a completare il reparto con Lamesta e Salvemini.
La decisione definitiva sarà presa soltanto a ridosso del fischio d’inizio, quando Floro avrà valutato ogni dettaglio. Per il resto, la formazione dovrebbe ricalcare quella che ha battuto il Cesena. Davanti a Vannucchi, la linea difensiva dovrebbe essere composta da Pierozzi, Scognamillo, Saio e Beruatto, confermato sulla corsia sinistra in attesa del rientro di Sernicola. In mezzo al campo spazio ancora a Siatounis, Maita e Kouan, un terzetto che offre inserimenti, dinamismo e qualità nella costruzione. Davanti, Lamesta e Okereke dovranno garantire imprevedibilità e profondità ai lati di Salvemini, riferimento centrale chiamato a sacrificarsi per la squadra e capitalizzare. Non ci saranno Sernicola e Schimmenti.
Il primo è ancora alle prese con la parotite infettiva, comunemente conosciuta come orecchioni. Schimmenti, invece, deve fare i conti con un problema infiammatorio al ginocchio sinistro. La situazione non dovrebbe destare particolare preoccupazione e il recupero potrebbe completarsi nel giro di qualche giorno, tanto che l’obiettivo è riaverlo a disposizione per la trasferta di Arezzo. Due assenze che comunque non comunque costringeranno Floro a rivedere l’impianto complessivo. La partita, però, è tutt’altro che scontata. Il Vicenza arriva al Vigorito in una situazione delicata, con appena 5 punti in classifica e una striscia recente di altrettante gare senza vittorie, caratterizzata da 3 sconfitte e 2 pareggi. L’unico successo dei biancorossi è arrivato alla prima giornata: da allora la squadra ha faticato tanto, scivolando in piena zona playout.
Una situazione che mette inevitabilmente sotto pressione anche l’allenatore Gallo, il cui futuro è diventato un tema di discussione. Il Vicenza non verrà nel Sannio per fare da comparsa e, con ogni probabilità, venderà cara la pelle. La Strega dovrà riproporre quell’atteggiamento capace di fare la differenza nelle ultime tre gare: intensità, attenzione nelle due fasi e capacità di colpire nei momenti giusti. La sfida avrà anche un sapore particolare per alcuni protagonisti. Nel Vicenza torna infatti Gabriele Moncini, attaccante che ha vestito la maglia giallorossa per più stagioni, dal gennaio 2020 al 2023, contribuendo alla promozione in Serie A. Con il Benevento ha realizzato 10 reti in campionato, 4 nella stagione 2019-2020 e 6 nel 2021-2022. Il suo ritorno al “Vigorito” rappresenta uno dei fili narrativi della partita: conosce l’ambiente e sa cosa significhi giocare davanti al pubblico sannita.
Torna da avversario anche Merkaj, già passato dal Sannio circa un mese e mezzo fa con il Südtirol e capace in quell’occasione di andare pure a segno. La prevendita per il settore ospiti si è chiusa con circa 400 tifosi vicentini attesi nel Sannio. Per la tifoseria locale sono stati emessi circa 600 tagliandi, ai quali andranno aggiunti gli abbonati. Il totale dovrebbe superare quota seimila presenze, mentre appare più complicato raggiungere il traguardo delle settemila. Il Benevento vuole continuare a crescere, il Vicenza ha bisogno di punti e non può permettersi un’altra frenata. Due motivazioni diverse, una stessa necessità: fare risultato.





